Tribuna Politica-BW Edition PARTE II

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  • Irrlicht
    Bodyweb Senior
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    Originariamente Scritto da M K K Visualizza Messaggio
    Quello che voleva rapinarmi ?
    fosse la prima volta

    Se non ci sono testimoni, sanno una **** delle intenzioni e perché la lite è scaturita

    Poi non è che deve essere per forza una rapina
    C'è gente che dá fastidio, esagera, fa "il simpatico", sta al limite del reato...

    I casi sono mille





    Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.

    "Un acceso silenzio
    brucerà la campagna
    come i falò la sera."

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    • M K K
      finte ferie user
      • Dec 2005
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      A ok , difatti ormai e' pure mal visto parlare e provarci con una ragazza , non sia mai che ti denuncia per molestie e stalking.
      quindi meglio rimanere in cameretta e camminare per strada a testa bassa e cul o stretto....che il mondo e' un brutto posto.
      Contenti voi...poi non lamentiamoci se le nostre donne si fanno chiavare dai ral 9000 o chiunque abbia un briciolo di testo nelle palle
      Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
      Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
      Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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      • Irrlicht
        Bodyweb Senior
        • Aug 2021
        • 19169
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        Mai detto questo
        Dico solo che fare l'eroe o "menare le mani" nel 2025 nel 99 per cento dei casi la prendi nel deretano

        Da qui esiste una misura di non farsi comunque mettere i piedi in testa
        Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.

        "Un acceso silenzio
        brucerà la campagna
        come i falò la sera."

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        • The_machine
          Bodyweb Senior
          • Nov 2004
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          K, lascia stare, non hai street credibility

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          • M K K
            finte ferie user
            • Dec 2005
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            Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
            K, lascia stare, non hai street credibility
            Basterebbe guardarmi un faccia per cambiare idea , poi che per strada le prenda e' molto probabile ma nel mio quotidiano non mi faccio problemi a ridimensionare lo stronzo di turno.
            Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
            Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
            Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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            • zuse
              Macumbico divinatore
              • Oct 2010
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              Originariamente Scritto da M K K Visualizza Messaggio

              Basterebbe guardarmi un faccia per cambiare idea , poi che per strada le prenda e' molto probabile ma nel mio quotidiano non mi faccio problemi a ridimensionare lo stronzo di turno.
              Allora potevi accettarlo l' incontro con Lorenzo993 !




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              • M K K
                finte ferie user
                • Dec 2005
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                Pensavo mi scrivesse uscito dall'autostrada invece niente
                Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                • Irrlicht
                  Bodyweb Senior
                  • Aug 2021
                  • 19169
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                  Dategli la stella fissa luccicante da sheriff accanto al Nick
                  Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.

                  "Un acceso silenzio
                  brucerà la campagna
                  come i falò la sera."

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                  • The_machine
                    Bodyweb Senior
                    • Nov 2004
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                    over 50 si è creato questa nuova identità del duro da forum

                    mi ricorda quando nel baretto di colpo l'untente di turno si reinvetava faccinato

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                    • Virulogo.88
                      Bodyweb Advanced
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                      • Big City
                      • Send PM

                      Originariamente Scritto da zuse Visualizza Messaggio
                      Un mio amico è stato accoltellato (o forse addirittura tagliato con bottiglia rotta non ricordo) da due ragazzini di "45 " kg , al tempo minorenni. Lui ne aveva un 24. Hanno mirato direttamente al collo, pochi mm e crepava sul posto. Chiaramente metodo vigliacco sucker punch

                      Questo mio amico faceva al tempo bjj a livello agonistico ed era (lo è ancora) un cucciolo di 195 per 110kg

                      Quindi facciamoci meno film
                      genova ( posto peggiore del mondo secondo H ) o Big city ?

                      Originariamente Scritto da Pesca
                      lei ti parla però, ti saluta, è gentile, sei tu la merda hunt

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                      • zuse
                        Macumbico divinatore
                        • Oct 2010
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                        Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza Messaggio

                        genova ( posto peggiore del mondo secondo H ) o Big city ?
                        La big city è un paradiso. Impossibile succedano queste cose (non mi dire di si, lasciami nella mia illusione).





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                        • Sean
                          Csar
                          • Sep 2007
                          • 122063
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                          • In piedi tra le rovine
                          • Send PM

                          ...E finalmente la Meloni alla camera, durante il dibattito sul riarmo, dice una cosa di destra. Legge il "manifesto di Ventotene" di cui si sono riempiti la bocca i sinistri dal giorno della manifestazione pro UE messa su da Repubblica a Roma, e si scopre che questo famoso manifesto contiene passaggi che definire imbarazzanti è dire poco:


                          Meloni legge un manifesto di Ventotene, le citazioni. Le urla delle opposizioni
                          La premier ha quindi iniziato la serie di citazioni, "a beneficio di chi ci guarda da casa e per chi non dovesse averlo mai letto": "La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista"; "La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso"; "Nelle epoche rivoluzionarie, in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente"; "Nel momento in cui occorre la massima decisione e audacia, i democratici si sentono smarriti, non avendo dietro di sé uno spontaneo consenso popolare, ma solo un torbido tumultuare di passioni";

                          "La metodologia politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria". E mentre in aula risuonavano urla e proteste delle opposizioni, Meloni si è rivolta verso i banchi del centrosinistra dicendo "fermi, fermi", ed è intervenuto anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana per richiamare all'ordine.

                          Il partito rivoluzionario, ha ripreso poi Meloni proseguendo nelle citazioni del Manifesto di Ventotene, "attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto non da una preventiva consacrazione da parte dell'ancora inesistente volontà popolare, ma dalla coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna. Dà in tal modo le prime direttive del nuovo ordine, la prima disciplina sociale alle informi masse. Attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario si forma il nuovo stato, e intorno ad esso la nuova vera democrazia".

                          "Non so - ha concluso la presidente del Consiglio rivolta alle opposizioni - se questa è la vostra Europa ma certamente non è la mia".
                          Ovviamente urla belluine dai banchi dei sinistri e seduta alla camera sospesa https://www.repubblica.it/politica/2...LF-BG-P1-S1-T1

                          Quel manifesto pare scritto da Marx...i sinistri si ispirano a quella roba lì per la loro "idea di Europa"? La Meloni ha avuto un colpo di genio nel leggerlo davanti a tutti.
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                          • zuse
                            Macumbico divinatore
                            • Oct 2010
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                            • White House
                            • Send PM

                            Come sostiene la FACCIA della politica italiana, altro non è che una distrazione pianificata per buttarla in caciara.


                            Cosi, aggiungo, ci dimentichiamo dell' irrilevanza totale all'estero, dei miliardi di riarmo ordinati dalla gallina tedesca, dei fallimenti totali politici e del nulla totale in questi anni di governo.


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                            • Sean
                              Csar
                              • Sep 2007
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                              • Send PM

                              Così la leader ha voluto parlare alla sua base «sovranista» (in risposta a piazza del Popolo)

                              Il pranzo con Mattarella, che ha sempre celebrato Ventotene

                              Nell’aereo di Stato che la porta a Bruxelles, nel pomeriggio, dopo la bagarre che si è scatenata alla Camera sulle sue parole, Giorgia Meloni non arretra di un millimetro. Nel confronto con il suo staff, nelle telefonate che anticipano il suo atterraggio nella capitale belga, la premier è convinta delle coerenza delle cose che ha detto, consapevole — spiega ai suoi — di aver forse rotto un tabù, di aver detto una verità storica scomoda, ma irremovibile nelle ragioni di fondo del suo gesto: e cioè che storicamente la destra italiana, sin dal voto di adesione alla Comunità europea nel 1952, non si è mai discostata dall’obiettivo di un modello europeo confederale.

                              Può sembrare un ragionamento tecnico complesso, ma è necessario per capire l’attacco di ieri al Manifesto di Ventotene: quel documento, frutto visionario di un obiettivo che oggi viene omaggiato in ogni sede storica, architettonica (un pezzo del Parlamento Ue è dedicato a Spinelli) e istituzionale, per Fratelli d’Italia e per la cultura politica di Meloni aveva un gap incolmabile: puntava ad una confederazione, in cui il potere vero viene devoluto a Bruxelles, e gli spazi di sovranità dei singoli Stati si restringono in modo deciso. «Forse non tutti hanno capito che io sono una vera nazionalista e sovranista», è uno dei mantra della premier nelle sue conversazioni private.

                              ​ Alla cena di ieri sera a Bruxelles con il suo gruppo di parlamentari europei è stata accolta con un applauso convinto: è stata ringraziata, «hai fatto un’operazione di verità che aspettavamo da anni», è stato il complimento e il sentire comune dei suoi deputati. E se chiedi di spiegare meglio questa posizione ti rispondono in modo semplice: «Noi lo diciamo da anni, e da anni lo dice anche Giorgia, crediamo in un’Europa che non si sostituisce agli Stati nazionali, che al massimo fa due o tre cose di rilievo che vengono devolute, ma che resta più vicina ad una confederazione che a ad una federazione, con gli Stati che restano sovrani sulla maggior parte della materie».

                              Il cortocircuito in Parlamento, almeno in parte, viene spiegato così. Si può obiettare che il Manifesto di Ventotene era il frutto di una visione del ‘900, di un gruppo di intellettuali che avevano subito il carcere e che non meritano il dileggio, che il testo è comunque diventato un corpus di idee di riferimento anche in seno alla Ue per il suo obiettivo finale, per la visione, quella appunto di un’Europa federale, non certo per le storie politiche, e drammatiche, dei singoli autori, o per i singoli passaggi del testo.

                              ​ Di certo ieri al pranzo che il capo dello Stato ha offerto Meloni aveva davanti a sé una cultura politica diversa: per Sergio Mattarella quel Manifesto «è una lezione e un insegnamento senza scadenza, senza tempo», con valori «che erano allora richiesti ed espressi con una grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e anche il coraggio di posizioni di assoluta avanguardia». Una lezione di «grande attualità», secondo le parole pronunciate proprio a Ventotene, dove venivano mandati al confino gli oppositori di Mussolini, di cui certamente non si è discusso davanti agli altri ministri.

                              Resta la sensazione però, avallata dal suo staff, che Meloni abbia parlato in primo luogo ai suoi elettori, alla sua base, anche in risposta alla manifestazione di sabato scorso sull’Europa. Lei ha rivendicato un’idea di Ue diversa da quella della sinistra italiana. Lo ha fatto a modo suo, «ma non tutti sanno che nel ‘52 il Pci di Spinelli, anche se aveva aderito come indipendente, votò contro l’adesione» al primo nucleo di Comunità europea.

                              https://roma.corriere.it/notizie/pol...tml?refresh_ce
                              ...ma di noi
                              sopra una sola teca di cristallo
                              popoli studiosi scriveranno
                              forse, tra mille inverni
                              «nessun vincolo univa questi morti
                              nella necropoli deserta»

                              C. Campo - Moriremo Lontani


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                              • fede79
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                                Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
                                Così la leader ha voluto parlare alla sua base «sovranista» (in risposta a piazza del Popolo)

                                Il pranzo con Mattarella, che ha sempre celebrato Ventotene

                                Nell’aereo di Stato che la porta a Bruxelles, nel pomeriggio, dopo la bagarre che si è scatenata alla Camera sulle sue parole, Giorgia Meloni non arretra di un millimetro. Nel confronto con il suo staff, nelle telefonate che anticipano il suo atterraggio nella capitale belga, la premier è convinta delle coerenza delle cose che ha detto, consapevole — spiega ai suoi — di aver forse rotto un tabù, di aver detto una verità storica scomoda, ma irremovibile nelle ragioni di fondo del suo gesto: e cioè che storicamente la destra italiana, sin dal voto di adesione alla Comunità europea nel 1952, non si è mai discostata dall’obiettivo di un modello europeo confederale.

                                Può sembrare un ragionamento tecnico complesso, ma è necessario per capire l’attacco di ieri al Manifesto di Ventotene: quel documento, frutto visionario di un obiettivo che oggi viene omaggiato in ogni sede storica, architettonica (un pezzo del Parlamento Ue è dedicato a Spinelli) e istituzionale, per Fratelli d’Italia e per la cultura politica di Meloni aveva un gap incolmabile: puntava ad una confederazione, in cui il potere vero viene devoluto a Bruxelles, e gli spazi di sovranità dei singoli Stati si restringono in modo deciso. «Forse non tutti hanno capito che io sono una vera nazionalista e sovranista», è uno dei mantra della premier nelle sue conversazioni private.

                                Alla cena di ieri sera a Bruxelles con il suo gruppo di parlamentari europei è stata accolta con un applauso convinto: è stata ringraziata, «hai fatto un’operazione di verità che aspettavamo da anni», è stato il complimento e il sentire comune dei suoi deputati. E se chiedi di spiegare meglio questa posizione ti rispondono in modo semplice: «Noi lo diciamo da anni, e da anni lo dice anche Giorgia, crediamo in un’Europa che non si sostituisce agli Stati nazionali, che al massimo fa due o tre cose di rilievo che vengono devolute, ma che resta più vicina ad una confederazione che a ad una federazione, con gli Stati che restano sovrani sulla maggior parte della materie».

                                Il cortocircuito in Parlamento, almeno in parte, viene spiegato così. Si può obiettare che il Manifesto di Ventotene era il frutto di una visione del ‘900, di un gruppo di intellettuali che avevano subito il carcere e che non meritano il dileggio, che il testo è comunque diventato un corpus di idee di riferimento anche in seno alla Ue per il suo obiettivo finale, per la visione, quella appunto di un’Europa federale, non certo per le storie politiche, e drammatiche, dei singoli autori, o per i singoli passaggi del testo.

                                ​ Di certo ieri al pranzo che il capo dello Stato ha offerto Meloni aveva davanti a sé una cultura politica diversa: per Sergio Mattarella quel Manifesto «è una lezione e un insegnamento senza scadenza, senza tempo», con valori «che erano allora richiesti ed espressi con una grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e anche il coraggio di posizioni di assoluta avanguardia». Una lezione di «grande attualità», secondo le parole pronunciate proprio a Ventotene, dove venivano mandati al confino gli oppositori di Mussolini, di cui certamente non si è discusso davanti agli altri ministri.

                                Resta la sensazione però, avallata dal suo staff, che Meloni abbia parlato in primo luogo ai suoi elettori, alla sua base, anche in risposta alla manifestazione di sabato scorso sull’Europa. Lei ha rivendicato un’idea di Ue diversa da quella della sinistra italiana. Lo ha fatto a modo suo, «ma non tutti sanno che nel ‘52 il Pci di Spinelli, anche se aveva aderito come indipendente, votò contro l’adesione» al primo nucleo di Comunità europea.

                                https://roma.corriere.it/notizie/pol...tml?refresh_ce
                                Se solo avessi ammirato ieri sera la propaganda pro UE andata in onda ieri sera su Rai 1 dalle ore 21:30…
                                sigpic
                                Free at last, they took your life
                                They could not take your PRIDE

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