Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Sean
    Csar
    • Sep 2007
    • 122171
    • 3,704
    • 3,675
    • Italy [IT]
    • In piedi tra le rovine
    • Send PM

    Von der Leyen: «Da dazi conseguenze terribili per milioni di persone»

    Con i dazi americani «l'incertezza si diffonderà a macchia d'olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i Paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci costeranno di più, così come i trasporti. L'inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. «Non sembra esserci ordine nel disordine. Non c'è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti. Negli ultimi ottant'anni, il commercio tra Europa e Usa ha creato milioni di posti di lavoro. I consumatori di tutto l'Atlantico hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi».

    Von der Leyen: «Noi per negoziati, ma pronti a rispondere»

    «Sono d'accordo con il presidente Trump sul fatto che altri stanno approfittando ingiustamente delle attuali regole e sono pronto a sostenere qualsiasi sforzo per adattare il sistema commerciale globale alle realtà dell'economia globale. Ma voglio anche essere chiara: ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema. Ecco perché, fin dall'inizio, siamo sempre stati pronti a negoziare con gli Stati Uniti per rimuovere le barriere rimanenti al commercio transatlantico. Allo stesso tempo, siamo pronti a rispondere». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

    Cina: « Usa annullino subito tariffe e avviino dialogo»

    Il Ministero del commercio cinese ha chiesto a Washington di «annullare immediatamente» i nuovi dazi, avvertendo che «mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale» e danneggiano anche gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. «La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure daziarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario», ha affermato il ministero, aggiungendo che «non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c'è via d'uscita per il protezionismo».

    Premier Canada: «Dazi Trump cambieranno commercio mondiale»

    Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato che i dazi imposti dal presidente americano Donald Trump «cambieranno radicalmente il commercio mondiale». Carney ha assicurato che «combatterà» contro i dazi di Trump, anche se l'impatto dell'ultima ondata di misure per il Canada è stato limitato rispetto ad altri importanti partner commerciali degli Stati Uniti. Il premier canadese tuttavia ha sottolineato che le imposte americane su acciaio, alluminio e automobili «colpiranno direttamente milioni di canadesi».

    https://www.corriere.it/economia/con...tml?refresh_ce
    ...ma di noi
    sopra una sola teca di cristallo
    popoli studiosi scriveranno
    forse, tra mille inverni
    «nessun vincolo univa questi morti
    nella necropoli deserta»

    C. Campo - Moriremo Lontani


    Commenta

    • Luke91
      Bodyweb Senior
      • Apr 2014
      • 25169
      • 638
      • 2,818
      • Zimbabwe [ZW]
      • Send PM

      Trump si è accorto che gli USA hanno delocalizzato troppo e stavano solamente acquistando prodotti esteri, produzione interna scarsa, disoccupazione in salita

      O produci dentro gli USA o il commercio è sconveniente con questi dazi

      Noi invece continuiamo a svendere industria ai cinesi, non produciamo più ma acquistiamo tutto da loro, ma non ci rendiamo conto che appena finiamo i soldi siamo spacciati, ormai dipendiamo interamente da altri paesi
      Originariamente Scritto da huntermaster
      tu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.
      Originariamente Scritto da luna80
      Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?

      Commenta

      • Sean
        Csar
        • Sep 2007
        • 122171
        • 3,704
        • 3,675
        • Italy [IT]
        • In piedi tra le rovine
        • Send PM

        Originariamente Scritto da Luke91 Visualizza Messaggio
        Trump si è accorto che gli USA hanno delocalizzato troppo e stavano solamente acquistando prodotti esteri, produzione interna scarsa, disoccupazione in salita

        O produci dentro gli USA o il commercio è sconveniente con questi dazi

        Noi invece continuiamo a svendere industria ai cinesi, non produciamo più ma acquistiamo tutto da loro, ma non ci rendiamo conto che appena finiamo i soldi siamo spacciati, ormai dipendiamo interamente da altri paesi
        E' stata l'America ad imporre il globalismo, il titanico appetito di profitto che ha portato a dislocare la produzione industriale presso i paesi dove il costo del lavoro (e i diritti e le garanzie dei lavoratori) era al minimo e i legacci normativi del tutto assenti, in una sorta di sfruttamento dello schiavismo, così impoverendo le sue classi operaie interne...ed alla lunga però mandando in sofferenza pure la sua bilancia commerciale, in quanto ormai importa molto più di quanto produce.

        Senza lanciarsi in previsioni assolutamente alla cieca, perchè qua ormai è come camminare sulle sabbie mobili, in quanto ogni certezza è evaporata, ma questi dazi potrebbero essere una sorta di revolver sbattuto sul tavolo (il classico schema americano), per costringere i paesi a trattare, ovvero:

        Donald Trump ha chiesto ai leader stranieri di mettere fine alle loro tariffe, di lasciar cadere le barriere commerciali e di non manipolare le loro valute.
        voler arrivare lì, usare cioè il "protezionismo" come un grimaldello per spalancare alle aziende e alle grandi corporazioni finanziarie e commerciali statunitensi i mercati più ricchi, togliendo di mezzo tassazioni, balzelli (gli americani considerano l'Iva, ad esempio, una sorta di dazio europeo "permanente"), multe e simili.

        L'occidente è in crisi di sistema, profondissima, disgregante crisi. Crisi di valori, crisi etica, crisi politica, crisi economica: è un mondo che è andato in pezzi - ma d'altro canto non da oggi c'era chi avvertiva dei pericoli del globalismo, dell'espansionismo ideologico, della demonia del profitto, dell'impoverimento di fasce interne delle popolazioni occidentali, dell'espansionismo imperialista a colpi di guerre "democratiche", di un sistema che nella sua cecità era arrivato ad identificarsi col "mondo", mentre il mondo invece iniziava a percepire l'occidente come un male assoluto, una abominevole nube tossica capace di vomitare mostruosità - è questa la ragione per cui più di mezzo mondo, quell' "altro mondo" che l'occidente non vedeva e non voleva vedere, è corso in soccorso della Russia ad alleviare le sanzioni occidentali e a sostenerla in quella azione "reazionaria" che è stata la guerra in Ucraina (ovverosia la guerra alla pretesa occidentale di voler piallare ogni alterità, percepita come "asperità") e che, come ogni guerra, ha finalmente reso eclatanti tutti le faglie di crisi latenti ìnterne all'occidente e tenute fin lì sommerse, disvelando un organismo con avanzata necrosi.

        E' tutto in frantumi adesso. Il tempo ci dirà in che modo verranno spazzati e raccolti i cocci e cosa ne verrà fuori.
        ...ma di noi
        sopra una sola teca di cristallo
        popoli studiosi scriveranno
        forse, tra mille inverni
        «nessun vincolo univa questi morti
        nella necropoli deserta»

        C. Campo - Moriremo Lontani


        Commenta

        • Ponno
          Socialista col Rolex
          • Feb 2013
          • 13143
          • 715
          • 380
          • Holy See (Vatican City State) [VA]
          • Send PM

          Sono tutte cazzate, leggetevi come sono stati fatti i "calcoli" sulle teoretiche tariffe straniere che lui ha scontato (spoiler: non esistono, l'EU non ha una tariffa del 39% sull'America) e vi renderete conto che bisogna assolutamente bloccare ogni contato con gli Yanks prima di essere contagiati ancora di più dal loro ritardo mentale.
          Originariamente Scritto da claudio96

          sigpic
          più o meno il triplo

          Commenta

          • SimoneBW
            Bodyweb Advanced
            • Oct 2018
            • 4021
            • 216
            • 114
            • Roma
            • Send PM

            Originariamente Scritto da Ponno Visualizza Messaggio
            Sono tutte cazzate, leggetevi come sono stati fatti i "calcoli" sulle teoretiche tariffe straniere che lui ha scontato (spoiler: non esistono, l'EU non ha una tariffa del 39% sull'America) e vi renderete conto che bisogna assolutamente bloccare ogni contato con gli Yanks prima di essere contagiati ancora di più dal loro ritardo mentale.
            Ma te sei sicuro di poterlo fare? Ovvero che te lo lascerebbero fare?

            Commenta

            • Sean
              Csar
              • Sep 2007
              • 122171
              • 3,704
              • 3,675
              • Italy [IT]
              • In piedi tra le rovine
              • Send PM

              Se il fine è chiamare il "mercato estero" (sostanzialmente UE e Cina) ad un tavolo per trattare sulle "questioni a lungo termine" (come le definirebbe Putin), è chiaro che parti agitando la mannaia.

              Il resto (le lavagne, i grafici, gli operai sul palco mentre si firmano i decreti) è tutto show, le solite cortine fumogene americane.

              ...ma di noi
              sopra una sola teca di cristallo
              popoli studiosi scriveranno
              forse, tra mille inverni
              «nessun vincolo univa questi morti
              nella necropoli deserta»

              C. Campo - Moriremo Lontani


              Commenta

              • germanomosconi
                Bodyweb Senior
                • Jan 2007
                • 15886
                • 703
                • 1,074
                • pordenone
                • Send PM

                Originariamente Scritto da Luke91 Visualizza Messaggio
                Trump si è accorto che gli USA hanno delocalizzato troppo e stavano solamente acquistando prodotti esteri, produzione interna scarsa, disoccupazione in salita

                O produci dentro gli USA o il commercio è sconveniente con questi dazi

                Noi invece continuiamo a svendere industria ai cinesi, non produciamo più ma acquistiamo tutto da loro, ma non ci rendiamo conto che appena finiamo i soldi siamo spacciati, ormai dipendiamo interamente da altri paesi
                temo che ormai sia tardi...
                e comunque non vedo la volontà ad invertire questa rotta
                Originariamente Scritto da Marco pl
                i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                Originariamente Scritto da master wallace
                IO? Mai masturbato.
                Originariamente Scritto da master wallace
                Io sono drogato..

                Commenta

                • Ponno
                  Socialista col Rolex
                  • Feb 2013
                  • 13143
                  • 715
                  • 380
                  • Holy See (Vatican City State) [VA]
                  • Send PM

                  Originariamente Scritto da SimoneBW Visualizza Messaggio

                  Ma te sei sicuro di poterlo fare? Ovvero che te lo lascerebbero fare?
                  Onestamente, non lo so. Penso che il livello mentale sia talmente basso che é impossibile prevedere qualsiasi cosa.
                  Avrei mai pensato di vedere nel giro di 2 mesi e qualcosa il POTUS fare un commercial nella Casa Bianca, una chat di Signal leakata e un cartonato con cifre generate da ChatGP? No, eppure
                  Originariamente Scritto da claudio96

                  sigpic
                  più o meno il triplo

                  Commenta

                  • Sean
                    Csar
                    • Sep 2007
                    • 122171
                    • 3,704
                    • 3,675
                    • Italy [IT]
                    • In piedi tra le rovine
                    • Send PM

                    Premier Bayrou, “Dazi sono catastrofe per Europa e Usa”
                    Per il primo ministro francese, Francois Bayrou, i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano una "catastrofe" sia per l'Europa che per gli Stati Uniti. "Questa decisione è una catastrofe per il mondo economico", ha affermato Bayrou. "È una difficoltà immensa per l'Europa. Credo che sia anche una catastrofe per gli Stati Uniti e per i cittadini americani", ha sottolineato il premier centrista.

                    JPMorgan, rischio recessione per economia mondiale
                    Se gli Usa manterranno gli ingenti dazi annunciati, c'è un rischio recessione per l'economia statunitense e mondiale nel 2025. Lo afferma JPMorgan in una nota agli investitori, riportata da Cnn. «Sottolineiamo che queste politiche, se mantenute, probabilmente spingerebbero l'economia statunitense e mondiale in recessione quest'anno», hanno affermato gli analisti. JPMorgan ha osservato che le tariffe aumenterebbero le tasse per gli americani di 660 miliardi di dollari l'anno, il più grande aumento fiscale nella memoria recente. E aumenteranno anche i prezzi, aggiungendo il 2% all'indice dei prezzi al consumo, una misura dell'inflazione statunitense che ha fatto fatica a tornare con i piedi per terra negli ultimi anni. «L'impatto sull'inflazione sarà sostanziale», hanno affermato gli analisti. «Consideriamo la piena attuazione di queste politiche come uno shock macroeconomico sostanziale».

                    Impatto enorme sull’industria dell’auto tedesca
                    Questo non è «America first», questo è «America alone». È quello che ha affermato la presidente dell'Industria dell'auto tedesca, Hildegard Mueller, commentando i dazi americani. Con la mossa di Donald Trump, «si segna un cambiamento fondamentale nella politica commerciale». «Questo protezionismo vedrà solo perdenti», aggiunge. Secondo l'analisi della Mueller, l'impatto sull'industria dell'auto «sarà enorme». «L'Ue deve rispondere in modo determinato e forte, e allo stesso tempo segnalare la disponibilità a trattare».

                    Industriali Ue: «Viene minata l’economia transatlantica»
                    «La decisione degli Stati Uniti di imporre un dazio aggiuntivo del 20% sui prodotti dell'Ue danneggerà le aziende e i consumatori su entrambe le sponde dell'Atlantico». A dirlo è il direttore generale di BusinessEurope (l'associazione degli industriali europei), Markus Beyrer. «L'economia transatlantica è la più grande e importante al mondo. Questi dazi aumenteranno i costi e danneggeranno la relazione che sostiene milioni di posti di lavoro e promuove l'innovazione. La decisione unilaterale di imporre dazi aggiuntivi a tutti i principali partner commerciali degli Stati Uniti rischia di innescare misure di ritorsione che interromperanno ulteriormente le catene di approvvigionamento globali e indeboliranno la fiducia nel commercio globale, senza apportare benefici significativi a entrambe le parti».

                    Meloni annulla tutti gli impegni
                    La premier Giorgia Meloni ha annullato tutti gli impegni: «Misura sbagliata. Ora lavorare a un accordo con gli Usa». La premier resterà a Palazzo Chigi per provare a gestire il day after dell’annuncio di Trump sull’imposizione delle tariffe dell 20% per i prodotti esportati dal Vecchio Continente

                    ​CorSera-Repubblica
                    ...ma di noi
                    sopra una sola teca di cristallo
                    popoli studiosi scriveranno
                    forse, tra mille inverni
                    «nessun vincolo univa questi morti
                    nella necropoli deserta»

                    C. Campo - Moriremo Lontani


                    Commenta

                    • Sean
                      Csar
                      • Sep 2007
                      • 122171
                      • 3,704
                      • 3,675
                      • Italy [IT]
                      • In piedi tra le rovine
                      • Send PM

                      Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio

                      temo che ormai sia tardi...
                      e comunque non vedo la volontà ad invertire questa rotta
                      A mio giudizio sono corrette entrambe le cose che dici.

                      - Troppo tardi...per forza. Non puoi riportare indietro un sistema, almeno in economia, un sistema globalista, perchè per le grandi industrie che il globalismo ha attratto fuori dai propri confini, sarà sempre preferibile mantenere le catene di produzione là dove il costo del lavoro è minimo e gli impicci dei diritti del lavoro (sindacati, legislazioni, diritti ecc...) pure.

                      Se uno degli scopi di Trump è cercare di riportare la produzione o una parte di quella negli USA, gli oroscopi non sono favorevoli - anche se ha promesso bassissime tasse a chi andrà a produrre da loro...sto pure leggendo di qualche azienda che sta pensando di spostare la produzione in USA, ma trattasi di aziende europee, non quelle che sfruttano la Cina o il terzo mondo.

                      - Sulla "volontà" dipende da quale è il vero fine di questi dazi, che potrebbero nascondere l'obiettivo di "liberalizzare" completamente o quasi i maggiori mercati, cioè chiamandoli ad un tavolo per far togliere o diminuire tasse, multe, norme ecc...e quindi non tanto (o non solo) mirare a far crescere la produzione industriale in America, quanto il favorire le grandi corporazioni americane liberandole di tutti quei balzelli esteri di cui si lamentano, per cui non il dare lavoro all'operaio americano il fine, ma quello di diminuire la tassazione sulle gigantesche multinazionali americane, quindi aumentare la ricchezza di tutti quei soggetti che stavano in fila dietro a Trump nel giorno del suo insediamento, più che dell'operaio che ieri Trump ha chiamato sul palchetto.

                      Il sistema normativo e di tassazione della UE non è lo stesso degli USA. Trump mira a modificarlo. Le "tasse", nella testa del libertarismo americano, sono viste come una imposizione di un soggetto "terzo" che va a depredare il "privato": una espropriazione della proprietà privata, basta leggersi i chiarissimi concetti in merito esposti nei saggi dei tecno-feudatari.

                      Questa è una possibile chiave di lettura tra decine di altre ovviamente...però, voglio dire, che Trump e il governo americano si preoccupino del famoso "contadino del Wisconsin"...ecco è una bella favola che può fare coppia con quella sull' "età dell'oro", ovvero il fine è far aumentare gli aurei dobloni alle oligarchie americane, non moltiplicare il cent di chi sta in fabbrica (di quelle non molte rimaste) o di chi ancora tira avanti lavorando la terra.
                      ...ma di noi
                      sopra una sola teca di cristallo
                      popoli studiosi scriveranno
                      forse, tra mille inverni
                      «nessun vincolo univa questi morti
                      nella necropoli deserta»

                      C. Campo - Moriremo Lontani


                      Commenta

                      • Sean
                        Csar
                        • Sep 2007
                        • 122171
                        • 3,704
                        • 3,675
                        • Italy [IT]
                        • In piedi tra le rovine
                        • Send PM

                        Dazi, Iva e Big Tech: le richieste irricevibili dall'Ue. Perché la «guerra» è (quasi) inevitabile

                        Il presidente Usa vorrebbe ridiscutere tasse e regole: proposta irricevibile per il Commissario Ue Šefcovic

                        Quando il commissario Ue al Commercio Maroš Šefcovic è andato a Washington una settimana fa, i suoi interlocutori gli hanno presentato due richieste: l’amministrazione, secondo più persone addentro ai colloqui, vuole ridiscutere le tasse e le regole sul Big Tech dell’Unione europea. Irricevibile, per Šefcovic.

                        Abile diplomatico slovacco, distante dalla linea sovranista del suo governo, il commissario semplicemente non può accettare. I suoi interlocutori americani volevano rinegoziare l’imposta sul valore aggiunto (Iva) in Europa, che in parte finanzia il bilancio di Bruxelles; ma quella è una tassa in vigore per gli italiani, i francesi o i tedeschi — non solo per gli americani — e non un dazio discriminatorio sul resto del mondo. Per cambiarla servirebbe un’irrealistica unanimità dei governi. Quanto alle regole sulle imprese digitali, anche quelle si basano su leggi europee complicate da emendare (sempre che ce ne sia la volontà fra i governi).

                        Šefcovic è ripartito da Washington convinto che fosse difficile evitare una nuova ondata di dazi, dopo quelli su acciaio, alluminio e derivati (per un export da 26 miliardi di euro) e poi sulle auto e componenti (per un export da 53 miliardi). In gioco ormai ci sono potenzialmente misure su tutte le vendite europee negli Stati Uniti, che uno studio di Teha-Ambrosetti stima in 532 miliardi di euro nel 2024, con un surplus commerciale nei beni di quasi duecento miliardi per la Ue. Né è sfuggito che Šefcovic ha avuto accesso al segretario al Commercio Howard Lutnick e al Trade Representative Jamieson Greer, non alle figure che decidono sui dazi a Washington: Donald Trump e il suo consigliere Peter Navarro. Peraltro Trump finora ha sempre rifiutato di parlare con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che sul commercio ha poteri esclusivi in Europa. Il presidente degli Stati Uniti prende al telefono Giorgia Meloni e Emmanuel Macron — con il leader francese, si parla quasi ogni giorno — ma né l’uno né l’altra sono riusciti a dissuaderlo da una guerra commerciale con la ragionevolezza. Trump annuisce, sembra che accetti, poi si lascia andare a invettive poche ore dopo. Poco importa che il dazio medio della Ue, al 2,7%, sia appena dello 0,5% sopra a quello medio americano.

                        Ormai a Bruxelles si studiano dunque ritorsioni, non argomenti logici. Quanto a questo, sono emersi due approcci diversi fra i quali von der Leyen sembra giunta a una sintesi. Da un lato c’è una (vaga) coalizione propensa a non reagire ai dazi di Trump, per evitare un’escalation. Su questa posizione è senz’altro l’Italia, non da sola: nell’industria tedesca dell’auto si temono eventuali dazi europei sulle parti elettroniche che arrivano in Germania da Nvidia o altre aziende americane, mentre lo stesso ex premier Mario Draghi giorni fa ha osservato che dal punto di vista puramente economico una ritorsione con contro-dazi potrebbe non essere ideale. Dall’altra parte esiste però un partito, presente a Parigi ma anche a Bruxelles, propenso almeno a parole alla linea più dura: ritorsioni contro le cessioni di «proprietà intellettuale» americana, cioè le vendite delle Big Tech, quindi potenzialmente anche sui servizi di carte di credito come Visa, Mastercard o American Express. L’Europa del resto non potrebbe colpire molto altro; non certo gli acquisti di gas e petrolio americani per circa 80 miliardi di euro l’anno, che farebbero impennare l’inflazione nel vecchio continente.

                        Von der Leyen proporrà ai governi una via mediana. Vuole evitare di alimentare lo scontro, ma punta ad affrontarlo con durezza se inevitabile. Lo strumento è un pacchetto di dazi contro i servizi digitali americani — abbonamenti a piattaforme o pagamenti a social media — per il quale servono almeno due mesi prima del varo. È una pistola sul tavolo del negoziato. Questo tempo, si spera a Bruxelles, andrà usato per disinnescare una guerra commerciale; magari anche perché intanto l’economia americana si piega sotto il peso dei rincari per i dazi, quindi Wall Street e il mondo industriale mettono Trump sotto pressione.

                        Quest’approccio implica dei rischi. Il primo è che il tycoon continui sulla sua strada. Il secondo è che i dazi europei contro gli Stati Uniti alimentino nuova inflazione in Europa. Il presidente Usa vorrebbe ridiscutere tasse e regole, il costo in interessi del debito pubblico in Italia e Francia potrebbe salire ancora di più: sarebbe il più scomodo fra tutti i mondi possibili.

                        https://www.corriere.it/esteri/25_ap...tml?refresh_ce
                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


                        Commenta

                        • KURTANGLE
                          Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
                          • Jun 2005
                          • 36692
                          • 1,586
                          • 2,622
                          • Borgo D'io
                          • Send PM

                          Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
                          Se il fine è chiamare il "mercato estero" (sostanzialmente UE e Cina) ad un tavolo per trattare sulle "questioni a lungo termine" (come le definirebbe Putin), è chiaro che parti agitando la mannaia.

                          Il resto (le lavagne, i grafici, gli operai sul palco mentre si firmano i decreti) è tutto show, le solite cortine fumogene americane.

                          anche perchè puoi anche tassare del 40% il prodotto vietnamita o quello cinese,
                          ma questi ultimi resteranno comunque più vantaggiosi di quello prodotto in USA (a parità di qualità si intende)
                          Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                          parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                          Originariamente Scritto da GoodBoy!
                          ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                          grazie.




                          PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

                          Commenta

                          • Luke91
                            Bodyweb Senior
                            • Apr 2014
                            • 25169
                            • 638
                            • 2,818
                            • Zimbabwe [ZW]
                            • Send PM

                            Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio

                            temo che ormai sia tardi...
                            e comunque non vedo la volontà ad invertire questa rotta
                            Concordo entrambe le affermazioni

                            Sulla prima...gli abbiamo dato il know how per produrre bene, di qualità, ed a basso costo, riprendere la produzione in loco, con i costi a cui siamo arrivati, significherebbe un ennesimo aumento dei costi di acquisto...guarda Stellantis che tonfo...

                            Con il mercato auto e la povertà nostrana ci schiacceranno, OMODA, BYD, MG, JAECOO, auto strafull optional a basso prezzo; e la cosa più significativa in tutto ciò è, detto in parole molto povere, che il popolo oggi campa alla giornata, compra quel che costa poco senza preoccuparsi della durata, consumismo, applica sta cosa alle auto, e non avrà più senso spendere di più per un prodotto solido, ma un bel suv cinese a poco prezzo perchè no

                            Il jeans di pregio a 100 euro oppure a 5 euro su shein? Un bel armadio di legno massello oppure quello dell'ikea?

                            Usa e getta su tutto...ed arriveremo a sti livelli anche con le auto

                            Volontà di produrre qui? E chi metti al lavoro? In fabbrica? La forza lavoro che hanno in Cina non la raggiungi, qui l'Italiano cerca il lavoro d'ufficio, poco sforzo massima resa, guarda nelle fabbriche in Germania da dove arriva la forza lavoro

                            E capisci che se non vuoi nemmeno gli immigrati...sei destinato a fallire come stato, se i presupposti sono questi
                            Originariamente Scritto da huntermaster
                            tu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.
                            Originariamente Scritto da luna80
                            Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?

                            Commenta

                            • germanomosconi
                              Bodyweb Senior
                              • Jan 2007
                              • 15886
                              • 703
                              • 1,074
                              • pordenone
                              • Send PM

                              Originariamente Scritto da Luke91 Visualizza Messaggio

                              Concordo entrambe le affermazioni

                              Sulla prima...gli abbiamo dato il know how per produrre bene, di qualità, ed a basso costo, riprendere la produzione in loco, con i costi a cui siamo arrivati, significherebbe un ennesimo aumento dei costi di acquisto...guarda Stellantis che tonfo...

                              Con il mercato auto e la povertà nostrana ci schiacceranno, OMODA, BYD, MG, JAECOO, auto strafull optional a basso prezzo; e la cosa più significativa in tutto ciò è, detto in parole molto povere, che il popolo oggi campa alla giornata, compra quel che costa poco senza preoccuparsi della durata, consumismo, applica sta cosa alle auto, e non avrà più senso spendere di più per un prodotto solido, ma un bel suv cinese a poco prezzo perchè no

                              Il jeans di pregio a 100 euro oppure a 5 euro su shein? Un bel armadio di legno massello oppure quello dell'ikea?

                              Usa e getta su tutto...ed arriveremo a sti livelli anche con le auto

                              Volontà di produrre qui? E chi metti al lavoro? In fabbrica? La forza lavoro che hanno in Cina non la raggiungi, qui l'Italiano cerca il lavoro d'ufficio, poco sforzo massima resa, guarda nelle fabbriche in Germania da dove arriva la forza lavoro

                              E capisci che se non vuoi nemmeno gli immigrati...sei destinato a fallire come stato, se i presupposti sono questi
                              Esatto ormai ci siamo scavati la fossa da soli.
                              Abbiamo delocalizzato per far lavorare i loro schiavi a 2 lire al posto nostro, peccato che gli abbiamo dato tutto know how ecc e adesso siamo fottuti.
                              Insomma la solita storia che era meglio l'uovo oggi della gallina domani, cosa che abbiamo fatto per tante altre cose (baby pensioni ecc)
                              Originariamente Scritto da Marco pl
                              i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                              Originariamente Scritto da master wallace
                              IO? Mai masturbato.
                              Originariamente Scritto da master wallace
                              Io sono drogato..

                              Commenta

                              • zuse
                                Macumbico divinatore
                                • Oct 2010
                                • 13999
                                • 2,327
                                • 1,546
                                • White House
                                • Send PM

                                Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio

                                Esatto ormai ci siamo scavati la fossa da soli.
                                Abbiamo delocalizzato per far lavorare i loro schiavi a 2 lire al posto nostro, peccato che gli abbiamo dato tutto know how ecc e adesso siamo fottuti.
                                Insomma la solita storia che era meglio l'uovo oggi della gallina domani, cosa che abbiamo fatto per tante altre cose (baby pensioni ecc)
                                La FACCIA della politica italiana non le manda a dire all'incompetente presidentessa:



                                Dall’opposizione, invece, il leader M5s Giuseppe Conte infierisce sulla presidente del Consiglio, che ha tenuto fino all’ultimo una linea attendista sperando di trovare un accordo con Trump grazie ai buoni rapporti personali. “Meloni accumula un altro fallimento e il tempo è galantuomo”, dice a Coffee break su La7. “Io ho concluso l’accordo della Via della Seta per offrire un mercato importantissimo come sbocco ai nostri imprenditori. Meloni è uno scendiletto di chiunque sia a Washington, ha strappato quell’accordo e oggi dovrà andare con il cappello in mano da Xi Jinping per chiedere uno spazietto”, attacca. E suggerisce alla premier la strategia da tenere con Trump: “lo chiamerei e gli direi: “Stai avviando uno scontro, sappi che l’Italia non potrà che essere compattamente con l’Unione Europea, mi auguro che potremo trovare un compromesso, ma sappi che se tu dici “America first”, io dirò sempre “Italia first” ed “Europa first". Poco dopo, in un punto stampa davanti a Montecitorio, l’avvocato ribadisce: “Meloni è arrivata completamente impreparata a questa catastrofe che si sta abbattendo sulle nostre imprese e famiglie come uno tsunami. Eppure era già da tempo che si preannunciava questo intervento, e lei nel frattempo ha strappato l’accordo della Via della Seta. A palazzo Chigi abbiamo dei dilettanti che stanno facendo male all’Italia




                                Commenta

                                Working...
                                X