Originariamente Scritto da zuse
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dal mito dell’eroe – “tra le radici più profonde e vivaci dell’umanità” scrive – si arena nella opposta esaltazione della vittima: per inseguire la falsa utopia dell’uguaglianza, civilizzazione ha assunto il significato di negazione delle naturali differenze tra gli esseri umani, riducendo l’orizzonte dei propri desideri alla forza centripeta del puro materialismo. Per inseguire il delirio materialista infatti, gli occidentali, trattati come pazienti di un gigantesco ospizio, hanno perduto il loro destino e lo hanno barattato con un ciclo vitale piatto, dedito ad un piacere che castra la pulsione alla dominazione e ad un benessere che si traduce in un progresso orizzontale capace solo di distruggere la natura.
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