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Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
Zelensky è una mina impazzita, non credo che siano gli USA a decidere a questo punto. Possono decidere di non mandare più armi, possono decidere di non mandare armi a medio lungo raggio ( scelta saggia ), ma se Zelensky decide di combattere tirando pietre addosso ai soldati, nessuno negli USA può impedirglielo.
le pietre non fermano l'esercito russo.
se gli USA staccano la spina l'esercito ucraino crolla
Originariamente Scritto da SPANATEMELA
parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
Originariamente Scritto da GoodBoy!
ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?
Minchia pure Lukashenko, lo dicevo io ... lo dicevo ...
dovevo fare der kommissar, non diventare un pikkolo ancielo della Sanità, lo dicevo io, lo dicevo ...
Ecco spiegato il volo di Yanukovic a Minsk ... son tornati al piano originale
(sta guerra comunque sembra davvero La Guerra dell'Anello lol, ora pure i Nazgul [Lukashenko e Surovikin] ''il nemico deve scatenare ancora le sue armi migliori'' cit. Gandalf)
Presidente Putin , per favore salvi il mio futuro e quello di milioni di giovani europei poenndo fine al conflitto mediante armi strategiche nucleari.
Grazie
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
Come detto in precedenza, le recenti sbugiardate USA ai danni del santo di Kiev, potrebbero essere un segno che l'amministrazione Biden sta cominciando a scollarsi di dosso il fantoccio che fino a ieri mettevano perfino nelle copertine di gossipgirl.
è un tema delicato.
è chiaro a tutti che la pace è in mano a USA e Russia, con il presidente statunitense che potrebbe risolverla con una chiamata su zoom, al telefono in 3g senza video, in 2 minuti.
In ballo c'è l'Europa, chiaramente. L'Ucraina è secondaria a tutto (e lo dico con dispiacere nei confronti di chi sta crepando giornalmente per questo).
Quindi la prima posta in gioco sarà trovare il modo di non fare riallaciare i vari rapporti, soprattutto energetici, tra EU e Russia in un ipotetico post guerra.
Il secondo punto, come continua a ripetere l'amministrazione Biden, è che Putin abbia una via d'uscita. ovvero, pur non vincendo, non torni a casa sconfitto.perché questo non può permetterselo.
Punto numero tre, la patata bollente, Zelensky&Co. Gli Usa dovranno trovare la quadra con voli pindarici ed evoluzioni oscene, per fare in modo di far accettare all'Ucraina determinate condizioni, dopo che fino al giorno prima li avevano fomentati e riforniti. Oltre ad aver servito ai media una narrativa epica e distorta.
Però, in tutto questo, i politici fenomeni si muovono con i paraocchi. Non è ancora chiara la situazione, mi sa.
Le uscite di oggi da parte dei leader vari europei sono state patetiche. del tipo " quello che è successo oggi è sconcertante. Un atto crudele, pericoloso, siamo vicini all'Ucraina..etc etc"
cioè, fatemi capire, questi danno per scontato ci possa essere un attacco NUCLEARE, senza fare un bel niente a riguardo per scongiurarlo spingendo la diplomazia..E poi si stracciano le vesti quando vengono sganciati 80 razzi, da un paese in guerra aperta, che hanno fatto, al momento, 8 morti. Non proprio l'intento di una strage mi sembra. Forse dovrebbero guardarsi qualche video di Mario per capire cosa fa una nuke.
Io spero siano ritardati, perché sarebbe molto peggio il contrario.
Se il concetto e' che anche l' UE dovrebbe avere voce in capitolo, perche'?
Sempre parlando di essere realisti e non di quello che per noi sarebbe giusto
Stiamo fornendo molte meno armi rispetto agli USA
Peché gli ucraini pretendono.
Oggi pretendevano una dichiarazione immediata da parte di Macron e Scholz contro la Russia e le azioni del giorno.
Pretendono sempre più aiuti e sostegno perché quanto ricevuto non basta.
Quindi la voce in capitolo, possiamo averla.non significa debbano seguire le nostre direttive. Possono liberamente fare l'opposto.
Così come noi, se ignorati, possiamo liberamente romperci i coglion1 di spendere miliardi per loro.
Come detto in precedenza, le recenti sbugiardate USA ai danni del santo di Kiev, potrebbero essere un segno che l'amministrazione Biden sta cominciando a scollarsi di dosso il fantoccio che fino a ieri mettevano perfino nelle copertine di gossipgirl.
è un tema delicato.
è chiaro a tutti che la pace è in mano a USA e Russia, con il presidente statunitense che potrebbe risolverla con una chiamata su zoom, al telefono in 3g senza video, in 2 minuti.
In ballo c'è l'Europa, chiaramente. L'Ucraina è secondaria a tutto (e lo dico con dispiacere nei confronti di chi sta crepando giornalmente per questo).
Quindi la prima posta in gioco sarà trovare il modo di non fare riallaciare i vari rapporti, soprattutto energetici, tra EU e Russia in un ipotetico post guerra.
Il secondo punto, come continua a ripetere l'amministrazione Biden, è che Putin abbia una via d'uscita. ovvero, pur non vincendo, non torni a casa sconfitto.perché questo non può permetterselo.
Punto numero tre, la patata bollente, Zelensky&Co. Gli Usa dovranno trovare la quadra con voli pindarici ed evoluzioni oscene, per fare in modo di far accettare all'Ucraina determinate condizioni, dopo che fino al giorno prima li avevano fomentati e riforniti. Oltre ad aver servito ai media una narrativa epica e distorta.
Però, in tutto questo, i politici fenomeni si muovono con i paraocchi. Non è ancora chiara la situazione, mi sa.
Le uscite di oggi da parte dei leader vari europei sono state patetiche. del tipo " quello che è successo oggi è sconcertante. Un atto crudele, pericoloso, siamo vicini all'Ucraina..etc etc"
cioè, fatemi capire, questi danno per scontato ci possa essere un attacco NUCLEARE, senza fare un bel niente a riguardo per scongiurarlo spingendo la diplomazia..E poi si stracciano le vesti quando vengono sganciati 80 razzi, da un paese in guerra aperta, che hanno fatto, al momento, 8 morti. Non proprio l'intento di una strage mi sembra. Forse dovrebbero guardarsi qualche video di Mario per capire cosa fa una nuke.
Io spero siano ritardati, perché sarebbe molto peggio il contrario.
se le cose stanno come dicono molti di voi, significa che in italia gli unici a stare dalla parte dei buoni sono Conte, Rizzo, Paragone e un po' Salvini?
se le cose stanno come dicono molti di voi, significa che in italia gli unici a stare dalla parte dei buoni sono Conte, Rizzo, Paragone e un po' Salvini?
non ci sono buoni in questa vicenda. solo dolore ed ipocrisia
"L’esplosione sul ponte in Crimea è stata organizzata dai servizi segreti russi per giustificare gli attacchi “terroristici” che stiamo vedendo in queste ore in Ucraina. Lo afferma Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky"
peccato che chi gli fornisce le armi affermi il contrario.
Siamo passati da "Happy birthday mizter prezident!" eheheh jpp bam bam ponte bam bam hihi a: " ha stati loro ma non cielo dikono!1! "
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
Questo continuo stornare da sè le responsabilità per certi attacchi eclatanti segnala il fatto che l'Ucraina sa che colpendo infrastrutture russe, toccando punti sensibili come la Crimea, sa che sta buttando benzina sul fuoco, non si sa più nemmeno bene se col consenso o meno degli Stati Uniti, perchè sono i media americani a dirci che i responsabili di questi attacchi sono gli ucraini, sono i primi alleati ucraini a dircelo.
Kiev era da settimane che non vedeva un missile. Idem le città ad ovest. L'attacco al ponte era proprio necessario? La guerra stava confinandosi al Donbass, adesso ricomincia da capo.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Il discorso di Putin e il massiccio attacco di oggi all’Ucraina (per soddisfare l’ala ultranazionalista russa)
L’Ucraina paragonata a una «formazione terrorista», come già Siria e Cecenia. Soddisfazione tra gli ultranazionalisti, che da settimane incalzano il Cremlino
Poco prima dell’inizio della riunione del Consiglio di sicurezza, Vladimir Putinha fatto un breve discorso, trasmesso in diretta sui principali canali televisivi. Non ha usato la parola vendetta per giustificare i bombardamenti ancora in corso su tutta l’Ucraina, ma ci è andato molto vicino.
Ha definito il colpo una «risposta» alle azioni di Kiev: secondo lui, i servizi speciali ucraini «hanno compiuto tre attacchi terroristici contro la centrale nucleare di Kursk» e «hanno cercato di minare il Turkish Stream». «Se gli attacchi terroristici ucraini continueranno, le nostre risposte saranno dure, e in termini di portata corrisponderanno al livello delle minacce poste alla Russia. Nessuno deve avere dubbi su questo».
Putin ha aggiunto, ed è una precisazione importante, che dopo l’attacco di sabato al ponte di Crimea, «l’Ucraina si è praticamente posta allo stesso livello delle formazioni terroristiche internazionali». Come l’Isis, che la Russia ha combattuto in Siria con bombardamenti a tappeto, oppure come i ribelli ceceni alla fin degli anni Novanta, e le atrocità che avvennero a Grozny sono ormai scritte nei libri di storia. Il messaggio è chiaro, purtroppo. Così come appare altrettanto evidente che l’attacco di questa mattina ha per il momento soddisfatto l’ala ultranazionalista della società e delle istituzioni russe, che negli ultimi tempi stava facendo forti pressioni sul Cremlino.
«Ed ecco la nostra risposta» ha scritto su Telegram la conduttrice televisiva Margarita Simonyan, che subito dopo l’esplosione sul ponte aveva invece scritto un «E allora?» che era stato giustamente interpretato come un invito alla ritorsione immediata. «Era così evidente che quel ponte costituiva la nostra linea rossa» ha scritto la direttrice di Russia Today.
Gli applausi più convinti sono giunti da Sergey Aksionov, deputato russo capo della Repubblica di Crimea. «Finalmente è cambiato l’approccio all’Operazione militare speciale. È dal primo che giorno che lo ripeto: se azioni come queste, fatte per distruggere le infrastrutture del nemico, fossero state compiute ogni giorno, a maggio sarebbe già finito tutto e il regime di Kiev non esisterebbe più. Spero soltanto che il nostro ritmo non rallenti».
CorSera
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L'esaltazione per l'andamento della campagna non deve far perdere di vista agli ucraini il fatto che la Russia non sta su Marte ma confina con l'Ucraina...e questo significa che può davvero, con l'uso di armi quali razzi, missili, bombardamenti, distruggere le città, inverare lo scenario ceceno o siriano, cioè quella che a detta di tanti analisti di guerra è una loro specialità: la desertificazione.
L'Ucraina è stata finora risparmiata perchè c'è un legame storico tra le due nazioni, e perchè la parte che a Putin interessa è il Donbass (ha fissato in quella regione il confine per cui ritenere soddisfatta la Russia) per questo Kiev ha il centro storico, i palazzi governativi ancora intatti...ma la mano non si trattiene più se si continua a strappare le unghie all'orso, anche perchè in Russia non è che solo Putin la pensa come Putin: Putin è al Cremlino perchè c'è una elite che pensa e crede e ragiona come Putin, perchè da solo al Cremlino non ci arrivi, così come non arrivi alla Casa Bianca o su qualunque altro punto apicale del mondo.
L'Ucraina deve fare la sua guerra. Lasci stare, per carità, la Crimea. Lasci stare attentati a Mosca. E' tutto controproducente.
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Non credo che la Russia non abbia raso al suolo Kiev per benevolenza, ma piuttosto per evitare di compromettere ulteriormente la propria immagine e sopratutto non dare una scusa alla Nato per fornire all'Ucraina armi a lungo raggio, o peggio ancora intervenire direttamente.
Non credo che la Russia non abbia raso al suolo Kiev per benevolenza, ma piuttosto per evitare di compromettere ulteriormente la propria immagine e sopratutto non dare una scusa alla Nato per fornire all'Ucraina armi a lungo raggio, o peggio ancora intervenire direttamente.
Non è Kiev il discrimine per intervenire direttamente, perchè l'Ucraina non fa parte della Nato e quindi solo una atomica su Kiev potrebbe spostare l'asse del ragionamento, non certo l'uso intensivo di missili convenzionali: l'ingresso della Nato, nè tanto e nè quanto, vuol dire terza guerra mondiale, questo la stessa Nato lo sa e infatti lo ripete di continuo: "non possiamo intervenire, dobbiamo evitare di intervenire direttamente".
L'immagine compromessa...agli occhi dell'occidente l'immagine della Russia è compromessa dal primo giorno. Non credo che la moltiplicazione delle Mariupol (cioè la distruzione delle città) cambierebbe qualcosa. Non è questo che trattiene Mosca dal distruggere Kiev: è che Kiev rappresenta per Mosca un pezzo della sua storia...e distruggere Kiev non è come distruggere una qualunque città siriana: la distruzione di Kiev (come anche di Odessa) deve spiegarla poi, in qualche maniera, al popolo russo.
...ma di noi
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