TOKYO, 16 marzo (Reuters) - La crisi nucleare in Giappone sembra sempre più fuori controllo, coi lavoratori che hanno dovuto allontanarsi per un po' dalla centrale di Fukushima Daiichi, danneggiata dal sisma e dallo tsunami di venerdì scorso, a causa delle radiazioni.
Nelle scorse ore è scoppiato un altro incendio nella centrale, le cui radiazioni, giunte in bassa quantità a Tokyo nelle ultime 24 ore, hanno generato paura nella capitale del Giappone e allarme nella comunità internazionale.
Si è cercato di rimuovere le macerie per aprire la strada ai mezzi dei vigili del fuoco verso il reattore numero 4 dell'impianto, che si trova circa 240 chilometri a nord di Tokyo. Le fiamme non sono più visibili, ma immagini tv mostrano vapore che esce dall'edificio.
Un elicottero è volato sull'area per versare acqua sul reattore numero 3 - il cui tetto è stato danneggiato da un'esplosione e da cui si alza del fumo - per cercare di raffreddare le barre di combustibile.
Il gestore della centrale, Tepco, ha detto che la "priorità" è il reattore numero 3, dove si registra il maggior livello di radioattività, anche se la situazione del numero 4 "non è così buona". La società ha spiegato che non si riesce ancora a riprendere l'attività di raffreddamento dei reattori per via dei rischi di radiazioni, e che non è facile portare le attrezzature necessarie perché l'impianto è circondato dalle macerie.
Intanto il segretario del governo giapponese ha detto che i livelli di radiazioni intorno alla centrale non sono tali da rappresentare un rischio immediato per la salute.
Gli esperti nucleari dicono che le soluzioni proposte per contenere la fuoriuscita di radiazioni nel complesso rappresentano sforzi disperati per cercare di evitare quello che rischia di essere ricordato come uno dei più gravi disastri industriali al mondo.
"E' un incubo al rallentatore", ha detto Thomas Neff, ricercatore affiliato al Center for International Studies, che fa parte del Massachusetts Institute of Technology.
La drammaticità della situazione è stata sottolineata dal discorso televisivo senza precedenti dell'imperatore Akihito, che si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare, i cui sviluppi, ha detto, sono imprevedibili.
"Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto l'imperatore 77enne.
Il panico suscitato dal terremoto di magnitudo 9 e dal successivo tsunami ha bruciato 620 miliardi di dollari sul mercato giapponese nei primi due giorni della settimana, ma il Nikkei si è ripreso oggi, chiudendo in rialzo del 5,7%.
Molti voli per il Giappone sono stati sospesi o modificati, i viaggiatori evitano Tokyo per il timore di radiazioni e oggi la Francia ha chiesto ai connazionali di lasciare il Giappone o dirigersi a sud.
Il bilancio delle vittime è di circa 4.000, ma sono più di 7.000 i dispersi. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Le autorità giapponesi dicono di essere in contatto con i militari statunitensi per una possibile richiesta di aiuto.
Diversi esperti dicono che le autorità giapponesi stanno sottostimando la gravità dell'incidente. Il Paese finora ha detto che sulla scala Ines dei disastri nucleari, che va da 1 a 7, quello di Fukushima è 4. Ma ieri l'agenzia nucleare francese ha detto che la crisi è di livello 6. L'incidente del 1986 a Chernobyl fu classificato 7.
Le autorità a Tokyo dicono che le radiazioni nella capitale sono 10 volte il normale ma non rappresentano una minaccia per la salute.
I livelli a Ibaraki, a nord di Tokyo, sono 300 volte il normale ma ancora molto al di sotto dei livelli critici, dice l'agenzia stampa Kyodo.
Intanto si susseguono le scosse sismiche. Sono state centinaia da venerdì, una ventina delle quali di magnitudo 6 o superiore.
Nelle scorse ore è scoppiato un altro incendio nella centrale, le cui radiazioni, giunte in bassa quantità a Tokyo nelle ultime 24 ore, hanno generato paura nella capitale del Giappone e allarme nella comunità internazionale.
Si è cercato di rimuovere le macerie per aprire la strada ai mezzi dei vigili del fuoco verso il reattore numero 4 dell'impianto, che si trova circa 240 chilometri a nord di Tokyo. Le fiamme non sono più visibili, ma immagini tv mostrano vapore che esce dall'edificio.
Un elicottero è volato sull'area per versare acqua sul reattore numero 3 - il cui tetto è stato danneggiato da un'esplosione e da cui si alza del fumo - per cercare di raffreddare le barre di combustibile.
Il gestore della centrale, Tepco, ha detto che la "priorità" è il reattore numero 3, dove si registra il maggior livello di radioattività, anche se la situazione del numero 4 "non è così buona". La società ha spiegato che non si riesce ancora a riprendere l'attività di raffreddamento dei reattori per via dei rischi di radiazioni, e che non è facile portare le attrezzature necessarie perché l'impianto è circondato dalle macerie.
Intanto il segretario del governo giapponese ha detto che i livelli di radiazioni intorno alla centrale non sono tali da rappresentare un rischio immediato per la salute.
Gli esperti nucleari dicono che le soluzioni proposte per contenere la fuoriuscita di radiazioni nel complesso rappresentano sforzi disperati per cercare di evitare quello che rischia di essere ricordato come uno dei più gravi disastri industriali al mondo.
"E' un incubo al rallentatore", ha detto Thomas Neff, ricercatore affiliato al Center for International Studies, che fa parte del Massachusetts Institute of Technology.
La drammaticità della situazione è stata sottolineata dal discorso televisivo senza precedenti dell'imperatore Akihito, che si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare, i cui sviluppi, ha detto, sono imprevedibili.
"Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto l'imperatore 77enne.
Il panico suscitato dal terremoto di magnitudo 9 e dal successivo tsunami ha bruciato 620 miliardi di dollari sul mercato giapponese nei primi due giorni della settimana, ma il Nikkei si è ripreso oggi, chiudendo in rialzo del 5,7%.
Molti voli per il Giappone sono stati sospesi o modificati, i viaggiatori evitano Tokyo per il timore di radiazioni e oggi la Francia ha chiesto ai connazionali di lasciare il Giappone o dirigersi a sud.
Il bilancio delle vittime è di circa 4.000, ma sono più di 7.000 i dispersi. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Le autorità giapponesi dicono di essere in contatto con i militari statunitensi per una possibile richiesta di aiuto.
Diversi esperti dicono che le autorità giapponesi stanno sottostimando la gravità dell'incidente. Il Paese finora ha detto che sulla scala Ines dei disastri nucleari, che va da 1 a 7, quello di Fukushima è 4. Ma ieri l'agenzia nucleare francese ha detto che la crisi è di livello 6. L'incidente del 1986 a Chernobyl fu classificato 7.
Le autorità a Tokyo dicono che le radiazioni nella capitale sono 10 volte il normale ma non rappresentano una minaccia per la salute.
I livelli a Ibaraki, a nord di Tokyo, sono 300 volte il normale ma ancora molto al di sotto dei livelli critici, dice l'agenzia stampa Kyodo.
Intanto si susseguono le scosse sismiche. Sono state centinaia da venerdì, una ventina delle quali di magnitudo 6 o superiore.
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