[Un portavoce dell'esercito ha affermato in conferenza stampa che Israele non ha intenzione di colpire l'Iran. "Siamo pronti, valutiamo ogni scenario e al momento non abbiamo intenzione di estendere le nostre operazioni militari" ha detto Daniel Hagari, "abbiamo approvato dei piani opperativi sia offensivi che difensivi".
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva assicurato di essere preparato a reagire e ha avuto una conversazione telefonica notturna con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
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Gli Stati Uniti non vogliono assistere ad una escalation della crisi in Medio Oriente, ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby,. "Non stiamo cercando una guerra più ampia con l'Iran", ha aggiunto.
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I media israeliani hanno lasciato trapelare la promessa di Netanyahu di una reazione "significativa", o addirittura "senza precedenti", all'iniziativa iraniana. Washington è subito intervenuta per correggere il tiro. Secondo i media israeliani, Biden, nella sua telefonata con il primo ministro di Tel Aviv, gli avrebbe chiesto di non reagire. Le testate americane danno poi voce ad alti funzionari che esprimono preoccupazione per la condotta militare "frenetica" dell'alleato e temono che Israele replichi in modo frettoloso e sproporzionato. Qualcosa nel frattempo si muove e altri ben informati riferiscono poco dopo al New York Times che Israele coordinerà la sua reazione con gli alleati.
Nelle prossime ore si riunirà il gabinetto di guerra israeliano per valutare le prossime mosse. Biden, che nelle dichiarazioni ufficiali ha ribadito il sostegno "ferreo" alla difesa di Israele, in privato, secondo la Nbc, si sarebbe detto preoccupato che Netanyahu stia cercando di trascinare gli Stati Uniti in un conflitto più ampio e profondo.]
(Agi)
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva assicurato di essere preparato a reagire e ha avuto una conversazione telefonica notturna con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
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Gli Stati Uniti non vogliono assistere ad una escalation della crisi in Medio Oriente, ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby,. "Non stiamo cercando una guerra più ampia con l'Iran", ha aggiunto.
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I media israeliani hanno lasciato trapelare la promessa di Netanyahu di una reazione "significativa", o addirittura "senza precedenti", all'iniziativa iraniana. Washington è subito intervenuta per correggere il tiro. Secondo i media israeliani, Biden, nella sua telefonata con il primo ministro di Tel Aviv, gli avrebbe chiesto di non reagire. Le testate americane danno poi voce ad alti funzionari che esprimono preoccupazione per la condotta militare "frenetica" dell'alleato e temono che Israele replichi in modo frettoloso e sproporzionato. Qualcosa nel frattempo si muove e altri ben informati riferiscono poco dopo al New York Times che Israele coordinerà la sua reazione con gli alleati.
Nelle prossime ore si riunirà il gabinetto di guerra israeliano per valutare le prossime mosse. Biden, che nelle dichiarazioni ufficiali ha ribadito il sostegno "ferreo" alla difesa di Israele, in privato, secondo la Nbc, si sarebbe detto preoccupato che Netanyahu stia cercando di trascinare gli Stati Uniti in un conflitto più ampio e profondo.]
(Agi)
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