Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Anche Trump rincara confermando il fatto siamo "parassiti".
Sarebbe opportuno tirare fuori le palle come UE, ma tenendo conto nei ruoli chiave ci sono:
Vonderbiden
Metsola
Kallas
E come "ponte" tra ue e usa abbiamo la Meloni..
Direi che è anatomicamente impossibile
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Oggi mi sono fatto una bella passeggiata dall'ufficio a casa ascoltando Barbero che parla di Federico il Grande di Prussia. Quanto servirebbe la Prussia oggi.....ma proprio tanto.
A ricordare ai selvaggi che sono tali e che l'Impero e il Cristo sono stati il seme del mondo, non quei quattro randagi che vagavano in america e invece siamo in mano a donne e naniOriginariamente Scritto da claudio96
sigpic
più o meno il triplo
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Originariamente Scritto da Ponno Visualizza MessaggioOggi mi sono fatto una bella passeggiata dall'ufficio a casa ascoltando Barbero che parla di Federico il Grande di Prussia. Quanto servirebbe la Prussia oggi.....ma proprio tanto.
A ricordare ai selvaggi che sono tali e che l'Impero e il Cristo sono stati il seme del mondo, non quei quattro randagi che vagavano in america e invece siamo in mano a donne e nani
Altro che i nostri vulcaniani che ci difenderanno dalla Russia kattivah
(^ a 0:38 da pelle d'oca)
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Almeno ti vedi qualche esercito serio che ha conquistato l'Europa per due volte e mezzo, altro che quel clown in maglia verdeLast edited by LARRY SCOTT2; Ieri, 01:55:18.
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Donald Trump: «Sui dazi il 2 aprile non ci saranno troppe eccezioni. L'Ue? Ha messo in ginocchio gli Usa»
Il presidente Usa intervistato da Newsmax: «Elon Musk è un meraviglioso patriota, non mi ha mai chiesto un favore»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump assicura che non ci saranno «troppe eccezioni» sui dazi che verranno imposti il prossimo 2 aprile e torna ad attaccare duramente l'Europa. Nel corso di un'intervista a Newmax con il giornalista Greg Kelly nella Roosevelt Room della Casa Bianca, Trump ha spiegato: «Sui dazi non voglio avere troppe eccezioni. Sentite, siamo stati imbrogliati per 45 anni da altri Paesi. Siamo sempre stati morbidi e deboli. È come se avessimo persone che non sanno cosa stanno facendo. Siamo stati fregati come Paese come nessuno ha mai visto prima. Ecco perché abbiamo un debito di 36 mila miliardi di dollari. È ora di recuperare un po' di quei soldi, forse molti di quei soldi. E questa era una cosa che andava fatta. Non potevamo permettere che continuasse. E, sapete, si tratta di amici e nemici. Ma spesso gli amici, i cosiddetti amici, sono peggio dei nemici. Basti pensare all'Unione Europea, a quello che ha fatto a questo Paese, al modo in cui l'ha messo in ginocchio. E la Cina, che conoscete».
Il nuovo attacco all'Ue arriva dopo il giudizio sprezzante di Trump espresso sul caso della fuga di notizie sulla chat governativa che ha coinvolto il direttore della rivista The Atlantic Jeffrey Goldberg: difendendo le parole del vicepresidente JD Vance - che agli altri funzionari scriveva su Signal «Odio dover salvare l'Europa» - il tyccon ha attaccato il Vecchio Continente con i giornalisti alla Casa Bianca: «Penso che gli europei siano dei parassiti».
L'elogio di Elon Musk
Il tycoon, ancora una volta, ha speso parole di elogio per Elon Musk, lodando il lavoro svolto dal fondatore di Tesla e SpaceX da capo del dipartimento per l'Efficienza del governo (Doge): «Non lo conoscevo molto bene prima della campagna presidenziale, quasi per niente. Musk è un meraviglioso patriota, ama il Paese e non mi ha mai chiesto un favore», ha detto precisando di ritenere che i miliardari liberal dietro i suoi processi penali siano gli stessi responsabili dei numerosi attacchi alle auto Tesla e ai Cybertruck di proprietà di Musk.
CorSera...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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Originariamente Scritto da zuse Visualizza MessaggioAnche Trump rincara confermando il fatto siamo "parassiti".
Sarebbe opportuno tirare fuori le palle come UE, ma tenendo conto nei ruoli chiave ci sono:
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E come "ponte" tra ue e usa abbiamo la Meloni..
Direi che è anatomicamente impossibileOriginariamente Scritto da huntermastertu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.Originariamente Scritto da luna80Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioDonald Trump: «Sui dazi il 2 aprile non ci saranno troppe eccezioni. L'Ue? Ha messo in ginocchio gli Usa»
Il presidente Usa intervistato da Newsmax: «Elon Musk è un meraviglioso patriota, non mi ha mai chiesto un favore»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump assicura che non ci saranno «troppe eccezioni» sui dazi che verranno imposti il prossimo 2 aprile e torna ad attaccare duramente l'Europa. Nel corso di un'intervista a Newmax con il giornalista Greg Kelly nella Roosevelt Room della Casa Bianca, Trump ha spiegato: «Sui dazi non voglio avere troppe eccezioni. Sentite, siamo stati imbrogliati per 45 anni da altri Paesi. Siamo sempre stati morbidi e deboli. È come se avessimo persone che non sanno cosa stanno facendo. Siamo stati fregati come Paese come nessuno ha mai visto prima. Ecco perché abbiamo un debito di 36 mila miliardi di dollari. È ora di recuperare un po' di quei soldi, forse molti di quei soldi. E questa era una cosa che andava fatta. Non potevamo permettere che continuasse. E, sapete, si tratta di amici e nemici. Ma spesso gli amici, i cosiddetti amici, sono peggio dei nemici. Basti pensare all'Unione Europea, a quello che ha fatto a questo Paese, al modo in cui l'ha messo in ginocchio. E la Cina, che conoscete».
Il nuovo attacco all'Ue arriva dopo il giudizio sprezzante di Trump espresso sul caso della fuga di notizie sulla chat governativa che ha coinvolto il direttore della rivista The Atlantic Jeffrey Goldberg: difendendo le parole del vicepresidente JD Vance - che agli altri funzionari scriveva su Signal «Odio dover salvare l'Europa» - il tyccon ha attaccato il Vecchio Continente con i giornalisti alla Casa Bianca: «Penso che gli europei siano dei parassiti».
L'elogio di Elon Musk
Il tycoon, ancora una volta, ha speso parole di elogio per Elon Musk, lodando il lavoro svolto dal fondatore di Tesla e SpaceX da capo del dipartimento per l'Efficienza del governo (Doge): «Non lo conoscevo molto bene prima della campagna presidenziale, quasi per niente. Musk è un meraviglioso patriota, ama il Paese e non mi ha mai chiesto un favore», ha detto precisando di ritenere che i miliardari liberal dietro i suoi processi penali siano gli stessi responsabili dei numerosi attacchi alle auto Tesla e ai Cybertruck di proprietà di Musk.
CorSeraOriginariamente Scritto da claudio96
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Originariamente Scritto da Ponno Visualizza MessaggioOggi mi sono fatto una bella passeggiata dall'ufficio a casa ascoltando Barbero che parla di Federico il Grande di Prussia. Quanto servirebbe la Prussia oggi.....ma proprio tanto.
A ricordare ai selvaggi che sono tali e che l'Impero e il Cristo sono stati il seme del mondo, non quei quattro randagi che vagavano in america e invece siamo in mano a donne e nani
Barbero parte dal discorso nodale sulla identità: l'Europa è una costruzione a rovescio nata come idea di mercato unito, sviluppatasi per quella via fino a giungere ad una moneta unica, arrivando ad un gigantismo burocratico fatto di commissioni, sotto commissioni, banche e finanza e lasciando completamente per strada l'essenza, quello che potremmo chiamare lo "spirito" europeo, cioè il minimo comun denominatore che si eleva al di sopra dei particolarismi nazionali (di cui pure è composta, non si può fare finta che non ci siano e andrebbero tenuti in conto) per cui un tedesco, un francese, un italiano od uno spagnolo si sentono (anche) europei.
Dopo l'immane costruzione "universale" romana, l'Europa si dà come Europa dei popoli: i regni romano-germanici/barbarici (i semi dei futuri stati nazionali) nascono etnicamente differenziati (regno dei Franchi, regno dei Longobardi, regno degli Ostrogoti ecc...) ma contenenti un subtrato ideale "comune" che proviene loro proprio dalla civilizzazione romana: il diritto, la forma dello stato e la sua organizzazione, in un secondo momento la religione, e quindi le espressioni giuridiche, culturali, artistiche che ancora oggi ci fanno sentire a "casa" pur visitando Parigi o Colonia o Berlino o anche San Pietroburgo (mantra di De Gaulle era il parlare di Europa "dall'Atlantico agli Urali": https://www.marcelloveneziani.com/ar...riota-deuropa/), per cui si può a buon diritto parlare di civiltà europea, pur nelle distinzioni e particolarità nazionali.
Per preservare le particolarità, e al tempo stesso esaltare l'unità, l'unica forma di Europa politica possibile è quella di "impero", ovverosia un forte centro "politico" e "spirituale", cioè che contenga in sè i "comun denominatori" della civiltà europea, e larga autonomia alle parti differenziate, ovverosia alle nazioni che compongono l'organismo-Europa: a viste umane, non esiste altro modo per dare unità al continente e preservarne al tempo stesso le sue millenarie pluralità.
I poteri del "centro" devono diventare effettivi e per fare l'Europa dei popoli (ovverosia perchè i popoli riconoscano in quella costruzione politica qualcosa di prossimo e comune) si deve eleggere direttamente il "capo" dello "stato" europeo.
Non si può più andare avanti con 27 teste che spesso la pensano in maniera differente, con presidenti di "commissione" messi lì con alambicchi astrusi e che poi, nei momenti di crisi, tutta quella costruzione artificiale si disvela nella sua inconsistenza fattuale, per cui ci si riduce a tavoli di capi di governo o di stato a Parigi o addirittura a Londra (che Europa non è) e comunque uscendone tutti con niente in mano.
Nell'evo delle grandi potenze, dei grandi "spazi" e del potere verticistico, è il sempiterno archetipo dell'Impero che si impone, che poi è l'Idea che ha sempre mosso tutta la storia umana, è il suo stesso telos (il ritorno alla "unità" primigenia): è esattamente in questo senso che si ripartirebbe dalle "radici", e tutto il resto (esercito, mercato, economia ecc...) verrebbe di conseguenza - diversamente, è tutto destinato alla sua auto neutralizzazione e alla inefficienza vitale e inconsistenza storica...anzi, si rischia la disintegrazione delle varie parti, in quanto, in virtù della attrazione esercitata dai vari poli di potenza, aumenteranno le forze centrifughe di chi tenderà ad andare di qua o di là....ma di noi
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C. Campo - Moriremo Lontani
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioDonald Trump: «Sui dazi il 2 aprile non ci saranno troppe eccezioni. L'Ue? Ha messo in ginocchio gli Usa»
Il presidente Usa intervistato da Newsmax: «Elon Musk è un meraviglioso patriota, non mi ha mai chiesto un favore»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump assicura che non ci saranno «troppe eccezioni» sui dazi che verranno imposti il prossimo 2 aprile e torna ad attaccare duramente l'Europa. Nel corso di un'intervista a Newmax con il giornalista Greg Kelly nella Roosevelt Room della Casa Bianca, Trump ha spiegato: «Sui dazi non voglio avere troppe eccezioni. Sentite, siamo stati imbrogliati per 45 anni da altri Paesi. Siamo sempre stati morbidi e deboli. È come se avessimo persone che non sanno cosa stanno facendo. Siamo stati fregati come Paese come nessuno ha mai visto prima. Ecco perché abbiamo un debito di 36 mila miliardi di dollari. È ora di recuperare un po' di quei soldi, forse molti di quei soldi. E questa era una cosa che andava fatta. Non potevamo permettere che continuasse. E, sapete, si tratta di amici e nemici. Ma spesso gli amici, i cosiddetti amici, sono peggio dei nemici. Basti pensare all'Unione Europea, a quello che ha fatto a questo Paese, al modo in cui l'ha messo in ginocchio. E la Cina, che conoscete».
Il nuovo attacco all'Ue arriva dopo il giudizio sprezzante di Trump espresso sul caso della fuga di notizie sulla chat governativa che ha coinvolto il direttore della rivista The Atlantic Jeffrey Goldberg: difendendo le parole del vicepresidente JD Vance - che agli altri funzionari scriveva su Signal «Odio dover salvare l'Europa» - il tyccon ha attaccato il Vecchio Continente con i giornalisti alla Casa Bianca: «Penso che gli europei siano dei parassiti».
L'elogio di Elon Musk
Il tycoon, ancora una volta, ha speso parole di elogio per Elon Musk, lodando il lavoro svolto dal fondatore di Tesla e SpaceX da capo del dipartimento per l'Efficienza del governo (Doge): «Non lo conoscevo molto bene prima della campagna presidenziale, quasi per niente. Musk è un meraviglioso patriota, ama il Paese e non mi ha mai chiesto un favore», ha detto precisando di ritenere che i miliardari liberal dietro i suoi processi penali siano gli stessi responsabili dei numerosi attacchi alle auto Tesla e ai Cybertruck di proprietà di Musk.
CorSera
ogni settimana è una nuova, basta non se ne può più.
ma veramente andrei dai cinesi a questo puntoOriginariamente Scritto da Marco pli 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.Originariamente Scritto da master wallaceIO? Mai masturbato.Originariamente Scritto da master wallaceIo sono drogato..
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Originariamente Scritto da LARRY SCOTT2 Visualizza Messaggio
''non c'è più niente da fare .... è stato bello sognare ... ''
Altro che i nostri vulcaniani che ci difenderanno dalla Russia kattivah
Oggi però dobbiamo prendere atto che dopo 2 guerre mondiali di grado massimamente distruttivo (le autentiche e vere tragedie cosmiche e storiche di questo continente, dalle quali forse sarà impossibile riprendersi) e 80 anni di americanismo, il materiale umano è ridotto a zero, e parimenti dunque le volontà.
La classe politica europea è un misto di pagliaccesca e degenere nullezza. Le stesse facce dei "leader" europei sono degli scarabocchi comici. La sostanza umana del continente è in uno stato pietoso e le stesse masse sono "amorfe", come arrese ad un destino di dissolvenza, se pur qualche segnale (diciamo "elettorale") può forse indicare che il corpo è in coma ma ancora con delle funzioni vitali non cessate del tutto: il quadro complessivo è comunque tragico, per cui non bisogna farsi troppe illusioni...e gli stessi popoli del "nord" sono stati i primi a sfarinarsi di fronte all'americanismo, accogliendo a braccia aperte ogni novità della sovversione, fino a ridursi a dei completi ebeti: questo ci conferma che le due guerre mondiali hanno falcidiato la sostanza umana migliore, lasciando poi la preminenza a quella residualmente detritica e che oggi opera coi risultati che vediamo.
Le crisi storiche a volte possono fare da reagente, è questa l'unica minima speranza, ora che la storia ci mette di fronte ad una crisi epocale...all'orizzonte però non vedo grandi figure, quei grandi uomini capaci di dare le forme alle idee e alle forze storiche, perchè senza sostanza umana non si dà storia, puoi fare i salti mortali e struggerti allo sfinimento, ma sono gli uomini ed i loro carismi ad incarnare e far agire le idee....ma di noi
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioPer preservare le particolarità, e al tempo stesso esaltare l'unità, l'unica forma di Europa politica possibile è quella di "impero", ovverosia un forte centro "politico" e "spirituale", cioè che contenga in sè i "comun denominatori" della civiltà europea, e larga autonomia alle parti differenziate, ovverosia alle nazioni che compongono l'organismo-Europa: a viste umane, non esiste altro modo per dare unità al continente e preservarne al tempo stesso le sue millenarie pluralità.
I poteri del "centro" devono diventare effettivi e per fare l'Europa dei popoli (ovverosia perchè i popoli riconoscano in quella costruzione politica qualcosa di prossimo e comune) si deve eleggere direttamente il "capo" dello "stato" europeo.
Non si può più andare avanti con 27 teste che spesso la pensano in maniera differente, con presidenti di "commissione" messi lì con alambicchi astrusi e che poi, nei momenti di crisi, tutta quella costruzione artificiale si disvela nella sua inconsistenza fattuale, per cui ci si riduce a tavoli di capi di governo o di stato a Parigi o addirittura a Londra (che Europa non è) e comunque uscendone tutti con niente in mano.sigpic
Free at last, they took your life
They could not take your PRIDE
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Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
Su questo, e lo dico con la morte nel cuore, bisognerebbe prendere spunto dal "federalismo" americano (ma qualsiasi altro, ma è il primo che mi è venuto in mente), dove ogni Stato ha le sue regole, ma il riferimento è la costituzione americana. Difatti li abbiamo un esercito ed un capo di Stato comune.
Se quella cloaca fosse passata in mezzo a millenni di storia , lingue e culture, sarebbe un po' più difficile gestirla.
Vedo più sensato( ma comunque irrealistico) una " super lega" EU, con grosso modo i fondatori o comunque il blocco centro occidentale, che fa i suoi interessi, si ritrova a votare in 7-8 e non 27 con voto unanime ostacolato da slavi balcani che non c'entrano un cazz con noi e dovevano stare ancora separati dal muro e, eventualmente, buttarlo giù loro con proteste del popolo e guerra civile.
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Nella mia personale e modesta visione delle cose, se si sposta l'attenzione dal gracchiare dei centri di potere e la si concentra sul frinìo del tessuto sociale, si ottiene un'immagina diametralmente opposta rispetto alla narrativa che vede l'Europa spaccata nelle sue atomistiche visioni statalistiche, da un lato, e gli USA sempre più compatti e uniti dietro ai loro pifferai magici, dall'altro.
Gli Stati Uniti sono, infatti, l'epicentro e il motore primo di quel trend globale che vede, come mai prima d'ora nel corso della Storia moderna, aumentare le diseguaglianze in termini di distribuzione della ricchezza. La matematica conseguenza di questo scenario si riassume nel concetto di "coefficiente di Gini", e la profetica rappresentazione grafica è data dal film dell'anno scorso "Civil War" - di cui gli americani sono letteralmente terrorizzati e che, non a caso, non è stato nominato agli Oscar.
L'Europa, per sudditanza militare ed economica, rischia sempre di seguire le sorti atlantiche. Tuttavia, in un contesto sociale sempre più multietnico e nichilista, dove le politiche identitarie del singolo svuotano ogni anelito di identità di gruppo, fintantoché il welfare di mamma UE reggerà e la gente non avrà davvero fame la situazione può restare relativamente tranquilla, ed anche le crescenti tensioni internazionali indubbiamente faranno venir voglia agli europei di stringersi tra loro, vaso di coccio tra i vasi (da notte) di ferro.
Poi ovviamente la corrente dello Zeitgeist soffia verso destra anche per noi, così come soffiava, cent'anni fa, sia al di là della Manica che dell'Atlantico. A sto giro, però, temo che saranno loro a spaventare noi coi risultati di tali correnti, ed inevitabilmente a moderarci, e non il contrario.Originariamente Scritto da Alberto84Te lo dico io gratis che devi fare per crescere: devi spignere fino a cagarti in mano
Originariamente Scritto da debeChi è che è riuscito a trasformarti in un assassino mangiatore di vite altrui?Originariamente Scritto da ZbigniewKurt non sarebbe capace di distinguere, pur avendoli assaggiati entrambi, il formaggio dalla formaggia.
Un indecente crogiuolo di dislessia e malattie veneree.
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