Prigozhin sparito, lo strano esilio a Minsk e il mistero sul destino della Wagner
Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Cosa succede ora in Russia? In bilico Shoigu e Gerasimov, le voci su Dyumin alla Difesa
La situazione in Russia dopo la rivolta della Wagner. In bilico i «signori della guerra» Shoigu e Gerasimov, bersagli principali di Prigozhin: sembrano scomparsi dalla scena. Ma sostituirli non è semplice: da anni sono fedelissimi del presidente
Quando venerdì Prigozhin aveva accusato gli alti vertici militari di aver ordinato il bombardamento dei suoi uomini, il ministero della Difesa si era affrettato a diffondere un comunicato per smentire l’accaduto. Poi però, mentre gli eventi incalzavano e sembrava quasi che i wagneriani potessero arrivare ad assalire Mosca, non si è avuta più alcuna notizia degli alti papaveri militari. Putin sabato mattina ha parlato in tv alla nazione ma i due grandi nemici di Prigozhin sono invece completamente scomparsi dalla scena politica.
E da quanto si è visto, sembra proprio che non siano nemmeno stati in grado di organizzare una adeguata mobilitazione di uomini e mezzi per fermare la colonna dei mercenari che ha percorso quasi 800 chilometri verso la capitale. Il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il capo di stato maggiore Valery Gerasimov non si sono mai sentiti mentre si decideva la sorte del Paese.
Riunione tecnica
Ora si dice (soprattutto lo sostengono gli amici di Prigozhin) che siano entrambi sul piede di partenza, ma non c’è la minima conferma ufficiale. Sabato c’è stata una riunione tecnica al vertice della Difesa per parlare dell’andamento dell’«operazione speciale» in Ucraina, ma non è trapelato nulla. Per il resto, vuoto assoluto.
Certo, potrebbero essere sostituiti, e non solo per venire incontro alle richieste avanzate a gran voce dal capo della Wagner. Non c’è dubbio che in tutti questi mesi di guerra e di conflitti permanenti con la milizia privata dell’ex cuoco di Putin, non abbiano dato il meglio. L’unico vero successo di quest’anno è stata la conquista di Bakhmut, ottenuta non dalle truppe regolari ma dai mercenari.
Il problema è che tutti e due godono della fiducia del capo dello Stato e hanno con lui legami consolidati da anni. Shoigu, l’attuale capo della Difesa, è nel governo dal lontano 1991, sicuramente il più longevo degli alti burocrati di Stato. Gli venne affidata la responsabilità della Protezione civile dall’allora presidente Eltsin, appena insediato alla presidenza di una Russia che faceva ancora parte dell’Unione Sovietica. È rimasto al suo posto con Putin che nel 2012 lo ha spostato alla Difesa.
Shoigu è un personaggio particolare, grande collezionista di spade giapponesi e coltelli sacrificali aztechi. Schivo e fedelissimo al Capo, è astemio, cosa non proprio diffusissima in Russia. Era tra i più accesi sostenitori dell’inizio dell’«operazione» in Ucraina e a lui si devono le infondate speranze di risolvere la questione in pochi giorni con l’occupazione di Kiev e la rimozione del presidente Zelensky. Poi, in tutti questi mesi, non si trova traccia di successi che possano essere attribuiti a sue brillanti intuizioni. Ha cambiato più volte il responsabile delle operazioni belliche ma senza grandi risultati. Sono incominciate a circolare voci su possibili candidati alla sua poltrona. Il più accreditato è Aleksej Dyumin, governatore di Tula, ex assistente personale di Putin e, secondo un sito legato ai servizi segreti, quasi socio di Prigozhin nella Wagner: per questo avrebbe avuto un ruolo importante nel disinnescare la crisi.
Militare di carriera
Gerasimov , il capo di stato maggiore, è un militare di carriera che viene dalla repubblica tartara e dai carri armati. È famoso soprattutto per aver spiegato in un suo intervento del 2013 i principi della guerra ibrida. L’uso, cioè, di altri strumenti oltre a quelli tradizionali: mezzi di comunicazione, disinformazione, sfruttamento del web, attacco a infrastrutture civili del nemico. Al generale si deve la brillante operazione grazie alla quale la Russia conquistò la Crimea nel 2014 inviando i cosiddetti omini verdi, soldati senza mostrine di riconoscimento che lasciarono interdetti gli ucraini. Anche lui è responsabile dei fallimenti iniziali delle operazioni lanciate a febbraio dell’anno scorso. Da gennaio di quest’anno ha anche il comando diretto dell’intera «operazione» in Ucraina. Ma con lui alla guida al posto del generale Surovikin, le cose non sono cambiate granché.
CorSera...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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Il ministro della Difesa Shoigu russo visita le truppe dopo l’ammutinamento di Wagner 26 giugno
Il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha visitato le truppe russe coinvolte nell’esercito operazione in Ucraina, ha riferito lunedì l’agenzia di stampa RIA, la sua prima apparizione pubblica dall’ammutinamento del fine settimana del Gruppo paramilitare Wagner. Gli ammutinati guidati dal capo Wagner Yevgeny Prigozhin avanzarono su Mosca per rimuovere ciò che chiamavano la Russia corrotta e leadership militare incompetente, prima di tornare improvvisamente a un’area dell’Ucraina orientale controllata dalla Russia dopo un accordo con il Cremlino mediato dal leader bielorusso Alexander Lukashenko.
No di Putin a contatto diretto con Prigozhin durante rivolta
Il notiziario indipendente russo Meduza, citando fonti anonime interne del Cremlino, ha riferito che Yevgeny Prigozhin ha cercato di mettersi in contatto con l’amministrazione presidenziale russa a mezzogiorno del 24 giugno, mentre i combattenti di Wagner si spostavano a nord da Rostov sul Don verso Mosca.
Secondo le loro informazioni, Putin si è rifiutato di parlare con Prigozhin. Sempre secondo Meduza, Prigozhin una volta che ha osservato la mancanza di un ampio sostegno militare per le azioni di Wagner ha cambiato idea sulle prospettive. Solo a quel punto il Cremlino si è rivolto ai negoziati. Le persone coinvolte nei colloqui includevano il dittatore bielorusso Alexander Lukashenko, il capo di stato maggiore dell’ufficio presidenziale russo Anton Vaino e l’ambasciatore russo in Bielorussia Boris Gryzlov.
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Il destino di Prigozhin nella Russia che non ama i generali al potere
Oggi come nel passato dell’Unione Sovietica, nel Paese le forze armate non fanno i golpe ma arbitrano nell’ombra i momenti critici
Nessun militare è mai arrivato al vertice del potere in Russia. Neppure il maresciallo Zukhov, il trionfatore di Berlino, ha tentato di farlo, pur avendone l’occasione alla morte di Stalin. Figuriamoci se poteva osarlo Prigozhin, più modestamente vincitore di Bakhmut: il padre padrone della Wagner conosceva bene questa lezione di Storia quando ha lanciato la sua sfida. Nei suoi piani non c’era l’assalto al Cremlino, ma la volontà di salvare se stesso e dare la spallata al trono di Vladimir
https://www.repubblica.it/esteri/202...65683-P2-S2-T1
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Il gruppo Wagner si sdoppia: in Ucraina entra nell’esercito, all’estero resta agli ordini di Prigozhin
Il “core business” dell’esercito mercenario – attivo soprattutto in Africa – continuerà anche dopo l’inquadramento nei reparti della Difesa annunciato dal Cremlino dopo il golpe mancato
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Ma Putin non parla più?
Ammazza che botta che ha presoOriginariamente Scritto da Marco pli 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.Originariamente Scritto da master wallaceIO? Mai masturbato.Originariamente Scritto da master wallaceIo sono drogato..
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Ma che vuoi che si facciano vedere Shoigu e Gerasimov dopo gli scempi fatti sul campo
Il secondo si dice sia pure fuggito da Rostov mentre arrivava PrigoSpesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.
"Un acceso silenzio brucerà la campagna
come i falò la sera."
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Per adesso (almeno formalmente) non ci saranno grossi cambiamenti: non puoi cambiare in un attimo Shoigu e Gerasimov: manderesti il messaggio che cambi perchè hai ceduto ad un "ricatto" di un sottoposto (Prigozhin) che ha anche compiuto un atto di sedizione armata.
Poi quello che in verità sta accadendo dietro alle quinte non lo sappiamo: Shoigu e Gerasimov potrebbero anche essere tenuti sulle loro poltrone ma svuotati di ogni potere che verrebbe passato ad altri. Con l'andare dei giorni se ne saprà di più.
C'è da tenere presente che Shoigu e Gerasimov è ovvio che negli anni abbiano comunque costruito una rete di influenze presso parti dell'esercito, presso degli alti ufficiali, per esempio...e inoltre sono gli unici altri due uomini che, assieme a Putin, detengono i codici dell'arsenale nucleare più grande del mondo: non li puoi cambiare dall'oggi al domani come una maglietta sporca, questo viene da sè....ma di noi
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Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza Messaggioguarda che Shoigu si è appena fatto vedere al fronte
È riapparso ripreso dalla TV
Propaganda per fare vedere che hanno ancora un flebile polso, probabilmente
Dicevo il secondo
Spero per lui che lo destituiscano in maniera "civile", anche se è nel giro da trent'anniLast edited by Irrlicht; 26-06-2023, 10:23:25.Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.
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come i falò la sera."
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Corea Nord, tensioni con Usa e Sud su orlo guerra nucleare
'Delirante confronto militare anticomunista'
Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.
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Intanto durante la crisi Biden ha chiamato Macron, Scholz, Sunak ma non la Meloni: https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...f5757ac21.html
...per ribadire che l'Italia non conta un cazzio e se anche fa la brava cagnolina ammaestrata, educatamente accucciata sullo zerbino, il padrone non si preoccupa nemmeno di salvare le apparenze e alla cagnolina non le lancia nemmeno una crocchetta....ma di noi
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioIntanto durante la crisi Biden ha chiamato Macron, Scholz, Sunak ma non la Meloni: https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...f5757ac21.html
...per ribadire che l'Italia non conta un cazzio e se anche fa la brava cagnolina ammaestrata, educatamente accucciata sullo zerbino, il padrone non si preoccupa nemmeno di salvare le apparenze e alla cagnolina non le lancia nemmeno una crocchetta.Originariamente Scritto da Pescalei ti parla però, ti saluta, è gentile, sei tu la merda hunt
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L'Italia , in quanto in ottimi rapporti con la Russia, doveva starsene fuori dal giorno 1 (da tutta la manfrina inutile delle sanzioni) , per poi occuparsi delle trattative. Saremmo stati al centro del mondo.
Invece, come al solito , contiamo come il due di picche a scacchi
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Originariamente Scritto da zuse Visualizza MessaggioL'Italia , in quanto in ottimi rapporti con la Russia, doveva starsene fuori dal giorno 1 (da tutta la manfrina inutile delle sanzioni) , per poi occuparsi delle trattative. Saremmo stati al centro del mondo.
Invece, come al solito , contiamo come il due di picche a scacchi
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Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza MessaggioLe sta bene a quell'oca.
Hai votato salvini tramite luke che continua a essere un porchettaro
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