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Cronaca e politica estera [Guerra Ucraina-Russia] Thread unico.
Però anche dalla loro parte...narrazione molto a senso unico. Non ho mai sentito nessuno di questi sire che gli stessi russi, tramite la brigata Wagner (mercenari neonazi) hanno assassinato leader militari del donbas considerati troppo "indipendenti"
Non escludo che questi giornalisti siano in buona fede, ma stanno facendo gli interessi di una parte ben precisa
Era pure per far notare che l'invasione è molto ragionata per "pulirsi" la coscienza e poter dire che sta denazificazione la stanno facendo per davvero
O almeno così possono dire
Poi vabbe nei giornali e tg italiani putin è paragonato al matto del paese che urla in piazza
Esattamente. Che poi i civili che imbrscciano le armi non sono bersagliabili "in ogni momento" come i militari
Dal momento che combatti smetti di essere un civile.
può essere che sia anche per quello che bombardano posti "innocui" ?
se inizi a sparare dalla finestra di casa grazie al cazz0 che poi ti spediscono le bombe
Marc Innaro di nuovo nel mirino. Centrale nucleare, in azione sabotatori ucraini? Caos Rai: "È filo-Putin"
È diventata un caso la corrispondenza di Marc Innaro da Mosca. Il giornalista Rai, "sparito" dal Tg1 ufficialmente per l'invio di un inviato del telegiornale della rete ammiraglia del servizio pubblico a Mosca, è accusato da più parti di essere filorusso e di raccontare una realtà che fa comodo al presidente Vladimir Putin. Il caso è scoppiato dopo le parole del corrispondente, che è capo della sede Rai a Mosca, al Tg2 Post dove aveva illustrato le "ragioni" della Russia nella guerra in Ucraina, ossia l'innegabile, sostiene Innaro, espansione della Nato a Est. Il giornalista ha continuato a intervenire nelle altre reti del servizio pubblico, a partire da Rainews24, dove anche oggi venerdì 4 marzo ha dato una lettura da molti giudicata di parte dell'attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e del presunto ruolo, riferito da Mosca, di sabotatori ucraini nell'incendio dell'impianto ucraino, tra i più grandi se non il maggiore d'Europa.
I politici italiani di veline spedite ai maggiordomi della ultra politicizzata e lottizzata Rai se ne intendono, per cui un giornalista che da Mosca prova a contribuire alla pluralità di informazione, perchè chi osserva si faccia una idea del tutto ascoltando anche l'altra campana, e non si limiti alla sola grancassa obbligata viene immediatamente epurato. D'altro canto quella dell'ostracismo è una pratica nata in seno ad una democrazia, quella ateniese, per cui le democrazie odierne si sento legittimate al bavaglio in forza del vizio di origine.
Ma il primato di mattinata del decimo giorno di guerra spetta come sempre agli Stati Uniti. Usa e Nato si "preccupano" che la guerra possa assumere una intensità maggiore con bombardamenti sulle città e dunque gran danno sui civili: https://www.bodyweb.com/threads/4675...1#post10793097
Anche lì è l'esperienza che conta, per cui si saranno ricordati degli effetti sui civili dei bombardamenti in Serbia, in Iraq, in Afghanistan, in Libia per non andare troppo a ritroso quando la Nato non era chiamata in causa e a spargere napalm sul Vietnam ci pensavano i soli americani. Fanno bene a preoccuparsi delle vittime civili, nei loro archivi sono ben descritte le conseguenze dei pesanti bombardamenti sulle città e sulle popolazioni di tutto il mondo.
A rimetterci sono sempre i poveri cristi, è una delle poche verità che possiamo portarci in tasca, tutti quegli innocenti che altro non sono che le vittime di ogni guerra ed ogni logica di potere in ogni tempo: coloro che la teologia definisce gli alter Christus.
E' interessante e illuminante andare a rivedersi allora come i Vangeli ci descrivono il rapporto di Cristo (archetipo dell'agnello sacrificale) col potere. Il Sinedrio, non trovando testimonianza contro di lui, corrompe un testimone, costruisce false accuse; la massa fanatizzata (e qui sta il ruolo della propaganda e del controllo della informazione in ogni regime e dall'alba dei tempi) salva Barabba e non l'innocente; ma sopra tutti è Pilato che ci rivela il nodo che sta al cuore di ogni storia, anche la presente:
A Cristo chiede: "cos'è la verità?" - e lo condanna a morte, nonostante l'innocenza dell'imputato, lo condanna per le superiori ragioni di Stato, per i rapporti con le genti ebraiche e perchè fosse mantenuta la sicurezza in Palestina.
C'è tutta riassunta, in quelle poche pagine, la sempiterna logica del potere, la sua ragione di essere che non è mai la ragione o la giustizia o la verità in sè. Per questi motivi il mondo è sempre come sotto l'influsso di una agitazione, di un oscuro turbamento.
Per il mondo e per la storia degli uomini la pace non verrà mai. Non esiste una storia pacificata. Forse la pace può abitare qualche singolo cuore, superate le porte dei più intimi universi, lì dove l'occhio e le ragioni della storia non possono arrivare.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
I politici italiani di veline spedite ai maggiordomi della ultra politicizzata e lottizzata Rai se ne intendono, per cui un giornalista che da Mosca prova a contribuire alla pluralità di informazione, perchè chi ascolta si faccia una idea del tutto ascoltando anche l'altra campana, e non si limiti alla sola grancassa obbligata viene immediatamente epurato. D'altro canto quella dell'ostracismo è una pratica nata in seno ad una democrazia, quella ateniese, per cui le democrazie odierne si sento legittimate al bavaglio in forza del vizio di origine.
Ma il primato di mattinata del decimo giorno di guerra spetta come sempre agli Stati Uniti. Usa e Nato si "preccupano" che la guerra possa assumere una intensità maggiore con bombardamenti sulle città e dunque gran danno sui civili: https://www.bodyweb.com/threads/4675...1#post10793097
Anche lì è l'esperienza che conta, per cui si saranno ricordati degli effetti sui civili dei bombardamenti in Serbia, in Iraq, in Afghanistan, in Libia per non andare troppo a ritroso quando la Nato non era chiamata in causa e a spargere napalm sul Vietnam ci pensavano i soli americani. Fanno bene a preoccuparsi delle vittime civili, nei loro archivi sono ben descritte le conseguenze dei pesanti bombardamenti sulle città e sulle popolazioni di tutto il mondo.
A rimetterci sono sempre i poveri cristi, è una delle poche verità che possiamo portarci in tasca, tutti quegli innocenti che altro non sono che le vittime di ogni guerra ed ogni logica di potere in ogni tempo: coloro che la teologia definisce gli alter Christus.
E' interessante e illuminante andare a rivedersi allora come i Vangeli ci descrivono il rapporto di Cristo (archetipo dell'agnello sacrificale) col potere. Il Sinedrio, non trovando testimonianza contro di lui, corrompe un testimone, costruisce false accuse; la massa fanatizzata (e qui sta il ruolo della propaganda e del controllo della informazione in ogni regime e dall'alba dei tempi) salva Barabba e non l'innocente; ma sopra tutti è Pilato che ci rivela il nodo che sta al cuore di ogni storia, anche la presente:
A Cristo chiede: "cos'è la verità?" - e lo condanna a morte, nonostante l'innocenza dell'imputato, lo condanna per le superiori ragioni di Stato, per i rapporti con le genti ebraiche e perchè fosse mantenuta la sicurezza in Palestina.
C'è tutta riassunta, in quelle poche pagine, la sempiterna logica del potere, la sua ragione di essere che non è mai la ragione o la giustizia o la verità in sè. Per questo motivi il mondo è sempre come sotto l'influsso di una agitazione, di un oscuro turbamento.
Per il mondo e per la storia degli uomini la pace non verrà mai. Non esiste una storia pacificata. Forse la pace può abitare qualche singolo cuore, superate le porte dei più intimi universi, lì dove l'occhio e le ragioni della storia non possono arrivare.
Incredibile quanto la storia dell'umanità sia mossa sempre dalle stesse, immutabili ragioni
I politici italiani di veline spedite ai maggiordomi della ultra politicizzata e lottizzata Rai se ne intendono, per cui un giornalista che da Mosca prova a contribuire alla pluralità di informazione, perchè chi ascolta si faccia una idea del tutto ascoltando anche l'altra campana, e non si limiti alla sola grancassa obbligata viene immediatamente epurato. D'altro canto quella dell'ostracismo è una pratica nata in seno ad una democrazia, quella ateniese, per cui le democrazie odierne si sento legittimate al bavaglio in forza del vizio di origine.
Ma il primato di mattinata del decimo giorno di guerra spetta come sempre agli Stati Uniti. Usa e Nato si "preccupano" che la guerra possa assumere una intensità maggiore con bombardamenti sulle città e dunque gran danno sui civili: https://www.bodyweb.com/threads/4675...1#post10793097
Anche lì è l'esperienza che conta, per cui si saranno ricordati degli effetti sui civili dei bombardamenti in Serbia, in Iraq, in Afghanistan, in Libia per non andare troppo a ritroso quando la Nato non era chiamata in causa e a spargere napalm sul Vietnam ci pensavano i soli americani. Fanno bene a preoccuparsi delle vittime civili, nei loro archivi sono ben descritte le conseguenze dei pesanti bombardamenti sulle città e sulle popolazioni di tutto il mondo.
A rimetterci sono sempre i poveri cristi, è una delle poche verità che possiamo portarci in tasca, tutti quegli innocenti che altro non sono che le vittime di ogni guerra ed ogni logica di potere in ogni tempo: coloro che la teologia definisce gli alter Christus.
E' interessante e illuminante andare a rivedersi allora come i Vangeli ci descrivono il rapporto di Cristo (archetipo dell'agnello sacrificale) col potere. Il Sinedrio, non trovando testimonianza contro di lui, corrompe un testimone, costruisce false accuse; la massa fanatizzata (e qui sta il ruolo della propaganda e del controllo della informazione in ogni regime e dall'alba dei tempi) salva Barabba e non l'innocente; ma sopra tutti è Pilato che ci rivela il nodo che sta al cuore di ogni storia, anche la presente:
A Cristo chiede: "cos'è la verità?" - e lo condanna a morte, nonostante l'innocenza dell'imputato, lo condanna per le superiori ragioni di Stato, per i rapporti con le genti ebraiche e perchè fosse mantenuta la sicurezza in Palestina.
C'è tutta riassunta, in quelle poche pagine, la sempiterna logica del potere, la sua ragione di essere che non è mai la ragione o la giustizia o la verità in sè. Per questi motivi il mondo è sempre come sotto l'influsso di una agitazione, di un oscuro turbamento.
Per il mondo e per la storia degli uomini la pace non verrà mai. Non esiste una storia pacificata. Forse la pace può abitare qualche singolo cuore, superate le porte dei più intimi universi, lì dove l'occhio e le ragioni della storia non possono arrivare.
A tal proposito ricordo cosa.successe al mercato di Sarajevo quasi 30 anni fa
La prima delle due che avvennero durante l'assedio della città: perché fu un momento di svolta sia nel racconto della guerra che nella sua gestione diplomatica
Last edited by M K K; 05-03-2022, 12:35:25.
Motivo: Data errata
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
qualcuno ha una fonte video, non di parte, ma che riesca ad esplicare in modo non tendenzioso la storia del Donbass dal 2014 ad oggi ?! Mi rendo conto di non avere il quadro completo e approfondito sulla faccenda e non voglio imbattermi in informazione di uno o l'altro schieramento. Thanks
Per quel che so comunque, questi " sfoghi " di chi vive in quelle zone come il reporter postato qui, lasciano un po il tempo che trovano. Non per sminuire gli accadimenti in quella parte di mondo, ma un conto sono le beghe e conflitti interni di una nazione ( e chi non le ha ?! ), un altro è un invasione con minaccia atomica ogni 5 ore contro il resto del pianeta. Riportiamo un attimo le dovute proporzioni alle cose.
Originariamente Scritto da modgallagher
gandhi invece di giocarsi il libretto della macchina si gioca la cartella clinica
" tra noi sarebbe come abbinare un vino pregiato a un ottimo cibo " ..
qualcuno ha una fonte video, non di parte, ma che riesca ad esplicare in modo non tendenzioso la storia del Donbass dal 2014 ad oggi ?! Mi rendo conto di non avere il quadro completo e approfondito sulla faccenda e non voglio imbattermi in informazione di uno o l'altro schieramento. Thanks
Per quel che so comunque, questi " sfoghi " di chi vive in quelle zone come il reporter postato qui, lasciano un po il tempo che trovano. Non per sminuire gli accadimenti in quella parte di mondo, ma un conto sono le beghe e conflitti interni di una nazione ( e chi non le ha ?! ), un altro è un invasione con minaccia atomica ogni 5 ore contro il resto del pianeta. Riportiamo un attimo le dovute proporzioni alle cose.
mi pare ci sia sto video di novalectio (non l'ho visto tutto). Quando si addentra in economia tira delle stecche, ma storicamente pare sia ok per avere quadro generale.
Oppure il mega riassunto del perché la situazione sia tesa, ce l'hai in un mio posto con qualche immagine postato qualche pagina fa dove vedi poli industriali, risorse minerarie e quanto quelle regioni incidano sulla ricchezza dell'Ucraina.
Insomma, le ragioni sono sempre le stesse da secoli, poi dall'alto si construiscono le narrative per poter giustificare le azioni
Originariamente Scritto da Sean
mi attacco ai tuoi pantaloni o te lo infilo a forza in gola
qualcuno ha una fonte video, non di parte, ma che riesca ad esplicare in modo non tendenzioso la storia del Donbass dal 2014 ad oggi ?! Mi rendo conto di non avere il quadro completo e approfondito sulla faccenda e non voglio imbattermi in informazione di uno o l'altro schieramento. Thanks
Per quel che so comunque, questi " sfoghi " di chi vive in quelle zone come il reporter postato qui, lasciano un po il tempo che trovano. Non per sminuire gli accadimenti in quella parte di mondo, ma un conto sono le beghe e conflitti interni di una nazione ( e chi non le ha ?! ), un altro è un invasione con minaccia atomica ogni 5 ore contro il resto del pianeta. Riportiamo un attimo le dovute proporzioni alle cose.
E' molto difficile, direi in questa fase impossibile avere un quadro obiettivo di un report non tendenzioso del Donbass dal '14 ad oggi.
Intanto a ragione del conflitto in corso, per cui nessun giornalista occidentale si è preoccupato di andare a vedere che accade là (troppo impegnati a far da sponda alle ragioni di parte di Zelensky, dell'Ucraina, della narrativa occidentale) come non si sono preoccupati (i media) di dare conto degli scontri che in quella regione si sono avuti dal 2014 ad oggi: cause, motivazioni, effetti. Tutto quanto lì accaduto, e per tutti questi anni, non ha interessato nessuno da questa parte del globo.
Abbiamo però dei punti che possiamo tenere per fermi, ovvero le politiche nazionalistiche attuate in quelle terre da dopo l'insediamento dei governi filoccidentali ucraini, da cui ne discende l'ipotesi di tensioni tra i russofoni e gli ucraini, e forse qualcosa più di tensioni (si fa sempre la cifra di 14mila morti ammazzati ma siamo senza lente obiettiva).
Quello che c'è dunque sono relazioni e accuse di parte, cioè dei separatisti e di chi, pur abitando in terre di nazionalità ucraina aveva per trascorsi storici lingua e cultura russe, e lo stato ucraino non ha voluto risolvere il problema con la concessione, ad esempio, di larga autonomia a quelle regioni.
Indizi di possibili scatenamenti violenti, considerando il forte nazionalismo ucraino, ma altro non c'è.
Certo, c'è molto materiale di chi si presenta come vittima: si parla di omicidi sulla scorta della strage di Odessa; si parla, in questa fase bellica, di persone russofone prese e fatte sparire o ammazzate sul posto (in questi giorni in Kiev). Si dice che c'è chi sta raccogliendo materiale per poi rivelare le atrocità degli ucraini e delle milizie nazionaliste verso quelle genti.
Gira questo video di soldati ucraini catturati dai filorussi del Donbass. I soldati vengono fatti sfilare davanti al "monumento degli angeli", dedicato ai 91 bambini uccisi dal 2014: https://twitter.com/fratotolo2/statu...rc=twsrc%5Etfw
Cosa sta accadendo non si sa. Nessuno se ne occupa. Io stesso non riporto quelle voci perchè non ho sicurezza della provenienza e del grado di credibilità. Però me le appunto, non si sa mai.
E' chiaro che in una situazione di tensioni etniche, culturali, linguistiche, nazionalistiche, possiamo immaginarci crimini, assassinii, vendette, sopraffazioni...ma se la luce dei riflettori è tutta e solo su di una parte, l'altra resta nel buio. Ma è proprio col favore del buio che accadono le cose indicibili.
...ma di noi
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popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
L'evacuazione della città di Mariupol è stata rinviata a causa degli attacchi da parte russa. È quanto si legge in una nota pubblicata dal sindaco della città Vadim Boychenko sul canale Telegram dell'amministrazione cittadina. "Visto che la parte russa non ha rispettato la tregua e ha continuato a bombardare sia Mariupol che i suoi dintorni, per motivi di sicurezza l'evacuazione della popolazione è posticipata", si legge nella nota in cui si chiede "a tutti i residenti di Mariupol di disperdersi e di recarsi presso i rifugi".
Russia: "Alcuni canali con Usa restano aperti"
Mosca e Washington stanno tenendo aperti alcuni canali di dialogo sullo sfondo dell'attuale situazione geopolitica: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Tass. "Stiamo mantenendo aperti alcuni canali di dialogo con gli Stati Uniti", ha detto Peskov in un briefing a una domanda sui rapporti fra i due Paesi. Due giorni fa un funzionario della Difesa Usa ha annunciato l'apertura di una linea rossa diretta con il ministero della Difesa russo, "con l'obiettivo di prevenire errori di calcolo, incidenti militari e una escalation", come ha detto il funzionario del Pentagono.
Russia: "Sanzioni non ci isoleranno, il mondo è grande"
Le sanzioni adottate dall'Unione europea, dagli Stati Uniti e da altri Paesi "non significano l'isolamento della Russia. Il mondo è troppo grande perché l'Europa e l'America possano isolare qualche Paese, soprattutto uno grande come la Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Tass, in una conferenza stampa.
Russia: "È guerra di informazione, stretta sui media è necessaria"
La legge introdotta in Russia che detta una stretta sui media "nasce dalla necessità urgente dettata da una guerra di informazione senza precedenti contro la Russia", ha spiegato ai giornalisti il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov. "La legge è stata approvata e deve essere applicata. L'ha votata il nostro Parlamento, ha spiegato Peskov. Lo riferisce la Tass.
Repubblica
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forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Per il generale Petraeus (prese il comando in iraq nel 2007 dopo 4 anni di caos, ve lo ricordate?) putin non ha abbastanza truppe per prendere il controllo dell'Ucraina
Per il generale Petraeus (prese il comando in iraq nel 2007 dopo 4 anni di caos, ve lo ricordate?) putin non ha abbastanza truppe per prendere il controllo dell'Ucraina
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