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Terrorismo islamico in Europa e Medio Oriente: Thread Unico.
la più grossa moschea nella stessa città che ospita lo Stato Vaticano.
Sì, ma neppure il Vaticano ha fiatato, perchè un tempo lì dentro c'erano degli uomini, adesso ci stanno dei clericali, dei servi, e anche dei ritrovi che probabilmente farebbero impallidire quelli di qualunque sito gay. Siccome anche la Chiesa ha subito la spinta della rivoluzione sessantottina, ha introiettato in sè tutte le fascinazioni per le ideologie liberistiche e aperturistiche, protestantizzandosi di fatto. Questo Papa, che parla di aperture verso tutto e tutti, di "periferie", di "ospedali da campo", che va ad accogliere gli immigrati a Lampedusa (e che non nomina mai come colpevole l'Islam che pure ammazza i cristiani in Iraq) è lo sbocco naturale di una Chiesa che rinuncia alla Verità per dire, come fa l'occidente, che esistono tante verità e dunque nessuna: la massima filosofia occidentale.
Allora, se tutte le religioni sono vere non c'è nulla di male nel perdere una quota della propria identità in favore di altri, per cui la moschea in Roma che scandalo dà a questi preti in tutt'altre faccende affaccendati?
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
FT non ha poi tutti i torti. Assolutamente non si puo' che avere il massimo disprezzo per tali atti di terrorismo....ma di cosa ci meravigliamo....che non lo sapevano che giocando con il male ci si fa male??
Aggiungo anche un'altra cosa: liberta' di espressione e' deridere il Credo o il Dio altrui?? Come bestemmiare Dio e' reato in Italia, cosi' dovrebbe essere il deridere il Dio altrui. La liberta' di espressione non vuole dire aprire la bocca come si vuole e questo il FT lo ha capito bene.
Questa e' una sconfitta grossa per l'Islam moderato che e' il 99% dell' Islam. Un ragazzo pochi minuti fa ha scritto su un social network:" i fumettisti francesi ci deridevano, considerandoci di essere tutti violenti e terroristi e noi come gli dimostriamo il contrario, uccidendoli tutti??"
Non condivido assolutamente la concezione che molti hanno dei musulmani.
Primo fra tutti che l'Islam non si adatta e non cambia mai. Non c'e' concezione piu' sbagliata. Una bella fetta di musulmani e' estremamente permeabile alla cultura, anzi assetata di cultura e in alcuni gruppi sociali questo sta portando a un' apertura mentale che in poche culture occidentali si vede.Molti hanno l' idea del musulmano che vive nel deserto col cammello. In alcuni Stati, c'e' tutta una nuova generazione erudita, che conosce il mondo occidentale forse meglio di chi ci e' dentro e che sta cercando di conciliare il meglio della nostra societa' con la cultura musulmana. Sicuramente mene nobile della cultura, ma anche il consumismo e' entrato a piedi pari nell mondo musulmano e anche questo volenti o nolenti e' un collante enorme tra oriente e occidente.
Secondo chi crede che un Islam moderato non esista....c'e' un enorme maggioranza di musulmani moderati nel mondo, che non merita di essere associata con queste violenze..con vi arrogate il diritto di fare di tutta l' erba un fascio....sarebbe come dire che, siccome ci sono diversi preti pedofili, noi Cristiani siamo tutti pedofili?? ma su.
Terzo non fate l'errore piu' grosso che l'uomo abbia mai fatto, cioe' quello di essere razzista: questi assassini, non sono semplici musulmani, sono musulmani estremisti, provenienti dallo Stato X...un sottoinsieme ristretto all' interno di gruppi estremamente eterogenei. Ke cosa hanno in comune un musulmano nigeriano, con uno degli Emirati, con uno dell' Iran, con un magrebino, con un malesiano.....niente...e in ognuno di questi Stati, cmq la fazione estremista e' sempre una minoranza.
FT, come diceva Ma, prende una posizione piuttosto fuori dalle righe. Al di la' del poco gusto in questo momento, secondo me sollevano qualche punto non totalmente insensato.
Charlie Hebdo has a long record of mocking, baiting and needling French Muslims. If the magazine stops just short of outright insults, it is nevertheless not the most convincing champion of the principle of freedom of speech. France is the land of Voltaire, but too often editorial foolishness has prevailed at Charlie Hebdo.
This is not in the slightest to condone the murderers, who must be caught and punished, or to suggest that freedom of expression should not extend to satirical portrayals of religion. It is merely to say that some common sense would be useful at publications such as Charlie Hebdo, and Denmark's Jyllands-Posten, which purport to strike a blow for freedom when they provoke Muslims, but are actually just being stupid.
---------- Post added at 22:43:36 ---------- Previous post was at 22:42:24 ----------
FT non ha poi tutti i torti. Assolutamente non si puo' che avere il massimo disprezzo per tali atti di terrorismo....ma di cosa ci meravigliamo....che non lo sapevano che giocando con il male ci si fa male??
Aggiungo anche un'altra cosa: liberta' di espressione e' deridere il Credo o il Dio altrui?? Come bestemmiare Dio e' reato in Italia, cosi' dovrebbe essere il deridere il Dio altrui. La liberta' di espressione non vuole dire aprire la bocca come si vuole e questo il FT lo ha capito bene.
Questa e' una sconfitta grossa per l'Islam moderato che e' il 99% dell' Islam. Un ragazzo pochi minuti fa ha scritto su un social network:" i fumettisti francesi ci deridevano, considerandoci di essere tutti violenti e terroristi e noi come gli dimostriamo il contrario, uccidendoli tutti??"
Non condivido assolutamente la concezione che molti hanno dei musulmani.
Primo fra tutti che l'Islam non si adatta e non cambia mai. Non c'e' concezione piu' sbagliata. Una bella fetta di musulmani e' estremamente permeabile alla cultura, anzi assetata di cultura e in alcuni gruppi sociali questo sta portando a un' apertura mentale che in poche culture occidentali si vede.Molti hanno l' idea del musulmano che vive nel deserto col cammello. In alcuni Stati, c'e' tutta una nuova generazione erudita, che conosce il mondo occidentale forse meglio di chi ci e' dentro e che sta cercando di conciliare il meglio della nostra societa' con la cultura musulmana. Sicuramente mene nobile della cultura, ma il consumismo e' entrato a piedi pari nell mondo musulmano e anche questo volenti o nolenti e' un collante enorme tra oriente e occidente.
Secondo chi crede che un Islam moderato non esista....c'e' un enorme maggioranza di musulmani moderati nel mondo, che non merita di essere associata con queste violenze..con vi arrogate il diritto di fare di tutta l' erba un fascio....sarebbe come dire che, siccome ci sono diversi preti pedofili, noi Cristiani siamo tutti pedofili?? ma su.
Terzo non fate l'errore piu' grosso che l'uomo abbia mai fatto, cioe' quello di essere razzista: questi assassini, non sono semplici musulmani, sono musulmani estremisti, provenienti dallo Stato X...un sottoinsieme ristretto all' interno di gruppi estremamente eterogenei. Ke cosa hanno in comune un musulmano nigeriano, con uno degli Emirati, con uno dell' Iran, con un magrebino, con un malesiano.....niente...e in ognuno di questi Stati, cmq la fazione estremista e' sempre una minoranza.
FT non ha poi tutti i torti. Assolutamente non si puo' che avere il massimo disprezzo per tali atti di terrorismo....ma di cosa ci meravigliamo....che non lo sapevano che giocando con il male ci si fa male??
Aggiungo anche un'altra cosa: liberta' di espressione e' deridere il Credo o il Dio altrui?? Come bestemmiare Dio e' reato in Italia, cosi' dovrebbe essere il deridere il Dio altrui. La liberta' di espressione non vuole dire aprire la bocca come si vuole e questo il FT lo ha capito bene.
Questa e' una sconfitta grossa per l'Islam moderato che e' il 99% dell' Islam. Un ragazzo pochi minuti fa ha scritto su un social network:" i fumettisti francesi ci deridevano, considerandoci di essere tutti violenti e terroristi e noi come gli dimostriamo il contrario, uccidendoli tutti??"
Non condivido assolutamente la concezione che molti hanno dei musulmani.
Primo fra tutti che l'Islam non si adatta e non cambia mai. Non c'e' concezione piu' sbagliata. Una bella fetta di musulmani e' estremamente permeabile alla cultura, anzi assetata di cultura e in alcuni gruppi sociali questo sta portando a un' apertura mentale che in poche culture occidentali si vede.Molti hanno l' idea del musulmano che vive nel deserto col cammello. In alcuni Stati, c'e' tutta una nuova generazione erudita, che conosce il mondo occidentale forse meglio di chi ci e' dentro e che sta cercando di conciliare il meglio della nostra societa' con la cultura musulmana. Sicuramente mene nobile della cultura, ma il consumismo e' entrato a piedi pari nell mondo musulmano e anche questo volenti o nolenti e' un collante enorme tra oriente e occidente.
Secondo chi crede che un Islam moderato non esista....c'e' un enorme maggioranza di musulmani moderati nel mondo, che non merita di essere associata con queste violenze..con vi arrogate il diritto di fare di tutta l' erba un fascio....sarebbe come dire che, siccome ci sono diversi preti pedofili, noi Cristiani siamo tutti pedofili?? ma su.
Terzo non fate l'errore piu' grosso che l'uomo abbia mai fatto, cioe' quello di essere razzista: questi assassini, non sono semplici musulmani, sono musulmani estremisti, provenienti dallo Stato X...un sottoinsieme ristretto all' interno di gruppi estremamente eterogenei. Ke cosa hanno in comune un musulmano nigeriano, con uno degli Emirati, con uno dell' Iran, con un magrebino, con un malesiano.....niente...e in ognuno di questi Stati, cmq la fazione estremista e' sempre una minoranza.
E' tutto giusto, ma sarà tutto ancora più giusto (e dunque più vero) solo quando vedremo il Corano sottoposto a revisione critica da studiosi musulmani, e una fiamma di "illuminismo" nascere da entro quelle terre come seme spontaneo e non indotto. L'esercizio della critica, e dunque della ragione, è sempre stato uno dei capisaldi dell'occidente, che, sulla base della ragione, nulla ha risparmiato ad un esame critico, facendo a volte anche un uso distorto di questa libertà, ma tant'è, è una caratteristica della civiltà occidentale. Per ora non possiamo dire la stessa cosa dell'Islam nè dei musulmani.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Alberto, sono d'accordo su tutto, meno quando dici che certa satira dovrebbe essere punita come reato. Questo mai. Io sono anche contro i reati sul negazionismo dell'Olocausto, fai un po' tu
Alberto, sono d'accordo su tutto, meno quando dici che certa satira dovrebbe essere punita come reato. Questo mai. Io sono anche contro i reati sul negazionismo dell'Olocausto, fai un po' tu
Guarda il negazionsimo sull' Olacausto e' cosa ben diversa....nel senso, il negazionismo sull' Olacausto se elaborato in maniera rispettosa puo' starci. L' offendere il credo altrui e' cosa ben diversa. Ti spiego come la vedo. Bestemmiare e' reato....perche?? Perche' magari a Tizio non offende tanto sentire il nome di Dio insultato, ma Caio che crede con tutto se stesso in Dio, si sente offeso e turbato nel profondo. Il deridere un capo di gruppi estremisti e' solamente sciocco e rischioso, purtroppo....il deridere un profeta religioso, secondo me dovrebbe essere reato.
Alberto, sono d'accordo su tutto, meno quando dici che certa satira dovrebbe essere punita come reato. Questo mai. Io sono anche contro i reati sul negazionismo dell'Olocausto, fai un po' tu
Posto che il confine tra satira e blasfemia è molto labile, se però una satira si configura come blasfema è o dovrebbe essere reato. Bisogna intendersi sulle cose. Io non posso dare del "finocchio" ad uno che in pubblico ha atti o atteggiamenti un tempo definiti "contrari alla morale", perchè incorrerei negli strali della legge e delle associazioni di quei tizi lì...però posso impunemente mostrare Dio Padre che copula col Figlio? Quindi una minoranza va sempre difesa e una maggioranza (in questo caso di credenti) no? Dove sta la ratio di tutto questo?
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Sì, ma neppure il Vaticano ha fiatato, perchè un tempo lì dentro c'erano degli uomini, adesso ci stanno dei clericali, dei servi, e anche dei ritrovi che probabilmente farebbero impallidire quelli di qualunque sito gay. Siccome anche la Chiesa ha subito la spinta della rivoluzione sessantottina, ha introiettato in sè tutte le fascinazioni per le ideologie liberistiche e aperturistiche, protestantizzandosi di fatto. Questo Papa, che parla di aperture verso tutto e tutti, di "periferie", di "ospedali da campo", che va ad accogliere gli immigrati a Lampedusa (e che non nomina mai come colpevole l'Islam che pure ammazza i cristiani in Iraq) è lo sbocco naturale di una Chiesa che rinuncia alla Verità per dire, come fa l'occidente, che esistono tante verità e dunque nessuna: la massima filosofia occidentale.
Allora, se tutte le religioni sono vere non c'è nulla di male nel perdere una quota della propria identità in favore di altri, per cui la moschea in Roma che scandalo dà a questi preti in tutt'altre faccende affaccendati?
Sono pienamente d'accordo, ma mi sembra di aver letto da qualche parte, che la Chiesa ha preso una dura posizione contro l'evento di oggi, ora c'è da vedere cosa si intende per "dura".
Guarda il negazionsimo sull' Olacausto e' cosa ben diversa....nel senso, il negazionismo sull' Olacausto se elaborato in maniera rispettosa puo' starci. L' offendere il credo altrui e' cosa ben diversa. Ti spiego come la vedo. Bestemmiare e' reato....perche?? Perche' magari a Tizio non offende tanto sentire il nome di Dio insultato, ma Caio che crede con tutto se stesso in Dio, si sente offeso e turbato nel profondo. Il deridere un capo di gruppi estremisti e' solamente sciocco e rischioso, purtroppo....il deridere un profeta religioso, secondo me dovrebbe essere reato.
La questione va riformulata. L'olocausto è materia storica, quindi il suo studio non va vietato perchè ha a che fare con la storia, che è un campo di studio antico quanto l'uomo e anzi nasce con l'uomo. E' come se io vietassi la ricerca storica su Nerone perchè lui è e deve essere (per legge) l'incendiario, quando magari, scavando, si possono scoprire documenti che ci indicano che così incendiario non era e che quella era magari solo una delle voci contrarie ad un imperatore particolare e non particolarmente amato dalla classe senatoria ecc...
La questione del rispetto per la religione invece rientra in quella forma del diritto occidentale che vuole che l'integrità, l'interezza della persona sia rispettata e salvaguardata. Dunque non parliamo neppure di studio o di scienze ma di persona, di uomo e di vita umana. Siccome la religione fa parte della persona e dei suoi diritti inalienabili (anche qui sin dall'origine dell'uomo) viene da sè che se si offende la sfera religiosa si colpisce la persona umana nei suoi diritti statuiti dalla stessa società occidentale. E' come il diritto alla parola, al pensiero, alla libera manifestazione di sè. Quindi è curioso come proprio l'occidente permetta che una parte costituente la persona nella sua interezza possa venire, con tanta facilità, insultata, insultando dunque l'uomo che la porta cara come può portare cara la propria libertà.
...ma di noi
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popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
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E' tutto giusto, ma sarà tutto ancora più giusto (e dunque più vero) solo quando vedremo il Corano sottoposto a revisione critica da studiosi musulmani, e una fiamma di "illuminismo" nascere da entro quelle terre come seme spontaneo e non indotto. L'esercizio della critica, e dunque della ragione, è sempre stato uno dei capisaldi dell'occidente, che, sulla base della ragione, nulla ha risparmiato ad un esame critico, facendo a volte anche un uso distorto di questa libertà, ma tant'è, è una caratteristica della civiltà occidentale. Per ora non possiamo dire la stessa cosa dell'Islam nè dei musulmani.
Sean.. anche la nostra critica del Cristianesimo, data dalla ragione, e' venuta fuori dopo secoli e secoli di paraculaggine. Una vera critica e relativizzazione della religione in Italia, e' venuta fuori per la massa, forse all' inizio nel 900...?? Tua nonna, o mia nonna, sebbene sapessero che il Dio le voleva virtuose...qualche infrattata pre-matrimoniale se la son fatta, consapevoli (quindi usando la ragione) che non sarebbero andate all' inferno...con le dovute differenze, questo e' quello che sta succendo, e potrebbe succedere in molti stati islamici...la ragione prende piede moooolto lentamente, ma nel "sottobosco"...prima di poter diventare una critica ufficiale. Un esempio. Il velo, che le nuove generazioni, indossano molto meno delle vecchie generazioni.
Poi sicuramente per determinati aspetti una critica totale, con totale predeminio della ragione sulla religione potrebbe non accadere mai. Ma questo non e' necessariamente sbagliato o da criticare.
Posto che il confine tra satira e blasfemia è molto labile, se però una satira si configura come blasfema è o dovrebbe essere reato. Bisogna intendersi sulle cose. Io non posso dare del "finocchio" ad uno che in pubblico ha atti o atteggiamenti un tempo definiti "contrari alla morale", perchè incorrerei negli strali della legge e delle associazioni di quei tizi lì...però posso impunemente mostrare Dio Padre che copula col Figlio? Quindi una minoranza va sempre difesa e una maggioranza (in questo caso di credenti) no? Dove sta la ratio di tutto questo?
Allora, se la metti cosi ti rispondo subito che non c'e' nessuna ratio in questo. Ma io sono contro anche al fatto che debba essere reato dare del finocchio ad una persona. Per me tutto dovrebbe essere tollerato dalla legge e, se del caso, osteggiato dalla morale di ciascun singolo individuo. Per me, ma preciso che e' una opinione personale, la liberta' di espressione e' un diritto talmente fondamentale da essere quasi insopprimibile. L' unico caso in cui lo limiterei e' per impedire agli imam di fare sermoni in arabo, laddove questi possano plagiare giovani individui e indurli a compiere reati.
Ma a parte questo, ognuno dovrebbe dire la sua su tutto. Fascisti, comunisti, negazionisti, atei, religiosi, terzomondisti e chi piu' ne ha piu' ne metta.
---------- Post added at 01:24:02 ---------- Previous post was at 01:22:44 ----------
Sean.. anche la nostra critica del Cristianesimo, data dalla ragione, e' venuta fuori dopo secoli e secoli di paraculaggine. Una vera critica e relativizzazione della religione in Italia, e' venuta fuori per la massa, forse all' inizio nel 900...?? Tua nonna, o mia nonna, sebbene sapessero che il Dio le voleva virtuose...qualche infrattata pre-matrimoniale se la son fatta, consapevoli (quindi usando la ragione) che non sarebbero andate all' inferno...con le dovute differenze, questo e' quello che sta succendo, e potrebbe succedere in molti stati islamici...la ragione prende piede moooolto lentamente, ma nel "sottobosco"...prima di poter diventare una critica ufficiale. Un esempio. Il velo, che le nuove generazioni, indossano molto meno delle vecchie generazioni.
Poi sicuramente per determinati aspetti una critica totale, con totale predeminio della ragione sulla religione potrebbe non accadere mai. Ma questo non e' necessariamente sbagliato o da criticare.
Quello che dici tu e' vero. Fenomeni come la protesta delle donne in Arabia Saudita per il diritto alla guida sono da incoraggiare, ad esempio - per quanto sicuramente saranno degli spin di Washington
Siccome la religione fa parte della persona e dei suoi diritti inalienabili (anche qui sin dall'origine dell'uomo) viene da sè che se si offende la sfera religiosa si colpisce la persona umana nei suoi diritti statuiti dalla stessa società occidentale. E' come il diritto alla parola, al pensiero, alla libera manifestazione di sè. Quindi è curioso come proprio l'occidente permetta che una parte costituente la persona nella sua interezza possa venire, con tanta facilità, insultata, insultando dunque l'uomo che la porta cara come può portare cara la propria libertà.
Allora, se la metti cosi ti rispondo subito che non c'e' nessuna ratio in questo. Ma io sono contro anche al fatto che debba essere reato dare del finocchio ad una persona. Per me tutto dovrebbe essere tollerato dalla legge e, se del caso, osteggiato dalla morale di ciascun singolo individuo. Per me, ma preciso che e' una opinione personale, la liberta' di espressione e' un diritto talmente fondamentale da essere quasi insopprimibile. L' unico caso in cui lo limiterei e' per impedire agli imam di fare sermoni in arabo, laddove questi possano plagiare giovani individui e indurli a compiere reati.
Ma a parte questo, ognuno dovrebbe dire la sua su tutto. Fascisti, comunisti, negazionisti, atei, religiosi, terzomondisti e chi piu' ne ha piu' ne metta.
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Barone, dire la sua non vuol dire insultare, mi pare che sfugga questo piccolo particolare Rimaniamo allora al fatto che la ratio non c'è, ovvero che siamo in una delle tante storture di questo che pure viene definito "il migliore dei mondi possibili".
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No, ma io sono per l' insulto libero per tutti e su tutto. L' alternativa e' il politicamente corretto, che ci sta uccidendo dall' interno.
La miglior panacea agli insulti non e' la censura penale, ma l'autoironia, il botta-e-risposta, la censura morale, la noncuranza....ci sono diverse contromisure migliori di una semplice pena, secondo me.
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