Von der Leyen: «Da dazi conseguenze terribili per milioni di persone»
Con i dazi americani «l'incertezza si diffonderà a macchia d'olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i Paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci costeranno di più, così come i trasporti. L'inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. «Non sembra esserci ordine nel disordine. Non c'è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti. Negli ultimi ottant'anni, il commercio tra Europa e Usa ha creato milioni di posti di lavoro. I consumatori di tutto l'Atlantico hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi».
Von der Leyen: «Noi per negoziati, ma pronti a rispondere»
«Sono d'accordo con il presidente Trump sul fatto che altri stanno approfittando ingiustamente delle attuali regole e sono pronto a sostenere qualsiasi sforzo per adattare il sistema commerciale globale alle realtà dell'economia globale. Ma voglio anche essere chiara: ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema. Ecco perché, fin dall'inizio, siamo sempre stati pronti a negoziare con gli Stati Uniti per rimuovere le barriere rimanenti al commercio transatlantico. Allo stesso tempo, siamo pronti a rispondere». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Cina: « Usa annullino subito tariffe e avviino dialogo»
Il Ministero del commercio cinese ha chiesto a Washington di «annullare immediatamente» i nuovi dazi, avvertendo che «mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale» e danneggiano anche gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. «La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure daziarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario», ha affermato il ministero, aggiungendo che «non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c'è via d'uscita per il protezionismo».
Premier Canada: «Dazi Trump cambieranno commercio mondiale»
Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato che i dazi imposti dal presidente americano Donald Trump «cambieranno radicalmente il commercio mondiale». Carney ha assicurato che «combatterà» contro i dazi di Trump, anche se l'impatto dell'ultima ondata di misure per il Canada è stato limitato rispetto ad altri importanti partner commerciali degli Stati Uniti. Il premier canadese tuttavia ha sottolineato che le imposte americane su acciaio, alluminio e automobili «colpiranno direttamente milioni di canadesi».
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Con i dazi americani «l'incertezza si diffonderà a macchia d'olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i Paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci costeranno di più, così come i trasporti. L'inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. «Non sembra esserci ordine nel disordine. Non c'è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti. Negli ultimi ottant'anni, il commercio tra Europa e Usa ha creato milioni di posti di lavoro. I consumatori di tutto l'Atlantico hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi».
Von der Leyen: «Noi per negoziati, ma pronti a rispondere»
«Sono d'accordo con il presidente Trump sul fatto che altri stanno approfittando ingiustamente delle attuali regole e sono pronto a sostenere qualsiasi sforzo per adattare il sistema commerciale globale alle realtà dell'economia globale. Ma voglio anche essere chiara: ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema. Ecco perché, fin dall'inizio, siamo sempre stati pronti a negoziare con gli Stati Uniti per rimuovere le barriere rimanenti al commercio transatlantico. Allo stesso tempo, siamo pronti a rispondere». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Cina: « Usa annullino subito tariffe e avviino dialogo»
Il Ministero del commercio cinese ha chiesto a Washington di «annullare immediatamente» i nuovi dazi, avvertendo che «mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale» e danneggiano anche gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. «La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure daziarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario», ha affermato il ministero, aggiungendo che «non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c'è via d'uscita per il protezionismo».
Premier Canada: «Dazi Trump cambieranno commercio mondiale»
Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato che i dazi imposti dal presidente americano Donald Trump «cambieranno radicalmente il commercio mondiale». Carney ha assicurato che «combatterà» contro i dazi di Trump, anche se l'impatto dell'ultima ondata di misure per il Canada è stato limitato rispetto ad altri importanti partner commerciali degli Stati Uniti. Il premier canadese tuttavia ha sottolineato che le imposte americane su acciaio, alluminio e automobili «colpiranno direttamente milioni di canadesi».
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