Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
Scusa, so che ci tieni a stare sul forum e a portare avanti le tue idee senza dover parlare esplicitamente di te, va benissimo, però una provocazione te la devo lanciare: da quanto scrivi suppongo che non mandi in giro il tuo cv per un lavoro dipendente da almeno 20 anni, o forse non l'hai mai dovuto fare. Questi sono i classici commenti distaccati dalla realtà di chi si informa esclusivamente su internet, magari attingendo dalla "manosfera".
In ogni caso, un uomo con una parrucca in testa continua a non essere una donna, nonostante ciò che dicano ''gli esperti'' ed ''i ricercatori''
(non per nulla noi dell'ambito continuamo, più o meno in segreto, a parlare di ''disforia di genere'')Last edited by LARRY SCOTT2; 29-03-2025, 21:07:48.
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Originariamente Scritto da Ponno Visualizza Messaggio
Il socialismo non ha niente a vedere con quella gente. Non mischiare merd4 e cioccolato
''Bro l'economia pianificata bro''
''Bro l'abolizione della proprietà privata ''
''bro gli espropri proletari bro'' (alla classe media ovviamente, che per loro sono ''i ricchi'')
'' bro tassare i ricchi e redistribuzione bro '' (che ''tassare i ricchi'' per i ''socialisti'' italiani significa di fatto distruggere la classe media e la low-upper, non i miliardiari. Ricordiamo che per la sinistra italiana chiunque abbia casa di proprietà e 100-200k investiti tra conto corrente e investimenti ''è ricco''. Come se la ''normalità'' per loro fosse essere pezzenti, dimenticando che siamo in Italia e non, con tutto il rispetto possibile, in Angola).
''bro ci sono pochi regolamenti e tasse, ne servono di più'' (lol e stralol e superlol)
Comodissimio per ''i socialisti'' della fine del primo quarto del XXI secolo fare conti in tasca coi mei soldi, che ricordo sempre non essere i loro.
Tipo Speranza, che nel suo libro ha detto che ''tutto quello che ho fatto l'ho portato avanti nel nome del Socialismo!''Last edited by LARRY SCOTT2; 30-03-2025, 11:10:11.
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non è la prima notizia del genere che arriva dall'UK, qualche mese fa un'anziana arrestata per commenti su X, un'altra volta una ragazzina ritardata trascinata in prigione
Last edited by Arturo Bandini; 30-03-2025, 05:24:40.
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Le lettere degli Usa anti diversità in arrivo anche ai fornitori italiani: «Non adottate politiche di equità e inclusione»
Il caso già esploso in Francia. L’iniziativa delle ambasciate: i partner locali non adottino politiche di equità e inclusione. La sede di via Veneto: da noi impegni in linea con le procedure del governo di Washington
Estende suoi effetti in Europa e in Italia la svolta che Donald Trump ha prescritto alla pubblica amministrazione del suo Paese definendo «discriminazione illegale» le precedenti politiche del personale chiamate «Diversità, equità e inclusione» (Dei) e «Diversità, equità, inclusione e accessibilità» (Deia). Neppure al di là dell’Atlantico, secondo l’amministrazione conservatrice della Casa Bianca, andrebbero adottati principi in base ai quali agevolazioni per determinate assunzioni e assegnazioni di ruoli vanno riservate a categorie svantaggiate per motivi di genere, etnici, disabilità e altro. Washington, comunque, non può dare lavoro a chi gestisce così i suoi dipendenti.
Comunicazioni che pongono la rinuncia ai criteri di diversità e inclusione come condizione per poter ricevere appalti statunitensi sono già state inviate in Spagna e Francia. Anche l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma è tenuta a spedirne a imprese italiane fornitrici di beni e servizi. Il Corriere della Sera ha domandato alla sede diplomatica di via Veneto se messaggi di questo tipo sono partiti o stanno per partire nel nostro Paese, in particolare con la richiesta di far sapere entro cinque giorni se le aziende in questione rispettano l’ordine esecutivo del presidente americano di non seguire le politiche Dei e Deia. Non sono risultate eccezioni rispetto a Madrid e Parigi.
«L’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma non esprime commenti su specifiche operazioni di Ambasciata. Il nostro impegno con i partner locali è conforme alle politiche e alle procedure del governo statunitense», ci ha risposto il portavoce della sede di via Veneto rimandando al Dipartimento di Stato per ulteriori informazioni.
Al quotidiano spagnolo El País, poche settimane fa, un collega del diplomatico aveva spiegato: «L’Ambasciata in Spagna, come tutte le nostre ambasciate nel mondo, sta comunicando ai nostri fornitori locali di prodotti e servizi il nuovo quadro basato sui recenti ordini esecutivi firmati dal presidente Trump. Vogliamo garantire che i nostri contratti rispettino tutte le leggi federali antidiscriminazione e che i fornitori non gestiscano programmi che promuovono la diversità, l’equità e l’inclusione che violano le leggi federali».
Dopo che lettere sono state spedite ad aziende locali, sabato a Parigi il ministero del Commercio estero ha giudicato «inaccettabili» le «ingerenze americane nelle politiche di inclusione delle imprese francesi, come le minacce di dazi». Il Financial Times nel frattempo aveva intercettato uno dei testi americani. «Se non accettate di firmare questo documento, vi saremmo grati di fornirci gentilmente motivazioni dettagliate che saranno inoltrate al nostro ufficio legale», c’è scritto.
Con l’altolà, un tocco di garbo diplomatico nella formulazione. Perentorio, a tratti brutale, invece l’ordine esecutivo del 21 febbraio firmato dal presidente degli Stati Uniti Trump in materia. «Pericolose, degradanti e immorali» sono gli aggettivi con i quali il provvedimento liquida «preferenze» basate «sulla razza e sul sesso sotto le mentite spoglie della cosiddetta “diversità, equità e inclusione”».
Secondo Trump le agevolazioni «minano anche la nostra unità nazionale, poiché negano, screditano e minano i tradizionali valori americani di duro lavoro, eccellenza e risultati individuali». Criteri che ritenevano un valore la «diversità» erano stati adottati anche nella Cia. Trump li ha colpiti senza distinzioni: «Ordino a tutti i dipartimenti esecutivi e alle agenzie di porre fine a tutte le preferenze, mandati, politiche (...) linee guida (...) e requisiti discriminatori e illegali. Ordino a tutte le agenzie di far rispettare le nostre leggi sui diritti civili di lunga data e di combattere le preferenze, mandati, politiche, programmi e attività Dei illegali del settore privato».
CorSera...ma di noi
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Dazi, Trump alla Nbc: “Nessuna proroga per l’entrata in vigore”. E sul Chatgate dichiara: “Waltz resta al suo posto, è solo caccia alle streghe”
Non saranno ritardi sull'imposizione di dazi per l’Europa: la data resta quella del 2 aprile. Donald Trump, in un’intervista rilasciata alla Nbc, conferma che la data stabilita per “il giorno della liberazione” resta questo.
Il tycoon ha sottolineato di essere pronto a trattare solo se i paesi sono disposti a offrire qualcosa di grande, altrimenti non c'è spazio per negoziare. “Il mondo ha derubato gli Stati Uniti per gli ultimi 40 anni e più. E tutto quello che stiamo facendo è essere giusti. Non mi interessa se le case automobilistiche straniere alzano i prezzi a causa dei dazi. Spero che li aumentino perché se lo fanno la gente compra auto americane, ne abbiamo in abbondanza.
Chatgate, il tycoon: “Piena fiducia in Waltz, non lo licenzio”
Il presidente Usa ha ribadito, poi, la fiducia nel suo consigliere alla Sicurezza nazionale Mike Waltz, finito nella bufera per il Chatgate. "Non licenzio nessuno a causa delle fake news e di una caccia alle streghe", ha detto il capo della Casa Bianca, aggiungendo di "non avere idea" di cosa sia Signal.
"Non so cosa sia e non mi interessa. Tutto quello che posso dire è che è solo una caccia alle streghe": il Chatgate è "l'unica cosa di cui i media vogliono parlare perché non hanno altro", ha affermato Trump.
Cina, Corea del Sud e Giappone decidono di accelerare sul libero scambio per contrastare l’azione del presidente Usa
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Andrebbe bene inquadrata tutta questa problematica delle politiche DEI anche rispetto al radicalismo statunitense, dove le nuove leggi anti-DEI colpiscono, ad esempio, pure i disabili e non solo chi ha particolari inclinazioni sessuali o appartiene a specifici gruppi etnici.
Ora non conosco tutta la legislazione di tutti i paesi UE. In Italia non si prevede nessuna corsia preferenziale per le minoranze Lgbtecc... ma norme di "inclusione" per persone con disabilità o particolari condizioni di svantaggio: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-pri...-di-inclusione
mentre invece negli USA le nuove norme trumpiane mettono tutto nel calderone, cioè gli abili&sani, come possono essere gli appartenenti a determinate minoranze sessuali od etniche, e pure i disabili. Per i primi sono d'accordissimo a non prevedere nessuna imposizione statale, non si può obbligare il privato ad assumere delle quote di persone solo perchè gay o perchè di una minoranza etnica, creando così una sorta di razzismo al contrario, o caste speciali, un classismo: le leggi devono avere valenza universale, ed esistono già le leggi dello stato che mettono su di un piano paritario tutti i cittadini, senza distinguere tra razza, sesso e religione.
Diversa cosa è trovare lavoro a chi ha delle disabilità. Questa è una effettiva condizione di svantaggio. Disabili ci si nasce ma ci si diventa pure: un incidente, un militare o appartenente alle forze dell'ordine in missione, una malattia che ti lascia con degli impedimenti ecc...e queste categorie, che hanno diritto ad un lavoro (ovviamente un lavoro tarato sulla loro disabilità) non possono subire la scure della abrogazione delle norme di "inclusività", come in America dove cancellano giustamente quelle dedicate alle comunità gay-trans-lesboecc...e alle minoranze etniche ma pure ai disabili, tra i quali magari, che so, pure un veterano che ha servito il paese ed è tornato senza una gamba o sulla sedie a rotelle.
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Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggionon è la prima notizia del genere che arriva dall'UK, qualche mese fa un'anziana arrestata per commenti su X, un'altra volta una ragazzina ritardata trascinata in prigione
https://x.com/i/status/1875452899444322675
Ho trovato qualcosa solo sul primo caso: https://www.fanpage.it/esteri/critic...lia-di-3-anni/ che conferma la situazione assolutamente allucinante.
Sulla ragazzina autistica, per la verità arresti simili li ho visti attuare anche dalla polizia americana, cioè in presenza di un soggetto che ad un certo punto si agita, sclera...e allora lo portano in centrale.
Sul terzo caso, del signore anziano arrestato per aver scritto qualcosa su FB, bisognerebbe capire cosa avrebbe scritto...ma basterebbe una indagine nel caso, l'arresto dovrebbe essere riservato per questioni davvero pericolose e serie per la sicurezza sociale o statale. In Italia non ti verrebbero (spero) a prendere a casa per qualche commento sui social, a meno che tu non stia confessando di voler compiere omicidi ed attentati: da noi al più potrebbero scattare delle denunce, se scrivi qualcosa di pesante od insultante sui social, non di certo un arresto.
D'altra parte proprio Vance nel suo discorso a Monaco aveva chiamato in causa l'Inghilterra:
E forse la cosa più preoccupante è che guardo ai nostri carissimi amici, il Regno Unito, dove l’arretramento rispetto ai diritti di coscienza ha messo le libertà fondamentali della Gran Bretagna religiosa nel mirino. Poco più di due anni fa, il governo britannico ha accusato Adam Smith-Connor, un fisioterapista e veterano dell’esercito di 51 anni, dell’atroce crimine di essersi fermato a 50 metri da una clinica per l’aborto e di aver pregato in silenzio per tre minuti. Senza ostacolare nessuno. Senza interagire con alcuno. Pregava in silenzio da solo. Dopo che le forze dell’ordine britanniche lo avevano individuato e gli avevano chiesto per cosa stesse pregando, Adam aveva semplicemente risposto: “Era per il figlio non ancora nato che lui e la sua ex fidanzata avevano abortito anni prima”.
Gli agenti non si sono scomposti. Adam è stato dichiarato colpevole di aver infranto la nuova legge governativa sulla “zona cuscinetto”, che criminalizza la preghiera silenziosa e altre azioni che potrebbero influenzare la decisione di una persona entro 200 metri da una struttura per l’aborto. È stato condannato a pagare migliaia di sterline di spese legali all’accusa.
Ora, vorrei poter dire che si è trattato di un caso fortuito, un esempio folle e isolato di una legge mal scritta promulgata contro una singola persona. Ma no. Lo scorso ottobre, solo pochi mesi fa, il governo scozzese ha iniziato a distribuire lettere ai cittadini le cui case si trovavano nelle cosiddette Safe Access Zones, avvertendoli che anche la preghiera privata nelle loro case potrebbe equivalere a violare la legge. Naturalmente, il Governo ha esortato i lettori a segnalare qualsiasi concittadino sospettato di reato di opinione. In Gran Bretagna e in tutta Europa, la libertà di parola, temo, sia in ritirata.
Il partito del premier Starmer sputa sulle testimonianze delle vittime e affossa per la seconda volta la commissione d’inchiesta sugli adescamenti in corso dal 2010. L’esecutivo ha infatti il terrore di indispettire una delle comunità che gli può garantire voti.
Scandalo in Gran Bretagna: stupri di ragazze insabbiati per anni - Tgcom24 Video | Mediaset InfinityGli orchi erano per l'80%"di origine pakistana. Le "grooming gang" avrebbero colpito in diverse parti del Paese con polizia e amministrazioni locali sospettate di aver minimizzato per non essere accusate di razzismo
È da un pezzo che Rotherham è diventata sinonimo di scandalo per via degli abusi sessuali ai danni di oltre millecinquecento ragazzine bianche per mano di bande di pakistani e che per oltre un decennio sono stati nascosti sotto il tappeto: la paura di essere tacciati di razzismo è stato il freno inibitorio per ogni azione tesa a contrastare il fenomeno. E lo è tutt’ora....ma di noi
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
Sul primo punto credevo di aver risposto quando ho detto che tutte le ideologie politiche ad un certo tratto si fanno assolutismi tendenti al tirannico: il liberalismo è ora arrivato a quel segno, tanto da considerare lo stesso popolo che non acconsente a quelle politiche con l'insulto "populista", o l'aver tentato di imporre un controllo sui media attraverso la mascherata del fact-checking, o l'aver adottato l'idolatria dell'immigrazionismo come fossero quelli i cittadini da tenersi stretti e da vezzeggiare e carezzare, e non quelli tuoi: pure questo è un illiberalismo che in sè nega ogni altra alternativa visione della realtà, cioè a dire il dissenso anche radicale.
Parli di un liberalismo diventato tirannico, ma allora come spieghi le vittorie della destra conservatrice in Italia o quella di Trump negli USA, con tanto di stretta di mano da parte di Biden? Una vera tirannia non consentirebbe questo.
Non credo poi che la posizione sull'immigrazione sia così uniforme nelle democrazie liberali, il vero problema è la grande difficoltà nel mettere a terra misure "civili" per arginare il problema, queste difficoltà le sta sperimentando pure la destra.
Ripeto, per me è importante proprio che esista la possibilità di alternanza politica: questo è ciò che garantisce la componente liberale. Senza, si finisce per somigliare a Cina, Russia o Corea del Nord, situazioni che non mi sembrano auspicabili. Continuo a pensare che questo vostro desiderio si basi su una credenza irrealistica: che il dittatore condivida automaticamente le vostre idee sui temi importanti.
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Originariamente Scritto da LARRY SCOTT2 Visualizza Messaggio
Lol detto da te non so se sghignazzare o altro.
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
Per non cadere nella trappola di tutto quello che viene postato su Internet, e farci dunque sopra dei commenti che poi magari si rivelano sbagliati in quanto la notizia era una bufala o simili, mi sono andato un attimo a vedere la fondatezza di quanto si segnala in quei post su X.
Ho trovato qualcosa solo sul primo caso: https://www.fanpage.it/esteri/critic...lia-di-3-anni/ che conferma la situazione assolutamente allucinante.
Sulla ragazzina autistica, per la verità arresti simili li ho visti attuare anche dalla polizia americana, cioè in presenza di un soggetto che ad un certo punto si agita, sclera...e allora lo portano in centrale.
Sul terzo caso, del signore anziano arrestato per aver scritto qualcosa su FB, bisognerebbe capire cosa avrebbe scritto...ma basterebbe una indagine nel caso, l'arresto dovrebbe essere riservato per questioni davvero pericolose e serie per la sicurezza sociale o statale. In Italia non ti verrebbero (spero) a prendere a casa per qualche commento sui social, a meno che tu non stia confessando di voler compiere omicidi ed attentati: da noi al più potrebbero scattare delle denunce, se scrivi qualcosa di pesante od insultante sui social, non di certo un arresto.
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non stava dando in escandescenze per strada, sono andata a pescarla a casa sua
l'anziano aveva fatto un commento contro gli immigrati
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Trump: “Sono molto arrabbiato co Putin. Senza l’intesa sull’Ucraina imporrò dazi sul petrolio russo”
Per il presidente americano le parole del leader russo sulla legittimità di Zelenksy "non vanno nella direzione giusta". Trump ha poi aggiunto: “La rabbia può dissiparsi se fa la cosa giusta sull'Ucraina”, annunciando infine che prevede di parlare con il leader russo in settimana.
Trump: “Zelensky cerca di ritirarsi da intesa terre rare”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta cercando di "ritirarsi dall'accordo sulle terre rare e se lo fa avrà dei problemi, grossi, grossi problemi". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta il New York Times.
Russia, no a forze di pace con Paesi che sostengono Kiev
La Russia è “categoricamente contraria” alla presenza di forze di pace in Ucraina che prevedono la presenza di Paesi che forniscono armamenti a Kiev. Ad affermarlo è Kirill Logvinov, direttore del Dipartimento delle organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, in un'intervista alla Tass. "È triste che la storia degli ultimi anni non insegni nulla agli europei - ha detto il diplomatico -. Sono assolutamente sordi agli avvertimenti che la sola idea di introdurre in Ucraina i militari di quei Paesi che oggi continuano a rifornire Kiev di armi è per noi categoricamente inaccettabile".
Repubblica...ma di noi
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Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
"Populismo" non è un insulto. Certamente non è un complimento, ma è parte della normale dialettica politica (termini dispregiativi sono utilizzati da tutte le parti). Presentarlo come un insulto appare vittimistico, fa strano detto da chi è contrario al politicamente corretto.
Parli di un liberalismo diventato tirannico, ma allora come spieghi le vittorie della destra conservatrice in Italia o quella di Trump negli USA, con tanto di stretta di mano da parte di Biden? Una vera tirannia non consentirebbe questo.
Non credo poi che la posizione sull'immigrazione sia così uniforme nelle democrazie liberali, il vero problema è la grande difficoltà nel mettere a terra misure "civili" per arginare il problema, queste difficoltà le sta sperimentando pure la destra.
Ripeto, per me è importante proprio che esista la possibilità di alternanza politica: questo è ciò che garantisce la componente liberale. Senza, si finisce per somigliare a Cina, Russia o Corea del Nord, situazioni che non mi sembrano auspicabili. Continuo a pensare che questo vostro desiderio si basi su una credenza irrealistica: che il dittatore condivida automaticamente le vostre idee sui temi importanti.
Il "populismo" invece altri non è che il popolo nella sua concretezza storico-sociale, che agli occhi della sinistra progressista è diventato "populismo" in quanto sta portando gli avversari politici (cioè le destre) al successo elettorale, quindi diventa populismo tutto ciò che si oppone alla corrente liberalista, di quella alternativa se ne rifiuta la legittimità storica e democratica, come se la democrazia la si fosse sequestrata e potesse declinarsi solo nel senso dato dalle ideologie di segno sinistro-illuminista-progressista: populismo dunque è il popolo aggettivizzato in maniera sprezzante ed insultante, come "massa ignorante" che impedisce l'inverarsi della magnifiche sorti progressive.
In questo c'è una grande, immane mancanza di intelligenza politica, il che spiega anche benissimo quanto siano idioti gli Intelligenti: tacciando come populismo le richieste di rappresentanza politica di quel popolo (che la destra invece intercetta, ed è per questo che essa agli occhi dei sinistra diventa "populista"), vuol dire negare che esistano dei gravissimi problemi in seno alla direzione delle politiche liberaliste condotte fin qui, il che si traduce in un chiuso rifiuto della realtà, da qui l'immagine dei giapponesi rimasti soli sull'isola nel mentre la guerra è perduta...ma soprattutto vuol dire lasciare milioni e milioni di voti nella disponibilità della parte avversa, per cui qualcuno di quegli Intelligentoni dovrebbe spiegarmi come sperano di poter contrastare le destre continuando con programmi ideologici che hanno perso tutta la loro spinta, anzi contro i quali sorgono reazioni di radicale segno opposto, come veri e proprio reagenti.
In democrazia, che cosa è la politica se non porsi in ascolto della gente? Per che cosa si dovrebbe diventare un politico altrimenti, se non per scendere in mezzo alla gente? Diversamente, saresti un filosofo che cogita di sistemi ideologici a tavolino, pensieri, astrazioni, immagina mondi, sistemi, dogmi...e difatti è la sinistra che, nel suo assoluto disancoraggio dalla realtà, si è fatta tirannide (il)liberale, per cui tutto ciò che di politico va contro a quel sistema dogmatico diventa populismo, fascismo e via insultando, da cui discende che a quei problemi concreti delle masse popolari non si riconosce legittimità e quindi non si vuol dare soluzione o ristoro.
Prendendo come esempio concreto proprio l'immigrazione, una delle emergenze più urticanti, se la sinistra continua ad usare un frasario ideologico quale "accoglienza", "inclusività", "multiculturalismo", ne concludo che oltre a quegli slogan 1) non si ha una minima idea politica di come limitare o normare il fenomeno e 2) non la si vuole trovare perchè le cose le stanno bene così.
E' certamente vero che poi anche le destre (almeno quelle italiane) scontano poi nel concreto la difficoltà di poter arginare il problema, ma questo accade perchè, nel momento topico, ci si trova di fronte ad una serie di norme sovranazionali, di marca UE, alle quali il sistema giudiziario fa appello e che di fatto neutralizzano ogni misura a contrasto della immigrazione selvaggia...perchè l'UE è la fonte prima del sistema liberalista, è la ciminiera delle fumesterie, ed è per questo esatto motivo che da settimane vado dicendo che mi auguro una sua completa disgregazione.
Sulla parte conclusiva, dici bene: in sè la democrazia è la possibilità di avere una alternanza...ma quando una delle due parti sequestra il concetto stesso di democrazia, per cui o si dà in quella loro coloritura o è "populismo/fascismo/autocratismo", si sta esattamente in una tirannide, perchè non viene riconosciuta la legittimità della alterità di un pensiero politico anche di segno opposto.
La destra politica, anche nei regimi liberali, ha una lunghissima tradizione, al pari del conservatorismo: richiamarsi a valori conservatori non può diventare nè populismo e nè fascismo: ma che vuol dire? Se si andasse dietro a quei deliri, se ne concluderebbe che la democrazia o è quella di stampo liberalista-progressista o non è: questo è un modo dittatoriale di far uso dell'ambito democratico, ed è sulla scorta di questo che aumentano le reazioni, è la stessa sinistra la linfa del "populismo"....ma di noi
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La natura profondamente illiberale e antidemocratica della costruzioni ideologiche della sinistra si sostanzia e sintetizza negli slogan e nelle parole, che contentono un ben individuabile doppiofondo: inclusività, tolleranza, accoglienza, multiculturalismo...che dette così sono tutte belle cose no? auroranti arcobaleni, profumi di lavanda, primavere...
...ma se "accoglienza" si traduce in una invasione etnico-culturale aliena, di tal segno e forza da essere arrivata a sfigurare lo stesso corpo dell'ospite, questa "accoglienza" diventa una parola che stilla veleno e contro alla quale va trovata una cura...per cui anche la "tolleranza" va a farsi benedire, perchè diversamente si continuerebbe su quella strada che altro non è che un vicolo cieco che porterà ad un completo caos sociale...ed è per questo che i tedeschi non sono stati "tolleranti" con Scholz, così come non lo sono più coi Macron in Francia o gli americani con i Dem, tutti a buona ragione.
Inclusività detta così chi avrebbe qualcosa in contrario...ma se nasconde una volontà di imposizione come in America con le politiche DEI, si fa tirannia di una ideologica dall'alto.
Quando hanno bannato Trump, un politico, cioè un rappresentante di milioni e milioni di persone, dai social, si è stati "inclusivi" e "tolleranti"? Non ci si rende ancora pienamente conto di che atto enorme è stato quello, e di come sia caduto nella più assoluta indifferenza di tutti coloro che oggi strillano ai "pericoli" per la "democrazia": questa è la cifra intollerante del "liberalismo" e della sinistra ideologica, e della sua pulsione al Controllo, che si fa scudo di termini dalla fragranza profumata per veicolare una imposizione di un unico, tetragono modello di vita e di società e anche di pensiero, per cui se non ti adegui sei "escluso" od un "fascista" o "totalitarista" e via insultando.
Ordunque, contro il mascheramento dei vocaboli va usata la cancellina smascherante il re nella sua stomachevole nudezza; contro i veleni profumati, la maschera antigas. Il populismo è una reazione istintiva, una resistenza, una forza che mi auguro sempre più ampia ad affermare un diritto ad esistere e a pensarla anche in maniera radicalmente opposta alla corrente ideologica totalitarista e alle sue imposizioni, per una libertà di pensiero che è destinata a farsi anche libertà politica, senza il bisogno che siano gli "illuminati liberali" a dover dare un assenso di legittimità: quello è un atto non richiesto e non voluto, ma soprattutto non necessario....ma di noi
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