Originariamente Scritto da Sean
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Attenzione: Calcio Inside! Parte III
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Se si definisce "confronto coi giocatori" e non "(confronto) col microfonista e/o telecamera" è perchè per l'appunto quanto ha esternato Fonseca lo si dice a bello o brutto muso nel sacrario dello spogliatoio. Farlo in pubblico produce solo effetti contrari pur partendo da giuste ragioni (parte della squadra che non si impegna): essere messi alla gogna pubblica non piace ai calciatori e si presta ad equivoci retropensieri, del tipo che il tecnico, mettendo tutto in piazza, si voglia come precostituire un alibi: "non sono io l'inadatto ma alcuni giocatori".
Fonseca è sulle spine fin da prima l'arrivo al Milan, a causa del diffuso scetticismo circa la sua figura come tecnico...e certo quella presentazione in pompa magna fatta da Ibrahimovic non lo ha aiutato, perchè Ibrahimovic parlò di scudetto, di gioco offensivo, di scelta di "tecnico giovane e talentuoso" (Fonseca ha passato i 50) insomma fissando dei paletti che poi la gente tiene a mente e ti rinfaccia al momento giusto.
Io penso che Fonseca con lo sfogo pubblico si sia solo complicato la vita, perchè conosco i calciatori e so che non è quello il modo migliore per ricucire dei rapporti, anzi tutto il contrario: è una ammissione di debolezza, la tua posizione diventa più fragile, perchè comunque hai bisogno proprio di quei calciatori per fare risultato, e il risultato è l'unica cosa che ti potrà tenere a galla o che potrà portare lo spogliatoio dalla tua: i risultati sono la medicina universale.
Vedremo dopo Natale: è da gennaio che per tutte le squadre ed i protagonisti si inizieranno a chiarire gli orizzonti.
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Fonseca ha sbagliato a dirlo ai microfoni accesi.
I panni sporchi si lavano in casa.
Il contenuto di quello che ha detto è adatto.
Questo al di là della sua figura attuale, che è inadatta ad una squadra come il Milan.
Ma lo sapevamo già da prima dell'inizio del campionato
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Fonseca-Milan, la resa dei conti: cosa è successo nel faccia a faccia con i giocatori (e cosa succede ora)
Non ha parlato alla squadra ma solo ai giocatori accusati di scarso impegno. Domenica contro il Genoa ci saranno panchine punitive
Nessun passo indietro, nessun ripensamento: Paulo Fonseca tira dritto per la sua strada. La sua posizione non è tanto «con me o contro di me», ma «con il Milan o contro il Milan». E dopo il durissimo attacco di mercoledì dopo la vittoria sulla Stella Rossa in Champions, dove di buono c’è stato solo il risultato, ha ribadito il concetto ieri mattina alla ripresa degli allenamenti: serve di più, il senso delle sue parole.
Non c’è stato un confronto generale con la squadra, ma individuale con i tre-quattro giocatori destinatari della sua invettiva. Uno è Theo Hernandez, irriconoscibile da settimane: anche il linguaggio del corpo è quello di uno che qui non ci vuole più stare. Ieri è arrivato fra gli ultimi, anche se non in ritardo. Chi sono gli altri? Calabria ha deluso, aveva la fascia al braccio e dopo il cambio ha evitato Fonseca, che da lui si aspettava molto di più, dopo la chance. Grave anche il gesto di Tomori, che ha addirittura preso un’ammonizione mentre si scaldava: squalificato per la prossima partita senza nemmeno giocare. Assurdo.
Il portoghese non intende più fare da parafulmine. Crede in questa squadra, nelle sue qualità, nei suoi margini di crescita. Ma pretende un atteggiamento diverso, dentro e fuori dal campo. Ecco il senso di questa resa dei conti pubblica. Per questo ha scelto di spalancare ancora una volta la sacra porta dello spogliatoio, come già aveva fatto dopo l’ammutinamento di Leao e Theo Hernandez a Roma, o dopo il balletto dei rigori di Firenze, mostrando ciò che non va.
Una scelta forte, coraggiosa. Ma anche rischiosa. Non è stato uno sfogo ma una scelta precisa, ha puntualizzato a chi gli sta vicino. Di certo si è preso un rischio. E ne è consapevole. Perché sa che, comunque vada a finire, la sua intemerata lascerà il segno. Ha messo la squadra spalle al muro. E ora dovrà riportarla dalla sua parte, per aggiustare una stagione al di sotto delle aspettative.
In questo dovrà aiutarlo la società, a partire da Ibrahimovic. Ieri mattina a Milanello non c’erano dirigenti: un’assenza rumorosa, perché non si trattava di una giornata normale. Ma nel pomeriggio a San Siro si è tenuta la festa natalizia del vivaio. E lì Zlatan ha parlato a lungo con Fonseca. Un confronto sereno, costruttivo.
Il tecnico ha spiegato che con le sue parole voleva dare una scossa dopo una gara sotto tono. Gli animi, assicura chi c’era, erano ben più distesi rispetto alla sera prima. Anche perché la dirigenza sostiene l’allenatore, nel suo lavoro e anche nella sua modalità di comunicazione, fin troppo diretta. Vedi l’attacco agli arbitri dopo la sconfitta con l’Atalanta.
«Siamo sempre sulle montagne russe, io so che lavoro tutti i giorni per fare bene, non so se tutti in squadra possono dire questo» il passaggio più forte della conferenza stampa di mercoledì, con tanto di minaccia: «Sono pronto a far giocare i ragazzi della Primavera, io non mi fermo».
Oltre a Camarda, che è entrato benissimo, talenti come Jimenez, Bartesaghi e Liberali potrebbero trovare più spazio. Di sicuro domenica contro il Genoa, nel giorno della festa dei 125 anni di fondazione, oltre a Pulisic mancheranno anche Morata e Loftus-Cheek per infortuni muscolari: Alvaro tornerà in un paio di settimane, Ruben fra tre. In una partita che il Diavolo non può fallire per accorciare sulla zona Champions, prepariamoci a qualche panchina punitiva. In fondo con Leao ha funzionato: da un mese a questa parte è tornato finalmente ai suoi livelli. Andrà così anche stavolta?
CorSera
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Originariamente Scritto da Fabi Stone Visualizza MessaggioAhahahahahahah Steeeeeellllllll
Madonna vorrei gioca 5 minuti contro Gatti pe faje tipo 20 sombrero alla Cafu vs Nedved...lo manno ar manicomio sto stronzo!
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Ahahahahahahah Steeeeeellllllll
Madonna vorrei gioca 5 minuti contro Gatti pe faje tipo 20 sombrero alla Cafu vs Nedved...lo manno ar manicomio sto stronzo!
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Originariamente Scritto da Death Magnetic Visualizza Messaggio
Allora è chiaro che sei tu 👨⚖️
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Madonna, quanto me fa rode er cul0 da amante del calcio, vedere Gatti sulle copertine.
Mi ci incazz0 più di quando nelle Juventus vincenti c'erano i Sergio Brio, i Pasquale Bruno, i Tricella, i Torricelli e i Porrini.
Cristo Torricelli e Porrini hanno alzato la Champions da titolari...ma come cazz0 è potuto succedere??!!!.
Gatti dovrebbe pagare lui per giocare in serie A, figuriamoci alla Juve! Dovrebbe fare come i piloti pippe di formula 1 che pagano per correre.
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Originariamente Scritto da Steel77 Visualizza Messaggio
scommessa vinta
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Originariamente Scritto da Death Magnetic Visualizza MessaggioScommetto che Steel77 stasera non l'ha guardata.
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La palestra è il campionato. Io voglio vedere tre o quattro vittorie di fila, cioè l'ancora mai visto in questa stagione, cioè il dare continuità alle vittorie, alle prestazioni, alla squadra...quello che stanno facendo le Lazio, la Fiorentina, l'Atalanta, l'Inter...non a caso le squadre che ti precedono.
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Si Sean, secondo me, come dice Venk...la partita di ieri la devi prendere come una cosa da goderti cone quando per me la Roma andava a vincere a Madrid per dire.
Non può fare scuola un match dove la palla non la vedi mai e gli avversari fanno due tiri nello specchio della porta.
Quando Gatti è il migliore in campo, mi prendo il risultato di prestigio, ma poi c'ho poco altro da ridere.
Ah...Yldiz è giocatore vero, forte.
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Originariamente Scritto da Venkman85 Visualizza MessaggioAdesso qualche infortunato sta rientrando, come Vlahovic, McKennie, Savona, Douglas Luis, aspettiamo Nico Gonzalez e Milik. facendoci il segno della croce avere elementi in più a disposizione nella rosa male non fa
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