ci fa comodo forse, per ora, in italia, ma la comodità di vivere a birmingham e essere rimasti il 10% di inglesi, o che in svezia ci siano delle no entry zone... cioè la svezia, uno dei paesi più tranquilli del mondo fino a pochi anni fa. Forse quando si passa una certa misura la comodità va a tutto vantaggio di quelli nuovi e per gli originari inizia a essere scomodo?
ho visto il video di una signora anziana belga che diceva "non ho il denaro per trasferirmi in un altro quartiere quindi mi sono integrata con gli islamici, ora mi accettano"
e comunque i miei non vogliono essere discorsi razionali ma rguardano lo spaesamento che si deve alla perdita d'identità
Cronaca Italiana [Thread unico]
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Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggioma perchè noi dobbiamo stare peggio per far star meno peggio loro? ognuno si gode quel che ha creato... anche se non lui, raccoglie l'eredità dei suoi avi
mo' ti sta sulle palle se altri cercano di migliorare la loro condizione bruciando le tappe (ossia venendo qua piuttosto che favorire lo sviluppo del loro paese)
però ripeto, a noi in fin dei conti fa anche comodo perché davvero svolgono mansioni necessarie che qua nessuno vuole più fare
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Originariamente Scritto da Sergio Visualizza MessaggioPerchè vengono qui, stano meglio e la legge non dice nulla.
Probabilmente quello che HAI creato non è perfetto. Che cosa hai creato Arturo?
Tutte le grandi città hanno la maggioranza di pendolari, anche New York, ci vivono in pochi in centro, son più che altro uffici, stai andando ancora una volta in fissa Arturo.
ora leggere che è cambiato il volto a questa storia crea angoscia.
Non dico che la storia sia peggiore: ad esempio la ragazza che esultava per essere diventata maggioranza non bianca a londra è di Lahore, il luogo in cui è ambientato Kim di rudyard kypling quindi non un luogo senza storia ma millenario e affascinante. Ma come gli inglesi a Lahore erano colonialisti incongrui con la realtà, ora lo sono i pakistani a londra
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Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggioqualche giorno fa guardavo un alveare abbandonato. Quando un alveare è abbandonato lo capisci, diventa come grigio, morto, senza quel brusio interno e lo scintillare del miele e della cera. Al tempo stesso sembrava in qualche modo vivo, brulicante. Ho visto una fila di formiche in entrata e uscita: se l'erano preso, era diventato un formicaio.
Come lo devo chiamare quindi? è di certo un alveare, ne ha l'orientamento nello spazio, la struttura, la composizione cerea creata dalla secrezioni delle api. Ma nelle cellette esagonali, che hanno lo scopo di ottimizzare gli spazi adoprando meno cera possibile, seguendo una conoscenza innata che le api hanno, adesso si aggirano incongrue e inconsapevoli delle formiche. Funziona benissimo, il formicaio: questi insetti sono socialmente ancora più evoluti delle api e hanno un'intelligenza collettiva ammirevole. Tuttavia, quello non è indubbiamente più un alveare, pur se della materia e della forma dell'alveare ha tutto.
Leggo adesso una pagina su Londra. Una ragazza di origine pakistana esulta: quest'anno abbiamo 1,2 M di londinesi non bianchi in più e 600.000 londinesi originari in meno. Stiamo vincendo.
Un vecchio le risponde: non stai vincendo niente perchè quella che vi state prendendo, senza noi inglesi non è più londra, e aprendo la porta di casa ti ritroverai nei bassifondi sporchi e disordinati che i tuoi genitori hanno portato dagli slum di Lahore.
Ecco, io mi domando: Londra è ancora Londra senza il suo volto umano? quelle strade, quelle archiitetture sono espressione della Storia, dell'ingegno e del modo di rapportarsi all'ambiente di persone che un tempo erano lì e ora sono quasi estinte. Certo, la città rimane quella, i palazzi restano quelli e anche i nomi delle strade che i vecchi inglesi diedero perchè avevano un significato per loro. Ma Trafalgar e Wellington, che significato hanno per un londinese i cui avi erano in Ghana?
Milano, con la madunina che svetta tra le guglie, con la sua pessima cucina fatta da persone che sono troppo indaffarate per perderci tempo, con i vecchi tram ancora in circolazione, gli stessi che vedi in "Miracolo a Milano". L'alveare Milano ora è fomicaio.
Chi cammina per le strade rinascimentali di Firenze è ancora l'erede, non già di Dante e Machiavelli, ma almeno degli "amici miei"?
Queste riflessioni sono molto importanti, perchè continuiamo a parlare degli stati e delle regioni e delle città, a cercare di farli progredire e migliorare. Ma ha senso che si cerchi di far funzionare Montecatini, se Montecatini non esiste più, perchè non ha più l'anima, l'essenza, la ragione spirituale e ancestrale da cui proviene?
Montecatini è finita per sempre perchè per come è nata, non esisterà mai più: è alveare brulicante formiche. Non sono la nuova Montecatini, quelle persone: sono la morte di Montecatini.
Io non capisco quelli che esultano per le decisioni dei giudici e che chiedono più immigrati, perchè quando cammino per le strade che erano mie e vedo solo stranieri mi prende un senso di fine, di morte.
Ecco, quelli che vogliono l'immigrazione questo sono, anche se si sentono di essere dalla parte del bene, nella società multietnica: sono seguaci di un culto di morte, sono la malvagità del non esistere.
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Perchè vengono qui, stano meglio e la legge non dice nulla.
Probabilmente quello che HAI creato non è perfetto. Che cosa hai creato Arturo?
Tutte le grandi città hanno la maggioranza di pendolari, anche New York, ci vivono in pochi in centro, son più che altro uffici, stai andando ancora una volta in fissa Arturo.
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ma perchè noi dobbiamo stare peggio per far star meno peggio loro? ognuno si gode quel che ha creato... anche se non lui, raccoglie l'eredità dei suoi avi
leggendo quel gruppo su Londra fa davvero male, gente che si rende conto che la sua città non gli appartiene più. Solo il 30% di londinesi, e di loro un 50% vive fuori e arriva coi treni per poi andarsene di nuovo via a fine orario lavorativo perchè a londra non ci vogliono stare
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Originariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioComunque un ragionamento di fondo sensato c'e...se uno emigra e' per a dare in meglio, se dove emigra si satura di feccia tanto valeva rimanere al proroio paese...
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Neanche tu sei come tuo nonno , anche se a Pescia non ci fossero immigrati sarebbe diversa lo stesso perché tu e gli altri siete diversi dai vostri nonni .
poi i romanzi e i film sono una cosa , la storia romanzata dei libri di scuola anche , ma la realtà è un altra.
A Milano prima degli africani delinquevano i meridionali...il degrado ha origine da loro che sono venuti a milioni nel nord con il boom, da lì le periferie e il degrado .
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Originariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioComunque un ragionamento di fondo sensato c'e...se uno emigra e' per a dare in meglio, se dove emigra si satura di feccia tanto valeva rimanere al proroio paese...
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Il problema delle seconde e terze generazioni e' che si trovano a fare i poveri ed emarginati senza colpa... Chi e' emigrato , forse , l'ha fatto consapevolmente e andando a cercare di migliorare il proprio status...meglio nelle popolari del ghetto che nelle capanne di fango ( forse), chi nasce da loro no , vive nella merda e giustamente e' arrabbiato. Siccome l'Europa tanto piu l'Italia non sono il paese delle opportunità ( non che creda negli usa eh), questi si trovano stranieri a casa loro, quindi naturale che vedano negli europei il nemico e siano pro connazionali
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Comunque un ragionamento di fondo sensato c'e...se uno emigra e' per a dare in meglio, se dove emigra si satura di feccia tanto valeva rimanere al proroio paese...
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qualche giorno fa guardavo un alveare abbandonato. Quando un alveare è abbandonato lo capisci, diventa come grigio, morto, senza quel brusio interno e lo scintillare del miele e della cera. Al tempo stesso sembrava in qualche modo vivo, brulicante. Ho visto una fila di formiche in entrata e uscita: se l'erano preso, era diventato un formicaio.
Come lo devo chiamare quindi? è di certo un alveare, ne ha l'orientamento nello spazio, la struttura, la composizione cerea creata dalla secrezioni delle api. Ma nelle cellette esagonali, che hanno lo scopo di ottimizzare gli spazi adoprando meno cera possibile, seguendo una conoscenza innata che le api hanno, adesso si aggirano incongrue e inconsapevoli delle formiche. Funziona benissimo, il formicaio: questi insetti sono socialmente ancora più evoluti delle api e hanno un'intelligenza collettiva ammirevole. Tuttavia, quello non è indubbiamente più un alveare, pur se della materia e della forma dell'alveare ha tutto.
Leggo adesso una pagina su Londra. Una ragazza di origine pakistana esulta: quest'anno abbiamo 1,2 M di londinesi non bianchi in più e 600.000 londinesi originari in meno. Stiamo vincendo.
Un vecchio le risponde: non stai vincendo niente perchè quella che vi state prendendo, senza noi inglesi non è più londra, e aprendo la porta di casa ti ritroverai nei bassifondi sporchi e disordinati che i tuoi genitori hanno portato dagli slum di Lahore.
Ecco, io mi domando: Londra è ancora Londra senza il suo volto umano? quelle strade, quelle archiitetture sono espressione della Storia, dell'ingegno e del modo di rapportarsi all'ambiente di persone che un tempo erano lì e ora sono quasi estinte. Certo, la città rimane quella, i palazzi restano quelli e anche i nomi delle strade che i vecchi inglesi diedero perchè avevano un significato per loro. Ma Trafalgar e Wellington, che significato hanno per un londinese i cui avi erano in Ghana?
Milano, con la madunina che svetta tra le guglie, con la sua pessima cucina fatta da persone che sono troppo indaffarate per perderci tempo, con i vecchi tram ancora in circolazione, gli stessi che vedi in "Miracolo a Milano". L'alveare Milano ora è fomicaio.
Chi cammina per le strade rinascimentali di Firenze è ancora l'erede, non già di Dante e Machiavelli, ma almeno degli "amici miei"?
Queste riflessioni sono molto importanti, perchè continuiamo a parlare degli stati e delle regioni e delle città, a cercare di farli progredire e migliorare. Ma ha senso che si cerchi di far funzionare Montecatini, se Montecatini non esiste più, perchè non ha più l'anima, l'essenza, la ragione spirituale e ancestrale da cui proviene?
Montecatini è finita per sempre perchè per come è nata, non esisterà mai più: è alveare brulicante formiche. Non sono la nuova Montecatini, quelle persone: sono la morte di Montecatini.
Io non capisco quelli che esultano per le decisioni dei giudici e che chiedono più immigrati, perchè quando cammino per le strade che erano mie e vedo solo stranieri mi prende un senso di fine, di morte.
Ecco, quelli che vogliono l'immigrazione questo sono, anche se si sentono di essere dalla parte del bene, nella società multietnica: sono seguaci di un culto di morte, sono la malvagità del non esistere.
Last edited by Arturo Bandini; 22-10-2024, 17:08:22.
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