Originariamente Scritto da ekans
Visualizza Messaggio
In particolare l'assunto centrale del documentario si ispira al libro di una giurista americana chiamato The New Jim Crow: Mass Incarceration in the Era of Colorblindness, che penso aggiungerò alla mia lista di letture.
Detto questo, che i neri abbiano dei proablemi nella loro cultura siamo d'accordo e lo abbiamo ribadito in questo thread. Basti pensare al concetto di acting white o alla gangster culture e alla glorificazione della violenza. Ma mi sembra siano problemi esogeni, alimentati da un 'vincolo esterno' che prende il nome di razzismo sistemico (io preferirei chiamarla 'discriminazione sistemica' ma tant'è). E se ci pensi è perfettamente logico istituire un sistema di classismo 'razzializzato' da parte delle classi dominanti (quindi non il cittadino medio bianco americano, ma le elite). Ha una funzione economica perchè permette di avere una underclass da sfruttare, ma ha enormi vantaggi politici. Si va dalla propaganda contro il nero criminale (che quindi porta fondi alla polizia e ti fa vincere le elezioni puntando sulle paure securitarie) fino al mantenimento dello status quo in periodi di crisi (orientando il discorso pubblico non su questioni di divario tra classi sociali ma su differenze di etnia e razza, esattamente come sta succedendo adesso negli USA).
Ultimo punto sulla parte evidenziata in grassetto. Non sono d'accordo: la legge è sempre un atto politico, non è mai neutrale. Non sto dicendo che gli USA hanno leggi razziste (a parte il sistema carcerario, probabilmente anche il sistema di concessione dei mutui) però la legge non si applica mai in misura uguale per tutti. Forse a livello formale, ma a livello materiale assolutamente no. Chi può infrangere la legge è, di solito, chi ha i soldi per permetterselo.
Commenta