Attenzione: Calcio Inside! Parte III

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  • Mario12
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    • Nov 2014
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    come lo vedete , in quanto a probabilità , sto giro di allenatori per il prossimo anno ?

    Gasperini : Roma
    Conte : Juve
    Sarri : Milan

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    • marcu9
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      • May 2009
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      Originariamente Scritto da Sean
      Tu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.

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      • Sean
        Csar
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        Empoli-Bologna 0-3: Italiano a un passo dalla finale di Coppa Italia

        Tutto facile per i rossoblù al Castellani: rompe gli indugi Orsolini, poi Dallinga segna una doppietta. Ritorno al Dall’Ara il 24 aprile

        Tutto facile per i rossoblù al Castellani: rompe gli indugi Orsolini, poi Dallinga segna una doppietta. Ritorno al Dall’Ara il 24 aprile
        ...ma di noi
        sopra una sola teca di cristallo
        popoli studiosi scriveranno
        forse, tra mille inverni
        «nessun vincolo univa questi morti
        nella necropoli deserta»

        C. Campo - Moriremo Lontani


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        • Sean
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          Bologna: un modello che non si può clonare

          Non si può clonare il Bologna altrove. Lo dico un po’ sull’esperienza tormentata e fallimentare di Thiago Motta alla Juventus e un po’ perché Bologna è un mondo a parte, se non perfetto, quasi ideale. Ho conosciuto gente eccezionale sul lavoro, e non solo quello di giornalista, che quando gli proponevano Milano o Roma per fare il grande salto rinunciavano. Oppure dopo averci provato ritornavano indietro perché a Bologna l’attrazione umana e ambientale è come la forza di gravità e non consente il distacco. Lucio Dalla non avrebbe avuto alcun senso lontano da Bologna, anche se poi per lunghi periodi ne stava anche distante.

          Giovanni Sartori, il segreto del boom del Bologna

          E probabilmente vale oggi anche per Thiago Motta o Italiano, per Zirkzee o Santiago Castro, per Calafiori o Freuler, per Orsolini o Dallinga e tutti quelli che Sartori ha imbarcato sull’arca, che hanno di fatto già portato il Bologna in finale di Coppa Italia. Gli orizzonti dell’annata boom cominciano a farsi più precisi e concreti, alla stessa altezza della conquista della Champions League lo scorso anno. Ma si potrebbe addirittura andare oltre.

          Lo stadio di Bologna è un grande salotto, andare allo stadio è la stessa cerimonia del pranzo della domenica, i tortellini in brodo, il ragù, la lasagna, la tavola dei parenti e via così. Vincere conta, credo almeno, e non è che si possa vincere tanto, ma l’importante è sentirsi bene.

          Certo poi se fai il calciatore o l’allenatore hai quasi il dovere di essere ambizioso e di cercare il massimo, ma un po’ di quel mondo ti resta sempre dentro. E tornerai sempre a cercarlo. Credo sia nel dna del club stesso: ricordo quel gran signore di Giacomo Bulgarelli, mito rossoblu, e che col Bologna avrebbe fatto anche quello che più o meno fa Sartori oggi, che pur facendo parte di un calcio antico, una volta smesso di fare il calciatore e anche il dirigente, si mise a fare il commentatore per Telemontecarlo. L’avanguardia culturale del calcio mediatico di oggi, tenendo un piede fisso a Bologna.

          Dieci anni fa il Bologna era in Serie B, Joey Saputo rappresenta quei manager di oltre oceano che non ti vogliono per forza dare lezioni di business e fare calcio al tempo stesso. L’imprenditore italo canadese ha costruito un club molto più italiano di altri, ha lasciato che la tradizione e il metodo restassero quelli nostri, non ha americanizzato nulla.

          Italiano, da Firenze a Bologna: nuove sfide e vecchia sfiga

          Ha preso i migliori manager, da ultimo quel Giovanni Sartori, che prima aveva plasmato il Chievo e l’Atalanta, probabilmente il migliore. E dopo Thiago Motta, la cui freddezza e distacco ha ferito anche lui, la scelta di Vincenzo Italiano, che certo è uno molto distante dal carattere dell’italo brasiliano. Italiano cavalca l’onda popolare e come allenatore è in balia delle forze sovrannaturali della “sfiga” e del “culo” che sono i due poli opposti della condizione sportiva. Sul groppone porta il peso di due finali di Conference League e una di Coppa Italia perdute con la Fiorentina negli ultimi due anni.​

          La tentazione è quella di prendere Bologna e clonarla altrove e in grande stile. Ma è stupido anche solo pensarlo, perché Bologna non è quelli che da Bologna passano e basta, è molto di più. E’ una complessa dimensione dell’anima, possibile soltanto lì. Insomma non è come replicare i tortellini, che anzi è complicato parecchio pure quello.​

          Bologna boom: la finale di Coppa Italia vicina, i 300 milioni dell'italo canadese Saputo, il segreto Sartori,Italiano dopo il fallimento di Motta alla Juventus
          ...ma di noi
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          forse, tra mille inverni
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          C. Campo - Moriremo Lontani


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          • Sean
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            Paratici direttore sportivo del Milan, l'incontro con Furlani. Si va verso l'accordo

            L'ex dirigente della Juve è in pole per prendere l'incarico, era stato valutato anche Igli Tare

            Fabio Paratici è in pole per diventare il direttore sportivo del Milan, nelle ultime ore si è registrata infatti un'accelerazione in tal senso. Giorgio Furlani, amministratore delegato del club rossonero, aveva valutato anche altre candidature fra le quali quelli dell'ex laziale Igli Tare, ma Paratici è la figura che convince di più. In un incontro in corso in queste ore tra Furlani e Paratici la questione dovrebbe essere definita ufficialmente.

            Col ds ecco la scelta dell'allenatore

            Si tratta del primo fondamentale passaggio per creare il Milan del futuro: dopo la scelta del ds infatti si passerà ad affrontare il capitolo allenatore. La panchina di Conceicao era legata al raggiungimento dell'obiettivo Champions, sempre più lontano dopo la sconfitta di Napoli (il quarto posto del Bologna dista 9 punti a otto giornate dal termine). Per il tecnico portoghese è stata un'esperienza negativa, con ben 7 sconfitte in 20 gare. Il trionfo in Supercoppa si è rivelato un'illusione, il derby di Coppa Italia la prossima tappa da non sbagliare per restituire un po' di dignità a questa annata travagliata.

            L'inizio alla Samp, i trionfi alla Juve, quando scade la squalifica

            Dal canto suo per Paratici si tratterebbe di un ritorno in Italia dopo 4 anni di assenza. Nel 2021 infatti, dopo l'addio alla Juventus, la scelta di trasferirsi al Tottenham, in Premier League. Nel marzo 2023 la squalifica a causa del caso plusvalenze, che l'anno successivo lo porta a lasciare gli Spurs. Il dirigente dovrà stare fermo per qualche altro mese fino al prossimo 20 luglio, quando potrà tornare a fare trattative nel pieno della sessione estiva di calciomercato. Ritiratosi dal calcio giocato nel 2004, ha iniziato la carriera dirigenziale alla Sampdoria agli ordini del direttore generale Giuseppe Marotta. I due si trasferiranno poi alla Juventus, dove in 10 anni Paratici vince tutto in Italia e sfiora per due volte la Champions. Tanti i colpi importanti, da Dybala a Tevez, da Pogba a Vidal, Pirlo e Cristiano Ronaldo. La speranza dei tifosi del Milan è che possa ripetersi anche in rossonero.

            ​CorSera
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              Coppa Italia, Milan-Inter

              Sarà il quarto derby stagionale. Tra i rossoneri tornano Thiaw e Musah e dall'inizio saranno in campo Leao e Abraham

              Si gioca l’altra semifinale di andata di Coppa Italia. Mercoledì 2 aprile va in scena a San Siro Milan-Inter (ore 21), quarto derby stagionale.

              Conceicao

              Tra i rossoneri rientrano Thiaw (assente a Napoli per un virus) e Musah (dalla squalifica). Dall’inizio ci saranno, in attacco, sia Rafael Leao sia Abraham: «Cercheremo di fare una buona partita. L’Inter è una squadra fortissima, ma noi vogliamo fare bene e vincere», ha spiegato Sergio Conceiçao. Aggiungendo su Gimenez: «Un periodo di ambientamento è assolutamente normale. Gimenez arriva, fa quattro-cinque gol, poi ha un calo. Ma succede a tutti igiocatori perché quello italiano è uno dei campionati migliori al mondo».

              Inzaghi

              Da parte sua, Simone Inzaghi – che quest’anno non vinto alcun derby dopo averne conquistato sei di fila – ritrova Bastoni in difesa (era squalificato contro l’Udinese), ma non avrà Lautaro Martinez, che spera di poter recuperare sabato 5 aprile a Parma. «Una rivincita? Quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà. Specialmente nel primo, mentre gli altri due sono stati equilibrati, decisivi da episodi. Solitamente ce ne sono due a stagione, noi ne giochiamo quattro o cinque e dovremo fare attenzione. Sarà una sfida di 180’, non è una gara di campionato. Qui ci sarà il ritorno a fine di aprile. Ma vorremmo avere lo stesso atteggiamento delle ultime gare, non è facile, però».

              Dove vedere il derby

              Milan-Inter, con fischio d’inizio alle ore 21, si potrà vedere su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.

              ​CorSera
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                Originariamente Scritto da Mario12 Visualizza Messaggio
                come lo vedete , in quanto a probabilità , sto giro di allenatori per il prossimo anno ?

                Gasperini : Roma
                Conte : Juve
                Sarri : Milan
                Gasperini-Roma è una possibilità, come anche Allegri-Roma: penso che sarà uno dei due.

                Sarri-Milan da escludere, anche perchè, come si era lamentato proprio Sarri, non è stato cercato nemmeno questa estate. Anche per il Milan si fa il nome di Allegri ed ora anche di De Zerbi, un pallino di Paratici.

                Conte-Juve è tutto troppo presto, perchè intanto c'è da vedere che farà Tudor, poi da capire che vorrà fare Conte col Napoli e infine se esiste davvero la volontà di riprendersi Conte, perchè finora è sempre mancata per motivi noti, in specie perchè un "progetto" con Conte non lo puoi mettere su: Conte massimo uno o due anni e poi ti saluta...mentre un club ha bisogno di certezze...Conte porta invece parecchie fibrillazioni.
                ...ma di noi
                sopra una sola teca di cristallo
                popoli studiosi scriveranno
                forse, tra mille inverni
                «nessun vincolo univa questi morti
                nella necropoli deserta»

                C. Campo - Moriremo Lontani


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                • KURTANGLE
                  Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
                  • Jun 2005
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                  • Borgo D'io
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                  ma a Gasperini chi glielo fa fare di lasciare l'Atalanta per la Roma?
                  Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                  parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                  Originariamente Scritto da GoodBoy!
                  ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                  grazie.




                  PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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                  • fede79
                    Bass Player
                    • Oct 2002
                    • 4302
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                    • 15
                    • Roma
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                    Originariamente Scritto da KURTANGLE Visualizza Messaggio
                    ma a Gasperini chi glielo fa fare di lasciare l'Atalanta per la Roma?
                    E' in rotta con i Percassi dallo scorso anno: lui prende una percentuale sui calciatori che valorizza, e quest'anno hanno preso qualche giocatore senza il suo "placet", da qui la rottura.

                    Detto questo, l'Atalanta che vediamo ed ammiriamo ora, non è che sono anni che è lassù, parliamo degli ultimi 3-4. La Roma sicuramente è andata calando in campionato, ma in Europa è una delle poche italiane insieme all'Atalanta e l'Inter, che è arrivata quasi sempre fino in fondo. Non parlo poi del bacino di pubblico e delle aspettative che puoi avere come in altre piazze quali Juve, Inter, Napoli, Milan e Lazio.

                    Secondo il tuo ragionamento Ancelotti non sarebbe mai dovuto venire al Napoli, ma nemmeno Conte, visto l'anno precedente disastroso.
                    sigpic
                    Free at last, they took your life
                    They could not take your PRIDE

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                    • Venkman85
                      Bodyweb Senior
                      • Apr 2015
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                      • Liguria
                      • Send PM

                      Paratici prima pedina per la ricostruzione di uno zoccolo duro italiano, a partire dalla dirigenza

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                      • Sean
                        Csar
                        • Sep 2007
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                        • Send PM

                        Gasperini ha 67 anni, 68 a gennaio prossimo...o fa il salto della quaglia adesso o andrà in pensione all'Atalanta...che per carità, ci sta benissimo, è in pratica il padrone del club, ma ci sta dal 2016, sono quasi 10 anni ormai...e anche gli stimoli, dopo una certa, iniziano a mancare...per cui se hai davanti la prospettiva di un nuovo progetto, con nuove persone, una nuova piazza, una nuova ambizione, anche tu "ringiovanisci" in un certo senso, intendo professionalmente...perchè il lavoro, e lo sport, è fatto anche di sfide.

                        Poi magari resta all'Atalanta eh, però di base il discorso per me è quello.

                        Ancelotti invece casca a fagiolo per capire quanto è strambo il calcio, e come in fondo sia impossibile programmarlo in ogni suo aspetto a "tavolino", cioè a dire che anche i "progetti" che sulla carta paiono perfetti, poi non tengano conto della rotondità del pallone.

                        Dopo il Napoli Ancelotti finì pure all'Everton se non sbaglio...insomma, era ormai dato per bollito...e invece lo richiama il Real (chi avrebbe fatto quella scelta? Pochi penso, proprio perchè si trattava di andare a riesumare una mummia ormai bendata in piazze minori) e vince quello che sappiamo, una seconda o terza giovinezza...Cioè, vacci a capire qualcosa nel calcio alla fine.

                        Pioli, quando lo chiamò il Milan, stava finendo al Genoa...poi vincerà uno scudetto, fu preso da subentrante come pezza di emergenza...quindi ok i "progetti", ma quelli che progetti erano? Ci vuole anche fortuna (il calcio, in quanto "gioco", coinvolge anche la sorte), oltre al coraggio delle proprie scelte, a colpi di istinto o di "genio".
                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

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                        • germanomosconi
                          Bodyweb Senior
                          • Jan 2007
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                          • pordenone
                          • Send PM

                          Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
                          Gasperini ha 67 anni, 68 a gennaio prossimo...o fa il salto della quaglia adesso o andrà in pensione all'Atalanta...che per carità, ci sta benissimo, è in pratica il padrone del club, ma ci sta dal 2016, sono quasi 10 anni ormai...e anche gli stimoli, dopo una certa, iniziano a mancare...per cui se hai davanti la prospettiva di un nuovo progetto, con nuove persone, una nuova piazza, una nuova ambizione, anche tu "ringiovanisci" in un certo senso, intendo professionalmente...perchè il lavoro, e lo sport, è fatto anche di sfide.

                          Poi magari resta all'Atalanta eh, però di base il discorso per me è quello.

                          Ancelotti invece casca a fagiolo per capire quanto è strambo il calcio, e come in fondo sia impossibile programmarlo in ogni suo aspetto a "tavolino", cioè a dire che anche i "progetti" che sulla carta paiono perfetti, poi non tengano conto della rotondità del pallone.

                          Dopo il Napoli Ancelotti finì pure all'Everton se non sbaglio...insomma, era ormai dato per bollito...e invece lo richiama il Real (chi avrebbe fatto quella scelta? Pochi penso, proprio perchè si trattava di andare a riesumare una mummia ormai bendata in piazze minori) e vince quello che sappiamo, una seconda o terza giovinezza...Cioè, vacci a capire qualcosa nel calcio alla fine.

                          Pioli, quando lo chiamò il Milan, stava finendo al Genoa...poi vincerà uno scudetto, fu preso da subentrante come pezza di emergenza...quindi ok i "progetti", ma quelli che progetti erano? Ci vuole anche fortuna (il calcio, in quanto "gioco", coinvolge anche la sorte), oltre al coraggio delle proprie scelte, a colpi di istinto o di "genio".
                          Questo insegna che niente è scontato, ci sono un sacco di variabili
                          Originariamente Scritto da Marco pl
                          i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                          Originariamente Scritto da master wallace
                          IO? Mai masturbato.
                          Originariamente Scritto da master wallace
                          Io sono drogato..

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                          • Fabi Stone
                            Bodyweb Senior
                            • Jan 2015
                            • 11148
                            • 806
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                            Originariamente Scritto da Venkman85 Visualizza Messaggio
                            Paratici prima pedina per la ricostruzione di uno zoccolo duro italiano, a partire dalla dirigenza
                            Roby voleva un Ds italiano...🤭🤭🤭

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                            • robybaggio10
                              Bodyweb Senior
                              • Dec 2011
                              • 15909
                              • 325
                              • 11
                              • Franciacorta
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                              Originariamente Scritto da Fabi Stone Visualizza Messaggio

                              Roby voleva un Ds italiano...🤭🤭🤭
                              Paratici vale 10 Furlani-Moncada-Ibra sul mercato! Non scherziamo! Di calcio ne capisce assai! Basta che sia "supervisionato" da qualcuno che ne capisce un pò di finanza...e Furlani almeno di finanza ne capisce!
                              I SUOI goals:
                              -Serie A: 189
                              -Serie B: 6
                              -Super League: 5
                              -Coppa Italia: 13
                              -Chinese FA Cup: 1
                              -Coppa UEFA: 5
                              -Champions League: 13
                              -Nazionale Under 21: 19
                              -Nazionale: 19
                              TOTALE: 270

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                              • Sean
                                Csar
                                • Sep 2007
                                • 122175
                                • 3,705
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                                • Italy [IT]
                                • In piedi tra le rovine
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                                Attenzione ad un possibile colpo di scena, perchè se Paratici riuscisse a far scucire i soldi a Carnevale, potrebbe provarci per Conte, visto che si conoscono da una vita.
                                ...ma di noi
                                sopra una sola teca di cristallo
                                popoli studiosi scriveranno
                                forse, tra mille inverni
                                «nessun vincolo univa questi morti
                                nella necropoli deserta»

                                C. Campo - Moriremo Lontani


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