L' Icona per antonomasia. Che possa riposare in pace
A presto Raffaella
Collapse
X
-
Anche perche’ senza un abbinamento di estetica e comprovate capacita’ non superavi nemmeno la soglia di sbarramento.
La Carra’, la Goggi, la Parisi, la Cuccarini, fanno parte di quella categoria (di cui la Raffa nazionale era sovrana indiscussa) di Show Girl complete.
Canto, ballo, conduzione, carisma, bellezza.
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggiotra l'altro, da giovane, era davvero molto bella, eppure non ha fatto una carriera sulla bellezza ma sulla professionalità
Sì molto bella. Nonostante assurse a "sex symbol" (anche con certe sue canzoni, dove giocava con testi o balli "provocanti") forse suo malgrado, quello che lei ebbe fu, come dici, la professionalità...direi la feroce professionalità...il che la rese non solo la regina della televisione (e che televisione) italiana ma anche una artista a tutto tondo (presentatrice, cantante, ballerina, intrattenitrice, attrice ecc...) capace di una carriera lunghissima.
Apprese alla dura scuola dei grandi maestri, dove il talento o la bellezza da soli non servivono...se non affinati con la scuola, l'impegno, lo studio.
Registi come Falqui, presentatori come Corrado (suo pigmalione), maestri di ballo come Don Lurio, insomma la crema dei professori...e per quelli prima del bello veniva il bravo, l'essere bravi, perchè in quella televisione non si poteva e non si doveva sbagliare. La televisione dei forse più grandi show del mondo, con professionalità spaventose...ma se resistevi ed emergevi da quel contesto poi nessuno ti avrebbe più potuto fermare, come appunto con Raffaella Carrà, astro assoluto dello spettacolo che è durata decenni e si è impressa a fuoco nell'immaginario collettivo di non solo questo Paese - ma anche della Spagna, ad esempio, che la sta piangendo e celebrando forse anche più di noi....ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
Commenta
-
-
spesso mi capita di rivedere certi passaggi, il meglio che la Rai offre sono i suoi sterminati archivi.
Quando ero piccolo gia’ esisteva la concorrenza Fininvest, la golden age era gia’ alle spalle, pero’ in quegli Spettacoli della rete ammiraglia, con share bulgari, trasudava la responsabilità’, l’onere e l’onore di dover confezionare prodotti di qualita’ assoluta.
Arrivavi nelle case di milioni e milioni e milioni di persone, che aspettavano quel momento.
Commenta
-
-
ne restano davvero pochi in vita. Mi domando se questa percezione sia dettata solo dall'affetto per ciò che ha rappresentato, come dicevo, per molti di noi è stata anche un simbolo, "german di giovinezza", e come altre generazioni hanno visto morire Alberto Lupo e Walter Chiari e le Kessler, e forse pensavano che Corrado e Bongiorno fossero dei pigmei al confronto, forse un domani la morte di Gerry scotti e della Hunzicher o Carlo Conti sarà vissuta con la stessa emozione.
Ma credo che ormai, con la morte della tv generalista, sia finito anche il tempo dei mostri sacri.
Una volta si aspettava il sabato sera, unica occasione per vedere il nostro programma, il nostro personaggio preferito. Prima ancora, i nostri genitori e nonni avevano a disposizione un solo canale, la tv da vedere magari al bar come un evento condiviso.
Ma ormai ogni trasmissione o film è accessbile tramite streaming o paytv, in qualsiasi momento. Non siamo neanche più accomunati dalla forzata visione di uno stesso programma: stasera chi guarderà netflix, chi sky, ognuno una cosa diversa, non fa più notizia quel che passa in tv, non è più personaggio chi passa in tv. All'isola dei famosi e a prova a non ridere, i cosiddetti vip sono dei quasi sconosciuti
Commenta
-
-
Per rendere omaggio ad un personaggio che lo merita non serve per forza sparare a zero sul presente.
Le nuove generazioni avranno altre icone che risulteranno importanti ai loro occhi quanto queste alle nostre generazioni.
Pensate alla morte di una Ferragni tra 50 anni se non avrà altrettanto rilevanza, o un Fiorello tra 30.
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da The_machine Visualizza MessaggioPer rendere omaggio ad un personaggio che lo merita non serve per forza sparare a zero sul presente.
Le nuove generazioni avranno altre icone che risulteranno importanti ai loro occhi quanto queste alle nostre generazioni.
Pensate alla morte di una Ferragni tra 50 anni se non avrà altrettanto rilevanza, o un Fiorello tra 30.
Commenta
-
-
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggiola ferragni cesserà di essere famosa appena diverrà un cesso
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da The_machine Visualizza MessaggioLa Ferragni non è li per la bellezza, è pieno di donne molto più belle.
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggioallora mi sfugge quale sia il suo talento, a parte sapersi vendere
Però è chiaro che è pieno di donne belle sconosciute su Instagram, lei no.
Già il fatto che su Wiki la prima descrizione che ne danno è "imprenditrice" fa capire la differenza.
Commenta
-
-
vabbè, dai, siamo ot, non penso comunque che reggerà la prova del tempo, anche perchè non è più tempo di divi, proprio per la fine della tv generalista. Ormai tutto è troppo diluito, cinema e musica sforneranno ancora divi, sono cose diverse, ma la tv, i conduttori, le showgirl, ormai fanno parte di un mondo che muore, un po' come è stato per la radio
Il fatto è che la Ferragni, se vuoi, puoi benissimo evitare di conoscerla. Per la Carrà Bongiorno e altri, a meno di non chiuderti in un eremo, e a parte la loro bravura, senza cui non sarebbero emersi... avevi poca sceltaLast edited by Arturo Bandini; 05-07-2021, 22:25:56.
Commenta
-
-
Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggiovabbè, dai, siamo ot, non penso comunque che reggerà la prova del tempo, anche perchè non è più tempo di divi, proprio per la fine della tv generalista. Ormai tutto è troppo diluito, cinema e musica sforneranno ancora divi, sono cose diverse, ma la tv, i conduttori, le showgirl, ormai fanno parte di un mondo che muore, un po' come è stato per la radio
Commenta
-
Commenta