Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.

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    Originariamente Scritto da ANOLESO Visualizza Messaggio
    Ma che senso ha chiudere lo spazio aereo ad un volo civile che trasporta un ministro? Bah

    Inviato dal mio SM-G986B utilizzando Tapatalk
    Credo che la volontà sia di isolare la serbia, unico paese europeo che oltre alla bielorussia (tralasciamo il "doppiopesismo" ungherese) appoggia apertamente mosca. C'è anche la forte consapevolezza da parte dei paesi confinanti del ruolo destabilizzante che sta avendo la serbia sui balcani negli ultimi mesi. E la russia ha un estremo interesse geopolitico nella rinascita serba, oltre a interessi economici (energetici).

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    • NaturalHardCore
      Utente sopra la media
      • Jul 2008
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      • Pianella (PE) Conan Gym user
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      L' UE quando batte un colpo?
      Ciao Manuel, bodyweb non sarà mai più la stessa!

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        Originariamente Scritto da NaturalHardCore Visualizza Messaggio
        L' UE quando batte un colpo?
        Situazione aberrante.

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        • Sean
          Csar
          • Sep 2007
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          • In piedi tra le rovine
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          Mosca: colpiremo sede del governo se Kiev avrà missili a lungo raggio La Russia potrebbe colpire infrastrutture ucraine e istituzioni del governo di Kiev se all'Ucraina venissero consegnati lanciarazzi multipli a lungo raggio: è l'avvertimento lanciato dal capo della commissione difesa della Duma, la Camera bassa russa.

          Le armi occidentali, Kiev e l'Isola dei serpenti
          Il quotidiano bollettino dell'intelligence militare britannica — per quanto tendenzialmente sempre «favorevole» a Kiev — resta una lettura obbligata, ogni mattina, per capire che cosa si stia muovendo sul campo di battaglia, e dove siano puntati gli occhi degli 007 occidentali.

          I punti di attenzione sono tre, nel bollettino odierno:

          L'attacco a Kiev di ieri: «Alle prime ore del mattino di domenica 5 giugno, missili russi Kh-101 lanciati da caccia di Mosca hanno colpito infrastrutture ferroviarie a Kiev — con ogni probabilità un tentativo di impedire il rifornimento di armi occidentali verso le zone di combattimento, a Est». È la «guerra dei convogli» di cui hanno parlato Andrea Marinelli e Guido Olimpio, qui.
          Il Donbass: «Pesanti combattimenti continuano nella città - contesaa - di Severodonetsk. Le forze russe spingono verso Sloviansk, e il loro tentativo è quello di circondare le truppe ucraine».

          Il mare: «Dopo aver perso il Moskva ad aprile, le forze russe hanno spostato diversi sistemi di difesa missilistica sull'Isola dei Serpenti, per fornire copertura aerea alle navi che operano nell'area. Quest'attività contribuisce a rendere effettivo il blocco navale delle coste ucraine, e impedisce la ripresa del commercio marittimo — compreso l'export di grano». Con quali conseguenze, lo spiegano Milena Gabanelli, Danilo Taino e Massimo Sideri, qui.

          CorSera
          ...ma di noi
          sopra una sola teca di cristallo
          popoli studiosi scriveranno
          forse, tra mille inverni
          «nessun vincolo univa questi morti
          nella necropoli deserta»

          C. Campo - Moriremo Lontani


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          • Sean
            Csar
            • Sep 2007
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            • In piedi tra le rovine
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            Overdose di guerra e di menzogne

            di Marcello Veneziani

            C’è una diserzione di massa dopo cento giorni di video-guerra. Mai guerra fu narrata e vista più ossessivamente, nei minimi particolari, e discussa all’infinito nei parlatori vanesi chiamati talk show. E mai reazione popolare fu più massiccia. Appena sentono parlare di guerra le persone cambiano canale, cambiano tavolo, cambiano argomento. Non ne possono più. I tg sono in calo per monomania bellicosa. Anch’io vedo sempre meno tv, e sempre meno tele-guerra, e ne scrivo poco. Le parole dei media sono finite per descrivere quanto è cattivo Putin e quanto è bravo Zelensky. Ma le parole, per noi, sono finite anche per descrivere quanto è idiota e masochista l’Unione Europea, che continua a farsi del male scientificamente, e azzanna chiunque voglia limitare i danni e riportarla alla realtà, come fa Orban, e più di nascosto Scholz e Macron.

            Però tre cose vorrei dirle per riassumere il senso del conflitto e fare qualche aggiornamento in margine. La prima è elementare, vistosa, ma a dirla è un’eresia. Parto dalla letteratura. Se parli di Nikolaj Gogol, tutti lo definiscono il drammaturgo russo, e invece è ucraino. Se parli di Nikita Kruscev, tutti lo definiscono l’esuberante presidente russo dell’Unione sovietica, e invece è ucraino. Se metti a fianco le immagini del patriarca russo e del patriarca ucraino, hai difficoltà a trovare le differenze, sono uguali nelle vesti, nei paramenti e nella religione. Se studi poi la storia l’Ucraina si chiamava un tempo rus, e per secoli l’Ucraina è stata parte della Russia. Sono tante le coppie russo-ucraine, gli intrecci matrimoniali tra loro. Cosa voglio dire, che sono la stessa cosa, o che l’Ucraina deve perciò sottomettersi a Mosca, come ai tempi dell’Urss e degli Zar? No. L’Ucraina, sin dal nome è terra di confine, è linea d’argine tra la Russia e l’Europa, tra l’Asia e l’Occidente, e tale dovrebbe restare, neutrale. Ma storia, lingua, cultura, vita ucraina s’intrecciano profondamente con la Russia. L’Europa è oltre, l’Occidente è fuori.

            La follia che ha distorto ai nostri occhi l’invasione dell’Ucraina è nel dichiarare l’attacco di Putin un’aggressione all’Europa. E’ stato un modo per considerarci in guerra, per procura, e agire di conseguenza. Una cosa del genere conviene dirla a Biden, agli Usa, alla Nato, per coinvolgerci nel conflitto in funzione antirussa. Ma è una menzogna e ci fa enormi danni. Questa guerra è tra due popoli affini, intrecciati dalla storia e dal destino, dalla politica e dalle vite di molti, è un conflitto dentro la Russia, o tra la Russia e il suo confine. L’Europa non c’entra.

            Qui entra in ballo Putin. A parte le definizioni di Pazzo, Criminale, Dittatore fascista (curioso che nel paese del comunismo sovietico si richiami in ballo il fascismo e curioso che il dittatore fascista dichiari guerra ai “nazisti” ucraini), a parte tutte le malattie che gli vengono attribuite, qual è la definizione di Putin che più corrisponde al vero o nella quale si riconosce la sua azione, il suo perimetro, la sua ideologia? Direi la definizione classica adottata da Ivan il Terribile: Zar di tutte le Russie. Non ha pretese egemoniche oltre le Russie. Ma dietro la definizione classica ci sono più chiavi di lettura. La prima è che se oggi diciamo tutte le Russie intendiamo non solo e non tanto tutti i territori russi – compreso l’Ucraina, pur recalcitrante e la Crimea, che solo il dittatore ucraino Krusciov annesse a Kiev. Ma per tutte le Russie va intesa sia la Santa Madre Russia tradizionale degli Zar, che la Russia comunista e sovietica. Putin si sente erede di tutte le Russie nei secoli e non disdegna l’eredità dell’Urss; non fosse altro perché in quel tempo era una superpotenza, con tante repubbliche, poi sottratte alla dominio sovietico con la caduta dell’Impero.

            E la definizione di Zar va concepita nel suo significato etimologico: Zar o meglio Czar è la contrazione russa di Caesar. Lo Zar è il Cesare in versione russa. Difatti la definizione più rigorosa della sua democratura o della sua autocrazia, è proprio quella: cesarismo. Nella modernità il primo caso di cesarismo fu il bonapartismo: Napoleone fu una sintesi fra monarchia e rivoluzione francese, tra amor patrio militare e spirito giacobino.

            Putin è cesarista. Ed è forse l’unico, esile punto che lo fa assomigliare al dux. Anche se il suo ultimo Zar di riferimento resta Stalin. A volte le definizioni colgono la realtà più dei giudizi e dei pregiudizi correnti.

            La terza cosa da notare è l’indecente l’estensione della guerra ad ambiti estranei: la sciagurata guerra a Dostoevskij e alla cultura russa, il sequestro suicida di sontuosi yatch ai magnati russi, per pura ritorsione senza alcun fondamento giuridico, con la costosa manutenzione a nostro carico; l’odio esteso agli artisti e agli atleti russi, anche disabili, a tutti i russi indiscriminatamente. E da ultimo la minaccia di espulsione degli scienziati russi. Ho letto il grido di dolore di un famoso scienziato nostrano, Guido Tonelli, sulla folle idea di cacciare i mille ricercatori e scienziati russi dal Cern. La decisione verrà presa a metà giugno. Sono ricercatori, tecnici, ingegneri, di grandi competenze – spiega Tonelli – Mosca ha contribuito all’impresa con soldi, ricerca e materiali. Sarebbe assurdo cacciarli. “La scienza non deve appartenere ai Paesi, né tanto meno ai governi. È un patrimonio dell’umanità e insieme all’arte deve restare un tabù per la politica”. Agli euroglobal deliranti dedico infine un pensiero di Orwell: è la follia di “pensare che gli esseri umani possano essere classificati come insetti, e che interi blocchi di milioni o decine di milioni di persone possano tranquillamente essere etichettati come buoni o cattivi”. Orwell si riferiva ai nazionalisti ma i globalisti sanno fare di peggio.



            La Verità (5 giugno 2022)
            ...ma di noi
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            C. Campo - Moriremo Lontani


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            • KURTANGLE
              Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
              • Jun 2005
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              • Borgo D'io
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              l'unica cosa certa è che gli ucraini non stanno mollando un kazzo
              Originariamente Scritto da SPANATEMELA
              parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
              Originariamente Scritto da GoodBoy!
              ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


              grazie.




              PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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              • Sean
                Csar
                • Sep 2007
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                • In piedi tra le rovine
                • Send PM

                Per quanto mi riguarda posso confermare Veneziani, nel senso che io intercetto la tv solo in sala da pranzo e la guardo per i minuti che mi servono per mangiare...ma da settimane ai primi titoli del telegiornale spengo, tanto partono sempre con la guerra in Ucraina e la grancassa di fiati e tromboni soliti...ne ho proprio un fastidio fisico e allora c'è per questo il telecomando.

                Per settembre ci ricorderemo che esiste una Ucraina? Per l'autunno, se ci saranno i contraccolpi della crisi, di qualcosa ci ricorderemo (ci si chiederà perchè diavolo siamo a bordo di un'avventura che non ci riguarda)...ma non so se dell'Ucraina.
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                C. Campo - Moriremo Lontani


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                • M K K
                  finte ferie user
                  • Dec 2005
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                  • Miami
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                  Per l'appunto prima di pranzo accendo rainews e mostrano un bambino con la testa esplosa e pozza di sangue , ( strage in Nigeria ) più cadaveri a caso.
                  Non che mi impressionino ste cose mi sembra abbastanza di cattivo gusto
                  Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                  Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                  Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                  • Sean
                    Csar
                    • Sep 2007
                    • 121663
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                    • In piedi tra le rovine
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                    Lavrov: più sarà lunga gittata delle armi a Kiev, più avanzeremo La Russia è pronta a colpire territori ucraini più lontani dai propri confini quanto più potente sarà la portata delle nuove armi che Kiev riceverà dall'Occidente: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante una conferenza stampa online. Lo riporta la Tass.
                    «Il presidente Vladimir Putin ha già commentato la situazione che emergerà con l'arrivo di nuovi armamenti, io posso solo aggiungere che più lunga sarà la gittata degli armamenti che fornirete, più noi sposteremo avanti dal nostro territorio la linea oltre la quale la presenza dei neonazisti verrà considerata una minaccia per la Federazione Russa».

                    CorSera
                    ...ma di noi
                    sopra una sola teca di cristallo
                    popoli studiosi scriveranno
                    forse, tra mille inverni
                    «nessun vincolo univa questi morti
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                    C. Campo - Moriremo Lontani


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                    • marcu9
                      Bodyweb Senior
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                      • Send PM

                      Il premier britannico ha ottenuto il sostegno della maggioranza dei conservatori durante il voto che poteva confermare o rinnegare la sua leadership alla guida del partito e del Paese. Il 15% dei deputati conservatori aveva chiesto il voto di sfiducia nei confronti del premier britannico alla Camera dei comuni. Il risultato del voto è stato annunciato da Sir Graham Brady, il presidente del gruppo parlamentare.



                      Inviato dal mio SM-G998B utilizzando Tapatalk
                      Originariamente Scritto da Sean
                      Tu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.

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                      • Mario12
                        Bodyweb Advanced
                        • Nov 2014
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                        buonanotte Vladimir Gandhi miei

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                        • Sean
                          Csar
                          • Sep 2007
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                          • In piedi tra le rovine
                          • Send PM

                          Nel Donbass l’Ucraina schiera i volontari stranieri
                          Il pendolo oscilla su Severodonetsk. Nelle ultime ore i russi sono tornati a premere e i loro avversari, dopo segnali incoraggianti nel fine settimana, parlano di una fase nuovamente difficile. Sviluppi non sorprendenti legati alle operazioni in corso e alle dinamiche del contrasto. Le valutazioni dei dirigenti locali trovano riscontri preoccupati nei commenti del presidente Zelensky, reduce da una visita al fronte: gli invasori hanno un vantaggio numerico, ha detto, un eventuale sfondamento nel Donbass ci metterebbe in una posizione complessa, ma abbiamo le possibilità di rispondere. Osservazioni legate a Severodonetsk, ma anche a possibili sviluppi nella regione di Sloviansk-Kramatorsk, entrambe designate come target dell’invasione del Cremlino ed esposte in modo pericoloso.


                          La fotografia del leader, per quanto scontata, rappresenta la realtà, almeno in base a ciò che sappiamo. Che spesso non è chiaro in quanto la nebbia di guerra è molto fitta. Mosca, probabilmente, ha lanciato nella mischia il possibile: i ceceni, i miliziani, i soldati «privati» della Wagner, gli imprescindibili elementi della 76esima aerotrasportata. (...) Negli ultimi giorni numerosi report hanno segnalato come nello schieramento dell’Ucraina, composto da alcune brigate tank, dal quarto reggimento di reazione rapida e altre unità, stiano svolgendo un ruolo i volontari stranieri, alcuni dei quali sono caduti in battaglia. (Qui l’articolo completo di Andrea Marinelli e Guido Olimpio )


                          Kiev: servono molti più lanciarazzi Mlrs
                          Per avere una possibilità di sconfiggere la Russia l'Ucraina ha bisogno di almeno 60 sistemi lanciarazzi multipli (Mlrs), molti di più di quelli promessi finora da Stati Uniti e Regno Unito: lo afferma al Guardian il tenente colonnello Oleksiy Arestovych, consigliere militare del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nonostante gli Mlrs siano «un'arma rivoluzionaria», dice Arestovych, non ne sono stati impegnati abbastanza per cambiare le sorti della guerra. «Meno ne prendiamo e peggiore sarà la nostra situazione - spiega l'ufficiale ucraino -. Le nostre truppe continueranno a morire e noi continueremo a perdere terreno», in particolare se i paesi con decine di Mlrs «decideranno di donarne solo quattro o cinque». «Se otteniamo 60 di questi sistemi - afferma ancora Arestovych - i russi perderanno ovunque ogni capacità di avanzare e saranno fermati di colpo. Se ne prendiamo 40 avanzeranno, anche se molto lentamente e con pesanti perdite. Con 20 continueranno ad avanzare, con un numero di vittime superiore a quello attuale».

                          CorSera-la Stampa
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                          • Virulogo.88
                            Bodyweb Advanced
                            • Nov 2008
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                            • Send PM

                            perchè non fornire anche l'atomica a zelensky a questo punto?
                            Originariamente Scritto da Pesca
                            lei ti parla però, ti saluta, è gentile, sei tu la merda hunt

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                            • marcu9
                              Bodyweb Senior
                              • May 2009
                              • 42255
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                              Promulgano soluzioni di pace e dialogo e poi inviano armi.

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                              Originariamente Scritto da Sean
                              Tu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.

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                              • Sean
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                                • Sep 2007
                                • 121663
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                                • In piedi tra le rovine
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                                "Armi occidentali troppo sofisticate per ucraini"

                                Il New York Times titola sul problema costituito dalla mancanza di competenze delle forze ucraine nell'uso delle armi sofisticate fornite da Usa e Gran Bretagna: "E' come se avessimo un iPhone 13 ma fossimo capaci di usarlo solo per telefonare", sintetizza il sergente Dmytro Pysanka, all'inviato del giornale. Non si tratta solo dei lanciarazzi multipli o dei sistemi radar, spiega il giornale, ma anche di equipaggiamenti individuali, come i binocoli di puntamento a tecnologia laser che potrebbero consentire all'artiglieria di colpire con precisione i bersagli russi, ma che nessuno sa usare.


                                Per gli 007 britannici Mosca mira a isolare Severodonetsk

                                Le truppe russe hanno ripreso il controllo di alcune parti di Severodonetsk, ma secondo gli strateghi si mira ad isolare ancora di più l'area della città più strategica dell'Ucraina orientale sia dal Nord (Izyum) che dal Sud (Popasna): lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, ricorda che fino a maggio le truppe russe avevano guadagnato terreno lungo l'asse meridionale, ma sottolinea che nell'ultima settimana non ci sono stati progressi. Notizie di pesanti bombardamenti vicino a Izyum indicano che Mosca si sta preparando a riprendere l'offensiva lungo l'asse settentrionale. In questo quadro, la Russia ha bisogno di sfondare su almeno uno di questi due assi - quello meridionale di Popasna o quello settentrionale di Izyum - per tradurre i successi tattici in successi operativi e proseguire la sua marcia verso l'obiettivo politico di conquistare l'intera regione di Donetsk

                                Repubblica
                                ...ma di noi
                                sopra una sola teca di cristallo
                                popoli studiosi scriveranno
                                forse, tra mille inverni
                                «nessun vincolo univa questi morti
                                nella necropoli deserta»

                                C. Campo - Moriremo Lontani


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