il vaticano semplicemente abusa della credulità popolare per avere potere
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«Qui niente preservativi, siamo cattolici»
«Obiezione di coscienza» dei proprietari della farmacia sull'Isola Tiberina: niente condom per motivi religiosi
ROMA - «Qui niente preservativi, siamo cattolici». È la risposta che alcuni cittadini hanno ottenuto quando hanno chiesto di acquistare dei profilattici in una farmacia romana, quella che si trova sull'Isola Tiberina ovvero appena dopo fuori l'ospedale Fatebenefratelli di Roma. «Ci hanno detto che non vendono condom per motivo etico religiosi», dicono i cittadini che si sono rivolti ad alcune associazioni di consumatori perché «i preservativi sono presidi sanitari e venderli è un obbligo». In effetti chiamando la farmacia, per altro molto frequentata perchè in zona centrale e vicino ad uno degli ospedali più importanti della Capitale, chiedendo dei profilattici la risposta è «non li abbiamo per motivi religiosi».
Motivi religiosi? Quanto scommettiamo che davanti ad una minaccia di ritiro della licenza i motivi religiosi cadranno in un secondo?In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
ma_75@bodyweb.com
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Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza MessaggioMotivi religiosi? Quanto scommettiamo che davanti ad una minaccia di ritiro della licenza i motivi religiosi cadranno in un secondo?
Figurarsi se ritireranno mai la licenza a qualcuno...
ByeOriginariamente Scritto da TheSandmanBrunetta li ha anticipati spregiandoli, ma altrimenti sarebbe finito all'incontrario.
.Passate a trovarmi e lasciate un messaggio, thx.
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Originariamente Scritto da Max_79 Visualizza MessaggioIl paese dei furbi e del "io ho il diritto di fare quello che mi pare " (dimenticando come sempre i doveri).
Figurarsi se ritireranno mai la licenza a qualcuno...
ByeLast edited by VINICIUS; 02-04-2010, 16:12:23.Ciao.
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La chiesa italiana si è venduta a Berlusconi. Ancora una volta con lo sposalizio con la grande meretrice è compiuto. Ti do un no all'aborto in cambio di un sì alle mignotte, un no ai preservativi in cambio di un sì all'insabbiamento della pedofilia. La Chiesa gioca come sempre la sua battaglia su un campo molto terreno. Chi chiama in causa Dio in questi casi è, nella migliore delle ipotesi, un ingenuo. Le prediche quaeresimali di questi giorni sono la celebrazione dei sepolcri imbiancati.In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
ma_75@bodyweb.com
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Ecco cosa intendo
PEDOFILIA: LUPI, BENE ALFANO.ATTACCARE CHIESA MINA SOCIETA'
'Bene ha fatto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a mandare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto Pietro Forno sul tema Chiesa-pedofilia', afferma Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera. 'Le parole di Forno - prosegue - sono gravissime e assolutamente fuori luogo. E' ora di smetterla - conclude - con questi attacchi strumentali che, colpendo la Chiesa, minano le basi stesse della nostra societa''.
Immagino che per il ciellino Lupi una delle basi della nostra società sia lo stupro dei minori negli oratori, nei collegi religiosi, nelle parrocchie, nelle canoniche. E nemmeno una parola per le vittime, nemmeno un singhiozzo per i bambini abusati. Mi chiedo perchè non si squarci il velo del tempio per svelare, infine, tutto il marciume dell'istituzione Chiesa e di chi la difende.In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
ma_75@bodyweb.com
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Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza MessaggioTi do un no all'aborto in cambio di un sì alle mignotte, un no ai preservativi
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«Attacchi al Papa come l'antisemitismo»
Il predicatore della Casa Pontificia: «I fratelli ebrei sanno cosa significa essere vittime di violenza collettiva»
LE DUE PASQUE - «Per una rara coincidenza, quest'anno la nostra Pasqua cade nelle stessa settimana della Pasqua ebraica che ne è l'antenata e la matrice dentro cui si è formata», ha ricordato padre Cantalamessa nell'omelia durante il rito della «Passione del Signore». «Questo - ha aggiunto il frate - ci spinge a rivolgere un pensiero ai fratelli ebrei. Essi sanno per esperienza cosa significa essere vittime della violenza collettiva e anche per questo sono pronti a riconoscerne i sintomi ricorrenti».
«ATTACCO CONCENTRICO» - «Ho ricevuto in questi giorni - ha proseguito - la lettera di un amico ebreo e, con il suo permesso, ne condivido qui una parte. Dice: 'Sto seguendo con disgusto l'attacco violento e concentrico contro la Chiesa, il Papa e tutti i fedeli da parte del mondo intero. L'uso dello stereotipo, il passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva mi ricordano gli aspetti più vergognosi dell'antisemitismo. Desidero pertanto esprimere a lei personalmente, al Papa e a tutta la Chiesa la mia solidarietà di ebreo del dialogo e di tutti coloro che nel mondo ebraico (e sono molti) condividono questi sentimenti di fratellanza».
Qualcuno avvisi il predicatore (padre Cantalamessa, con un nome così che vuoi fare? Poi dicono che uno si fa prete per vocazione) che il 1 Aprile era ieri. Ma si può paragonare la gente finita nei forni ai preti pedofili? Al limite alle vittime dei preti pedofili, questo sì.In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
ma_75@bodyweb.com
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Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza Messaggio«Attacchi al Papa come l'antisemitismo»
Il predicatore della Casa Pontificia: «I fratelli ebrei sanno cosa significa essere vittime di violenza collettiva»
LE DUE PASQUE - «Per una rara coincidenza, quest'anno la nostra Pasqua cade nelle stessa settimana della Pasqua ebraica che ne è l'antenata e la matrice dentro cui si è formata», ha ricordato padre Cantalamessa nell'omelia durante il rito della «Passione del Signore». «Questo - ha aggiunto il frate - ci spinge a rivolgere un pensiero ai fratelli ebrei. Essi sanno per esperienza cosa significa essere vittime della violenza collettiva e anche per questo sono pronti a riconoscerne i sintomi ricorrenti».
«ATTACCO CONCENTRICO» - «Ho ricevuto in questi giorni - ha proseguito - la lettera di un amico ebreo e, con il suo permesso, ne condivido qui una parte. Dice: 'Sto seguendo con disgusto l'attacco violento e concentrico contro la Chiesa, il Papa e tutti i fedeli da parte del mondo intero. L'uso dello stereotipo, il passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva mi ricordano gli aspetti più vergognosi dell'antisemitismo. Desidero pertanto esprimere a lei personalmente, al Papa e a tutta la Chiesa la mia solidarietà di ebreo del dialogo e di tutti coloro che nel mondo ebraico (e sono molti) condividono questi sentimenti di fratellanza».
Qualcuno avvisi il predicatore (padre Cantalamessa, con un nome così che vuoi fare? Poi dicono che uno si fa prete per vocazione) che il 1 Aprile era ieri. Ma si può paragonare la gente finita nei forni ai preti pedofili? Al limite alle vittime dei preti pedofili, questo sì.
Questo rivela una certa parte di confusione nella Chiesa post-conciliare, quando prima si pregava "pro perfidis Judaeis"...Ma, si sa, i tempi cambiano e non sempre in meglio.Last edited by Sean; 02-04-2010, 22:18:28....ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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Originariamente Scritto da gorgone Visualizza MessaggioIn un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
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