Originariamente Scritto da TheSandman
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terremoto chi lo ha sentito?
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Originariamente Scritto da TheSandman Visualizza Messaggiosi prova a dormire...si prova...ma penso sarà una lunga notte...
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caro a casa tua tutto ok, hai avuto danni? La scuola? Fai l'Einaudi vero? È nuovo come istituto...hai avuto danni?
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e anche a carpi .. ovviamente so che ha fatto molti danni in altri posti , io sto parlando dei posti vicini a dove abito..
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Sessanta le scosse registrate –Nella notte ancora decine di scosse di terremoto nell'area della pianura emiliano-lombarda colpita in questi giorni dal sisma. Dalla mezzanotte scorsa l'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato altre 60 scosse con epicentro situato nella zona interessata dal terremoto. La magnitudo delle scosse ha fatto registrare oscillazioni da un minimo di 2.0 a un massimo di 3.4 (alle ore 3.54 di questa mattina, con epicentro nel modenese).
L'allarme dei sismologi
"Potrebbe durare anni"
La roccia dell'Appennino preme contro la Pianura Padana: così nasce l'ondata di scosse. Gli esperti: "Mappe inadeguate, servono più studi. Lo sciame durerà a lungo"
ROMA - Sopra è una pianura soffice, riempita dai sedimenti del Po e levigata dal passaggio millenario del fiume. Ma basta andare una manciata di chilometri in profondità per trovare una delle strutture geologiche più aggrovigliate che la Terra conosca. Un domino di faglie che si dividono e si ricongiungono. Un incastro di frammenti di roccia dura che si accavallano e cambiano continuamente pendenza. Siamo su un "fronte di guerra", a sud del quale preme la grande zolla dell'Africa, con l'Europa che a nord oppone tutta la sua resistenza. In mezzo, stretta come in una tenaglia, c'è la Pianura Padana. Tanto placida sopra, quanto tormentata sotto.
La pressione dell'Africa sull'Europa è diretta verso nord-nordest e fa corrugare la roccia degli Appennini contro la Pianura Padana, come quando spingiamo un tappeto verso una parete. "La linea di faglia corre tra est e ovest in maniera irregolare, suddivisa in tanti pezzetti e pezzettini" - spiega Gianluca Valensise, dirigente di ricerca dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). "Come in un domino, la rottura di un frammento può innescare una tensione nel frammento che si trova accanto. Sarà sufficiente questa tensione a scatenare un'altra scossa, e quando? Questo non lo sappiamo mai in anticipo. Quel che possiamo dire è che un fenomeno sismico su una faglia a volte innesca sulla faglia vicina un conto alla rovescia che può durare giorni, anni, magari millenni. Prima o poi però l'orologio arriva all'ora zero".
L'ora
zero per la Pianura Padana è scattata già due volte - il 20 e il 29 maggio - con due serie di scosse che hanno ripetutamente superato la magnitudo 5. E che un altro orologio si sia messo a ticchettare per effetto del sisma di ieri non è affatto escluso. Anzi. "Ci sono varie ragioni per dire che quella zona della Pianura era e resta attiva" spiega Carlo Doglioni, sismologo dell'università La Sapienza di Roma. "Oltre alle conoscenze del sottosuolo che abbiamo grazie ai profili sismici, dove è possibile riconoscere le principali faglie, con il Gps è possibile seguire lo spostamento del terreno sia a nord che a sud della linea di faglia. Da tempo ci eravamo accorti che tra Bologna e Padova gli spostamenti avvenivano in alcune zone a un ritmo più lento e in altre a un ritmo più rapido. Segno che delle tensioni si stavano accumulando. Questa discrepanza è stata registrata nelle zone che effettivamente sono state colpite dal sisma. E nelle Alpi venete qualcosa di simile è stato osservato lungo altre faglie".
Se l'estremità orientale del "fronte di guerra" ora inquieta i geologi, quella occidentale non li lascia tranquilli. "Il grande terremoto di Ferrara del 1570 ha scaricato buona parte dell'energia accumulata nel sottosuolo" spiega Valensise. "E sappiamo che ci vuole circa un millennio perché la tensione si ricarichi. Anche se allora lo sciame durò alcuni anni e non è escluso che accada altrettanto oggi, non ci aspettiamo altri episodi di particolare violenza. Nell'estremità ovest della faglia invece non abbiamo registrato grandi terremoti in tempi recenti. L'energia da quel lato è probabilmente ancora intatta. E tra il 20 e il 29 maggio gli epicentri hanno effettivamente camminato verso ovest".
Una zona corrugata e tormentata, che non lascerà riposare i sismografi ancora per un po'. Ma la Pianura Padana, secondo i geologi, non ha le potenzialità per un terremoto di magnitudo ancora più alte, e resta escluso il collegamento con il contemporaneo sciame del Pollino. "Nelle mappe del rischio sismico - spiega Alberto Marcellini, dirigente di ricerca al Cnr e professore di sismologia alla Statale di Milano - quest'area è classificata come "medio-bassa". Probabilmente il dato è sottostimato e dovrà essere aggiornato. Ma a differenza di altre zone dell'Italia, nella Pianura Padana i terremoti molto violenti sono estremamente improbabili".
Anche se le mappe del rischio sismico questa volta non hanno colto la pericolosità della regione padana, le analisi geologiche che hanno cercato di sbrogliare la matasse delle faglie e degli anticlinali non sono mancate in passato. Sottosuoli così complessi infatti possono nascondere idrocarburi fra le pieghe degli anticlinali, e dalla fine della seconda guerra mondiale l'Eni lavorò molto per "fare l'ecografia" alla pancia della Pianura. Il risultato sono mappe del sottosuolo utili ancora oggi, ottenute con il sistema della "sismica a riflessione": una carica esplosiva fatta brillare mentre una rete di sismografi registrano come l'energia rimbalza dalle profondità.
I geologi insomma sanno bene che l'alveo del Po è un cliente difficile. "Già il 20 maggio avevamo avvertito della possibilità di scosse altrettanto violente", spiega Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell'Ingv. "I sismi allora erano localizzati su un asse lungo quasi 40 chilometri: davvero troppo per una magnitudo 5,9. Era il segno che altre faglie erano state probabilmente attivate da quella prima ondata di scosse. Un simile andamento a domino si era registrato in Umbria e nelle Marche nel 1997. Anche il terremoto di Ferrara del 1570 è stato seguito da altri due sismi importanti nel 1572 e nel 1574. Paradossalmente, è molto più facile studiare i cicli sismici di una faglia matura e omogenea come quella di San Andreas che non di quella appenninica". Mezzo millennio fa lo sciame sismico durò effettivamente diversi anni, anche per colpa dell'andamento complesso del sottosuolo della zona. "Molti ricercatori hanno snobbato la Pianura Padana considerandola più noiosa di un paesaggio dolomitico" spiega Valensise. "Ora invece ci siamo accorti che abbiamo bisogno di una nuova stagione di studi".
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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Sui giornali, accanto alla cronaca del sisma, campeggia questa polemica sul 2 Giugno, la parata che si vorrebbe rimandare. Polemica giusta o pretestuosa e inopportuna? Leggo che la cifra della sfilata ai Fori si aggira sui tre milioni di euro, in parte già spesi...Avrebbe senso annullare tutto coi soldi in pratica già versati? Che andrebbe in tasca ai terremotati?...ma di noi
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioSui giornali, accanto alla cronaca del sisma, campeggia questa polemica sul 2 Giugno, la parata che si vorrebbe rimandare. Polemica giusta o pretestuosa e inopportuna? Leggo che la cifra della sfilata ai Fori si aggira sui tre milioni di euro, in parte già spesi...Avrebbe senso annullare tutto coi soldi in pratica già versati? Che andrebbe in tasca ai terremotati?
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Mah io purtroppo ho brutte esperienze con i terremoti,ho vissuto in umbria e nel 96/97 c'era stata quella violente scossa che aveva distrutto tutto,la tensione nei giorni successivi e la paura anche al minimo movimento strano di qualche oggetto vicino a te è bruttissimo.
Non mi resta che darvi un in bocca al lupo,sperando che le scosse di assestamento si concludano in breve tempo così da tornare alla normalità.
(? 16 morti,per di più molti in fabbrica a lavoro)
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioSui giornali, accanto alla cronaca del sisma, campeggia questa polemica sul 2 Giugno, la parata che si vorrebbe rimandare. Polemica giusta o pretestuosa e inopportuna? Leggo che la cifra della sfilata ai Fori si aggira sui tre milioni di euro, in parte già spesi...Avrebbe senso annullare tutto coi soldi in pratica già versati? Che andrebbe in tasca ai terremotati?
Beh dubito che qualcuno abbia le palle di annullarla,le spese inutili in italia ci saranno sempre ed è lo stesso motivo per cui siamo siamo dove siamo oggi.
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Sul perchè del crollo dei capannoni industriali: http://www.corriere.it/cronache/12_m...b09a7f99.shtml...ma di noi
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Originariamente Scritto da s1ck Visualizza Messaggio
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Si leggevo pure io,in totale veniva sui 10 milioni la spesa totale.
Beh dubito che qualcuno abbia le palle di annullarla,le spese inutili in italia ci saranno sempre ed è lo stesso motivo per cui siamo siamo dove siamo oggi.
I COSTI - Parata di «basso profilo», dunque. A sfilare lungo via dei Fori Imperiali saranno circa 3.200 militari e civili e il costo complessivo - secondo le stime della Difesa - dovrebbe aggirarsi tra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila (con un risparmio oscillante dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro riguardo all'edizione 2011, e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2010). Più nel dettaglio sfileranno 2.584 militari (erano stati 4.919 l'anno scorso) e 738 unità di altre amministrazioni (1.581), insieme a 10 bande (erano 12), 93 mezzi (196) e 98 cavalli (120). Per quanto riguarda i costi, quelli per le tribune e per gli allestimenti sono stati pari a 870 mila euro nel 2010 e a 877 mila nel 2011, a fronte dei 594 mila di quest'anno. Il costo totale è stato di 3 milioni 522 mila euro nel 2010 e di 4 milioni 398 mila nel 2011.
Da Facebook e da Twitter la richiesta di evitare sprechi. Ma Napolitano sceglie un'altra soluzione. I costi, quasi 3 milioni
Al di là di tutto, una polemica di cui non sentivamo il bisogno....ma di noi
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liam pensi ci sia bisogno di qualcosa come collette alimentari?
una piccola donazione economica tramite banca la farò in pausa pranzo ma volevo sapere se si stanno attivando in tutta emilia ed in special modo a parma iniziative del genere
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un caro amico giornalista ieri ha fatto un sopralluogo a Cavezzo. Ha detto che non ha mai visto nulla di simile e sembrava lo scenario di un bombardamento aereo.
Passando per le carraie, TUTTE le case coloniche hanno subito danni. Alcuni contadini hanno tirato fuori le famose vacche rosse e le hanno legate agli alberi da frutta. Per questo dico che l'emiliano costruirà anche milioni di volte se è necessario.
E' parte della sua cultura.E se la morte che ti e' d'accanto, ti vorrà in cielo dall'infinito, si udrà piu forte, si udrà piu santo, non ho tradito! Per l'onore d'Italia!
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Pm di Modena: "Costruzione capannoni politica suicida" – Il Procuratore capo di Modena Vito Zincani ha annunciato l'apertura di un inchiesta relativa alle vittime dei crolli avvenuti in provincia di Modena a causa del sisma di ieri. Il Procuratore sui crolli dei capannoni ha detto che la "politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati è una politica suicida".
Repubblica.it...ma di noi
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Originariamente Scritto da centos Visualizza Messaggioliam pensi ci sia bisogno di qualcosa come collette alimentari?
una piccola donazione economica tramite banca la farò in pausa pranzo ma volevo sapere se si stanno attivando in tutta emilia ed in special modo a parma iniziative del genere
Per ora la protezione civile ed i volontari avevano la situazione sotto controllo, pero' le zone piu' colpite dal sisma di ieri sono fuori dal mio comune, e' difficile avere informazioni precise.
Forse Jack89 che ha la ragazza di Cavezzo potra' dirci di piu'.B & B with a little weed
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la polemica sulla parata militare, nata guarda caso su facebook, la trovo ridicola...
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Originariamente Scritto da centos Visualizza Messaggioliam pensi ci sia bisogno di qualcosa come collette alimentari?
una piccola donazione economica tramite banca la farò in pausa pranzo ma volevo sapere se si stanno attivando in tutta emilia ed in special modo a parma iniziative del genere
Tessera N° 6
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Com'è la situazione da te, Sand? Hai dormito in casa stanotte?...ma di noi
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