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Riferendomi ad altri lavori, ti faccio pero' notare che se certe condizioni non le accetti tu, le accettera' l'ultimo dei senegalesi/marocchini venuti con il gommone.
A quel punto che fai !? L'extracomunitario, magari senza permesso di soggiorno, certe paghe le puo' accettare perche' vive nella parziale o totale irregolarita'. E si dividono in 5 un appartamento.
Puoi anche fare l'italiano fiero, ma resti fiero e senza lavoro, quindi lo prendi nel culo uguale.
Bye
ma infatti il problema non dovrebbe essere quello. il problema è che certe condizioni sono legali. Lo so benissimo che se il lavoro lo rifiuto io c'è la coda per quel posto...ma se quelle condizioni per legge fossero vietate nel culo forse lo prenederemmo un po' meno tutti quanti.
Ci dovrebbe essere una soglia minima di paga ad esempio..tipo sotto i 5 euro l'ora (che già fa ridere) non puoi proporre nulla..e idem per le pause..cosa sono 15 minuti in 8 ore? una presa per il sedere..
Mi spiace per la situazione...la proposta cmq era da rifiutare sicuramente visti i pro e contro...hai fatto delle esperienze e molti corsi...come dici fai bene a volerti tenere aggiornato..
Intanto stai lavorando -anche se part time- nel settore che ami di più..e non è male...come dice silver devi saperti vendere, cercare di farti pubblicità, fare un po di pubbl.relazioni e allargare il giro di persone che segui come pt..
Potresti chiedere qualche consiglio a cavallofurioso (anche lui istrutt. e pt nella capitale) molto preparato e anche abb.navigato mi pare..trovi il suo post nei diari..
non sono esperto del tuo lavoro inteso come addetto hai lavori, quindi non so, quello che vedo in giro è che cmq l'ambiente è saturo, ahimè sempre piu di persone improvvisate, a discapito di persone preparate come te, almeno da quello che leggo e non solo in questo post. Per tanto, tu percorri tutte le strade che hai e rimetti in conto di dover riprendere le valige e cercare in altri lidi, anche se Roma è cmq un piazza molto motlo vasta, non demordere che ora come ora conosco persone molto valide in altri settori che se la stanno vedendo nera.....
ti ringrazio..il momento non è dei migliori riguardo i lavori
Riferendomi ad altri lavori, ti faccio pero' notare che se certe condizioni non le accetti tu, le accettera' l'ultimo dei senegalesi/marocchini venuti con il gommone.
A quel punto che fai !? L'extracomunitario, magari senza permesso di soggiorno, certe paghe le puo' accettare perche' vive nella parziale o totale irregolarita'. E si dividono in 5 un appartamento.
Puoi anche fare l'italiano fiero, ma resti fiero e senza lavoro, quindi lo prendi nel culo uguale.
Bye
su questo ti dò ragione...però non si tratta di essere fieri ma di rifiutare un lavoro a livelli elevati di sfruttamento con uno stipendio che per un italiano medio ci paghi solo la benzina e ci fai 4-5volte la spesa..poi chi è straniero, sicuramente non ha le stesse nostre esigenze e si adegua come puo..
ma infatti il problema non dovrebbe essere quello. il problema è che certe condizioni sono legali. Lo so benissimo che se il lavoro lo rifiuto io c'è la coda per quel posto...ma se quelle condizioni per legge fossero vietate nel culo forse lo prenederemmo un po' meno tutti quanti.
Ci dovrebbe essere una soglia minima di paga ad esempio..tipo sotto i 5 euro l'ora (che già fa ridere) non puoi proporre nulla..e idem per le pause..cosa sono 15 minuti in 8 ore? una presa per il sedere..
il problema sono i contratti..cioè ***** mi fai un tirocinio senza reali possibilità di inserimento? cioè le garanzie che ti offrono sono 0 e secondo me il periodo che (caso strano) assumono + gente è prima dell'estate e prima di natale..umh..
Il processo di stage richiede l′incontro di tre soggetti: il tirocinante, l′azienda, l′ente promotore (che costituisce il "motore" in grado di guidare il processo dello stage e di garantirne il buon funzionamento).
Lo stage non é considerato rapporto di lavoro subordinato e quindi non comporta l′obbligo di retribuzione da parte dell′azienda, né quello previdenziale. A discrezione dell′ente promotore o dell′azienda é possibile un rimborso spese. I soggetti promotori devono invece obbligatoriamente provvedere all′assicurazione degli stagisti contro gli infortuni sul lavoro presso l′INAIL, e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilitá civile verso terzi.
Lo stage si rivolge a diverse categorie. I principali destinatari sono gli studenti che frequentano la scuola secondaria, l′Universitá o corsi di qualifica e specializzazione, nonché i neodiplomati e i neolaureati.
La durata di uno stage varia a seconda delle tipologie dei soggetti. Per gli studenti che frequentano la scuola secondaria: massimo 4 mesi. Per i lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilitá, per gli allievi degli Istituti professionali di Stato, per gli studenti che frequentano attivitá formative post diploma o post laurea: massimo 6 mesi. Per gli studenti universitari o laureati da non piú di diciotto mesi, per gli studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione anche nei diciotto mesi successivi il termine degli studi, per le persone svantaggiate: massimo 12 mesi. Per i portatori di handicap: massimo 24 mesi.
Lo stage viene attivato sulla base di apposite Convenzioni stipulate tra il soggetto promotore e l′azienda ospitante. L′azienda allega alla Convenzione un progetto formativo che contiene indicazioni sulla durata del tirocinio, l′orario di lavoro, la posizione assicurativa, nonché su obiettivi, modalitá, facilitazioni, obblighi e impegni.
Gli Enti che possono promuovere stage sono molti: Agenzie regionali per l′impiego; Strutture di collocamento individuate dalle Regioni; Universitá e istituti di istruzione universitaria; Provveditorati agli studi; Scuole statali e non statali che rilasciano titoli di studio con valore legale; Centri pubblici di formazione e/o orientamento o centri a partecipazione pubblica o in regime di convenzione con la Regione o la Provincia (come ad esempio gli enti organizzatori di corsi FSE); Comunitá terapeutiche e cooperative sociali; Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione; Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro specificatamente autorizzati dalla Regione. Al termine dello stage l′azienda puó rilasciare al tirocinante una dichiarazione sulle competenze acquisite, utile ad arricchirne il curriculum professionale.
Mi spiace per la situazione...la proposta cmq era da rifiutare sicuramente visti i pro e contro...hai fatto delle esperienze e molti corsi...come dici fai bene a volerti tenere aggiornato..
Intanto stai lavorando -anche se part time- nel settore che ami di più..e non è male...come dice silver devi saperti vendere, cercare di farti pubblicità, fare un po di pubbl.relazioni e allargare il giro di persone che segui come pt..
Potresti chiedere qualche consiglio a cavallofurioso (anche lui istrutt. e pt nella capitale) molto preparato e anche abb.navigato mi pare..trovi il suo post nei diari..
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