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Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
La minaccia arriva dal portavoce della Commissione per la sicurezza del regime degli ayatollah. Minacce anche da Hezbollah. Nuova riunione del gabinetto di guerra di Tel Aviv, gli alleati premono per la de-escalation e Washington prepara nuove sanzioni a Teheran (ANSA)
Il vento del fanatismo: attacchi impuniti dei coloni contro i palestinesi e nuove costruzioni in Cisgiordania
Dici «coloni ebrei» e immediatamente riveli un universo fatto di estremismo nazionalista e fanatismo religioso montante. Una variabile impazzita nella crisi mediorientale, alimentata da fanatici che, in nome della legittimità derivante dall’auto-dichiarato status di «vittime universali» e dal messianismo del «ritorno alla terra dei padri», motiva ogni tipo di violenza e abuso ai danni della popolazione palestinese. Sono mezzo milione (oltre ai 250.000 che vivono nelle zone annesse da Israele a Gerusalemme est) e tra loro i più radicali non superano i 100.000, ma il loro numero è in crescita dopo l’eccidio del 7 ottobre, con una forte componente di neo-immigrati, specie dalla diaspora Usa.
Ormai non passa giorno che dalla Cisgiordania non giungano notizie di attacchi di coloni contro i villaggi palestinesi nella totale impunità, che comprendono violenze e minacce per scacciare i beduini, strade chiuse in modo del tutto arbitrario, sradicamento metodico di uliveti e piantagioni, danni alle fonti idriche, abitazioni bruciate e persino ferimenti e assassinii di civili con armi da guerra.
Squadracce e infiltrati
Dopo l’uccisione di un 14enne ebreo la settimana scorsa in Cisgiordania, da parte sembra di radicali islamici, le squadre dei vendicatori sono subito scese in azione ammazzando almeno 7 palestinesi e ferendone altri 75. Secondo il ministero della Sanità dell’Autorità palestinese a Ramallah, i civili uccisi da soldati e coloni negli ultimi 6 mesi sarebbero quasi 500, i feriti migliaia. Il governo israeliano attuale fomenta le aspirazioni dei coloni e, pur in questo periodo di guerra a fronte dell’amministrazione Biden che chiede moderazione, continua a pianificare nuovi insediamenti al cuore di quelle stesse regioni che dovrebbero fare parte di un ipotetico Stato palestinese.
Radicali infiltrati nell'esercito
C’è di più. Negli ultimi anni le organizzazioni dei coloni più radicali hanno infiltrato i quadri alti dell’esercito e ora interferiscono nella catena di comando. Ci sono alti ufficiali, anche inquadrati nei battaglioni che operano a Gaza, che pare si facciano pochi problemi a «coprire» i soldati troppo violenti. Anzi, spesso sono loro stessi ad aizzarli. «Per molti di loro l’operazione a Gaza è diventata la prova generale per svuotare tutti i territori occupati nel 1967 della loro popolazione araba», hanno scritto i maggiori editorialisti del quotidiano liberal israeliano Haaretz. Timori ed esitazioni
L’amministrazione Usa è spaventata: preme su Netanyahu affinché li controlli, ma sa bene che lui stesso dipende da loro per la sua sopravvivenza politica. I diplomatici europei non sanno che fare, divisi tra la solidarietà allo Stato ebraico dopo l’eccidio del 7 ottobre e la necessità di bloccare un movimento che ormai boicotta ogni possibilità di pace e minaccia le radici della democrazia israeliana. «Gli americani temono che Netanyahu sia pronto a tutto per restare in carica, su di lui pesa il ricatto degli estremisti», spiegano fonti diplomatiche europee a Beirut.
Le comunità espulse
Un recente rapporto di Human Rights Watch accusa i coloni di avere commesso una sorta di pulizia etnica contro «centinaia di beduini» scacciati dalle loro terre nella valle del Giordano in autunno. «Almeno 7 comunità sono state espulse dopo il 7 ottobre», specifica. L’ufficio Onu per la Difesa dei diritti umani chiede che «l’esercito ponga fine alle sue attività di fiancheggiamento delle azioni illegali dei coloni». Parole che denunciano il rapporto ambiguo e pericoloso tra le forze armate e i coloni-soldati, i quali spesso vestono l’uniforme mentre compiono abusi che contraddicono le convenzioni internazionali.
La questione è destinata a farsi più grave. Il Guardiandenuncia la scelta israeliana di intensificare la costruzione di migliaia di abitazioni per gli ebrei nelle zone occupate di Gerusalemme est e proprio nel cuore di quartieri densamente popolati dai palestinesi come Beit Safafa e Ras el Amud. Il giornale britannico cita l’organizzazione umanitaria israeliana Bimkom, che riporta che alcuni dei progetti erano nell’aria da tempo, ma sono stati approvati «solo poche ore dopo l’attacco di Hamas». Il disegno politico che li sottintende resta quello delle destre nazionaliste di impedire la nascita di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme est. L’approvazione finale dei progetti edilizi sarebbe avvenuta il 4 gennaio.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
[ Di questo passo, e con il morale delle truppe sempre più indebolito dalle "cupe previsioni" di guerra, il fronte ucraino potrebbe collassare "la prossima estate quando la Russia, con un maggior peso numerico e la disponibilità ad accettare enormi perdite, lancerà la sua prevista offensiva", riferiscono diversi alti ufficiali di Kiev a Politico. Insomma, Mosca ha messo in conto di poter perdere un alto numero di militari anche con la cosiddetta "strategia del tritacarne". Strategia che, stando a un conteggio realizzato da Bbc Russia, dal gruppo di media indipendenti Mediazona e volontari - che hanno scovato i nomi dei caduti anche sulle tombe recenti nei cimiteri - avrebbe già portato il bilancio dei militari di Putin morti in Ucraina (esclusi i separatisti filorussi del Donbass) oltre la soglia dei 50.000, con un'accelerazione del 25% in più nel secondo anno di invasione. "Il bilancio complessivo è 8 volte superiore all'ammissione ufficiale di Mosca - sottolinea l'emittente britannica -. Ed è probabile che il numero sia molto più alto".]
(Ansa)
Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.
"Un acceso silenziobrucerà la campagna come i falò la sera."
Bruxelles: "Più armi all'Ucraina? Questione di giorni" Il Consiglio europeo conferma l'appoggio a Kiev. Zelensky ai leader Ue: "Meritiamo la stessa difesa di Israele"
si sta italianizzando,è un lavoro lungo ed impegnativo ma bisogna farlo. è anche da diversi mesi che non tocca più alcool
Che poi, ogni volta che sto in compagnia, mi rendo conto di quanto si beva anche qui da noi ormai. Col fatto che oramai sono tutti sommelier, vedo mascherati diversi casi di alcolismo. Cioè, che una coppia convivente si spari una bottiglia a sera mi sembra eccessivo. Certo io non tocco alcolici praticamente, il fegato, nel caso, me lo voglio spazzolare con 17-alfa-alchilati e trenbolone.
Ma infatti è qui il punto
aspettiamo un partito che voglia legalizzare il testosterone e spacchiamoci il fegato con quello
Almeno crepiamo enormi
Ma guarda, ormai credo ogni andrologo/endocrinologo pure da noi è pronto a metterti in TRT senza troppi problemi e legalmente. Ovviamente non diventi enorme, ma over 30 dà una grossa mano.
Che poi, ogni volta che sto in compagnia, mi rendo conto di quanto si beva anche qui da noi ormai. Col fatto che oramai sono tutti sommelier, vedo mascherati diversi casi di alcolismo. Cioè, che una coppia convivente si spari una bottiglia a sera mi sembra eccessivo. Certo io non tocco alcolici praticamente, il fegato, nel caso, me lo voglio spazzolare con 17-alfa-alchilati e trenbolone.
sono due bicchieri a testa , io li bevevo da bambino
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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