Originariamente Scritto da VINICIUS
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Italiani: egli risorse a Natale
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Originariamente Scritto da Sartorio Visualizza MessaggioEroe!In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.
ma_75@bodyweb.com
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Uhuh grazie per la riproposizione del video! Bondi stava a sbroccà!
Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza MessaggioOriginariamente Scritto da In corpore sano Visualizza MessaggioMorti non ricordo, ma di ragazzi finiti in coma per cadute da un anello ce ne sono stati diversi, tra cui un ragazzo a Milano durante questo campionato.
Comunque è reato punibile con il daspo (diffida) stare a cavalcioni sulla vetrata.Originariamente Scritto da gorgoneil capitalismo vive delle proprie crisi.
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Originariamente Scritto da Sartorio Visualizza MessaggioUhuh grazie per la riproposizione del video! Bondi stava a sbroccà!
Leggo solo oggi che la Polverini è romanista... ahaha che figurazza di merda!"Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza Messaggio
Certo che Minzolini è veramente furbo
A questo punto dubito che il soprannome "squalo" nasca dalla sua astuzia
in questo periodo non sta collezionando belle figure
YouTube - Beatrice Borromeo intervista Augusto Minzolini - 15 marzo 2010 (Il Fatto Quotidiano)B & B with a little weed
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Originariamente Scritto da ma_75 Visualizza MessaggioTRANI - "Dottor Minzolini, questo interrogatorio è terminato. Come lei sa visto che è un giornalista, anzi il direttore del Tg1, sa perfettamente che non può riferire a nessuno il contenuto dell'audizione che si è tenuta". "Certamente", risponde Minzolini. Ma non appena mette il piede fuori dal tribunale di Trani, dove la Guardia di finanza lo ha ascoltato come persona informata sui fatti, il direttore del Tg1 accende il telefono e chiama uno stretto collaboratore del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Minzolini vuole informare Palazzo Chigi di alcuni tra gli argomenti trattati nell'interrogatorio di qualche minuto prima con il pm di Trani. Non tanto quelle domande sulle presunte pressioni ricevute per non dare enfasi alle notizie sui sequestri delle carte di credito dell'American Express ("Vorrei fare notare - ha fatto mettere in sintesi Minzolini a verbale - che il Tg1, nell'edizione delle 23, in un servizio del collega Michele Peragine, è stato tra i pochissimi telegiornali e giornali nazionali a dare notizia dell'operazione"). Il direttore del Tg1 tiene a informare il suo interlocutore di quelle strane domande che gli sono state fatte nel finale dell'interrogatorio: i Finanzieri volevano sapere dei rapporti che ci sono tra il suo telegiornale, l'Agcom, i vertici Rai e la Presidenza del Consiglio. Domande che insospettiscono lo "squalo" Minzolini, che informa direttamente Roma.
Il direttore non sa però di essere intercettato, forte del fatto che in quel momento è stato ascoltato come persona informata dei fatti. Parla liberamente al telefono, mentre passeggia attorno alla cattedrale insieme con l'avvocato Nicola Giorgino (oggi candidato sindaco del Pdl ad Andria), fratello del conduttore del Tg1, Francesco, che lo ha accompagnato ad Andria per cortesia. Dopo vanno insieme a pranzo, dunque Giorgino lo accompagna in aeroporto. È in queste cinque ore che Minzolini dice al telefono quello che non dovrebbe spingendo il sostituto procuratore Michele Ruggiero a indagarlo per "rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale". Non solo. Quella telefonata la fa da Trani, come dimostra la cella dalla quale è partita la telefonata. Particolare questo che inchioda - secondo la Procura - la competenza dell'indagine nella città pugliese.
ma è completamente scemo?????????Originariamente Scritto da gorgoneè plotino la chiave universale per le vagineOriginariamente Scritto da gorgonesecondo me sono pazzi.
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Originariamente Scritto da odisseo Visualizza MessaggioOriginariamente Scritto da gorgoneil capitalismo vive delle proprie crisi.
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Se è OLD scusate...
Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!
Per fortuna!
PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone.
Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo!Alvaro si è messo a piangere.... niente firma quindi!
Originariamente Scritto da Steel77però quando la moderazione ti fa comodo segnali come un pazzo eh? vergognati, buffone.
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Originariamente Scritto da Socio Visualizza MessaggioSe è OLD scusate...
Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!
Per fortuna!
PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone.
Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo!E' la terra toa,amala e difendila!De cine?
De ci ole specula e corrompe,difendila
De ci ole sfrutta l’ignoranza,difendila
Pe ci nu tene chiù speranza,difendila
Pe ci ha rimastu senza forza,difendila
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Originariamente Scritto da Liam & Me Visualizza Messaggioin questo periodo non sta collezionando belle figure
YouTube - Beatrice Borromeo intervista Augusto Minzolini - 15 marzo 2010 (Il Fatto Quotidiano)Ciao.
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Originariamente Scritto da GioGio86Oh ma gli sono usciti i coglioni alla Borromeo?
E brava la bocconcinaOriginariamente Scritto da VINICIUS Visualizza MessaggioVedo grandi potenzialità nella Borromeo..."Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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Originariamente Scritto da Sartorio Visualizza MessaggioNon credo che si strapperà i capelli, sta bene di famiglia...."Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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Incredibile:
Contro una trasmissione della tv pubblica (pagata da noi tutti e in regime di "democrazia") il presidente del consiglio scomoda pure i carabinieri, e non per fare un esposto-denuncia, ma per manovrare, sfruttando le conoscenze e la posizioni, e farla chiudere coattivamente...
Il Cavaliere chiamò i carabinieri
«Santoro vi offende, fate un esposto»
E in una telefonata a Innocenzi: «Clima di odio, volevano ammazzarmi»
TRANI—Un giorno fra fine ottobre e metà novembre del 2009. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è infuriato perché Annozero di Michele Santoro «non fa che trasmettere puntate contro di me», dice. Si lamenta con più di un interlocutore. Soprattutto con chi crede che possa risolvergli il «problema Santoro» facendo qualcosa che blocchi la sua trasmissione. A un certo punto chiama il generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli. Il presidente del Consiglio vorrebbe che il generale firmasse un esposto contro Santoro per le parole anticarabinieri pronunciate durante Annozero. Ma di quella telefonata non c’è traccia da nessuna parte. Non è agli atti semplicemente perché né Berlusconi (indagato per concussione e minaccia) né il generale sono intercettati. Per il generale non ce ne sarebbe motivo, per il capo del governo, sebbene sott’inchiesta, non è possibile procedere alle intercettazioni se non c’è un’autorizzazione formale della Camera (mai chiesta).
La telefonata a Innocenzi
Però è intercettato Giancarlo Innocenzi, il commissario dell’Agcom che nell’inchiesta di Trani è indagato per favoreggiamento. E il Cavaliere lo chiama. «Ho parlato con Gallitelli per la storia dell’esposto » gli spiega. «Allora va bene, ti chiamerà lui». Effettivamente il giorno dopo Gallitelli chiama Innocenzi, anche perché è difficile, se sei un generale dei carabinieri, non fare la cortesia di una chiamata chiesta dal presidente del Consiglio. La chiamata c’è. Quello che non c’è è l’esposto di Gallitelli che, stando ai fatti, non esaudisce il desiderio del presidente.
Il pressing e Masi
E’ un’altra puntata della «strategia » del premier per cercare di neutralizzare Santoro. E Innocenzi, come dimostrerebbe più di una telefonata, si prende ogni volta l’impegno di aiutarlo senza riuscire nell’intento. Il pressing di Berlusconi è tale da far dire al presidente della Rai Mauro Masi (poi aggiornato sulle telefonate, perfino sugli insulti del premier contro Innocenzi) commenta: «Pressioni così manco nello Zimbabwe ». Eppure Masi, anche se riluttante, si dà molto da fare per non scontentare il presidente. Fin troppo, sono convinti in Procura, dove due giorni fa hanno acquisito agli atti le carte che lo stesso Michele Santoro ha messo nelle mani dei pubblici ministeri durante la sua deposizione. E’ lo scambio di lettere fra lui e il presidente Rai e gli inquirenti sembrano avere da quelle carte una sorta di conferma del «ruolo attivo» di Masi nelle azioni anti-Santoro. «La situazione del presidente Rai» confida uno di loro «è compromessa ».
I contatti con Letta
Dall’inchiesta di Trani emergono ogni giorno nuovi dettagli, altri stralci di intercettazioni. Gli ultimi riguarderebbero il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta: una telefonata di inizio dicembre 2009. E’ Innocenzi che telefona al sottosegretario dopo aver ricevuto una sfilza di chiamate dal presidente del Consiglio e averne fatte altrettante nel tentativo di mettere a punto le sue richieste. Innocenzi spiega a Letta i passaggi fatti fino a quel momento. «La Vigilanza sa tutto... Masi, sa tutto l’Autorità». Dice che ha «fatto fare a due amici magistrati tutta l’analisi». Insomma: il «pacchetto anti-Santoro » è pronto. Innocenzi spiega a Letta che «ho dato tutto a Mauro » (secondo la Procura Mauro Masi) e gli dice che però Mauro vuole pararsi le spalle: quel che serve è che Calabrò, il presidente dell’Authority delle comunicazioni, dica a Santoro: «Niente trasmissione, non la puoi fare». Letta non commenta con approfondimenti. Sembra liquidare il suo interlocutore e taglia corto: «Va bene, lo cerco». In sostanza deve cercare Calabrò e convincerlo a fare il passo forte che vuole Mauro Masi.
Le lamentele
Ancora una volta Innocenzi telefona a Masi. E si lamenta di come Berlusconi lo tratta. «Mi manda a quel paese ogni tre ore», confida al presidente Rai. «Mi insulta. Mi dice che l’Agcom si deve vergonare, che è una barzelletta». Masi raccoglie gli sfoghi e ogni volta prova ad aiutare l’amico vessato. Ma non intende scoprirsi senza motivo: o c’è la carta giusta, l’esposto, l’ordine dell’autorità giusta, oppure lui non fa niente.
La puntata su Mills
L’ordine giusto non arriva. Santoro manda in onda la trasmissione sul caso Mills e Berlusconi va su tutte le furie. Chiama Innocenzi e lo riempie di insulti. Il commissario Agcom cerca di difendersi come può: «Sono anche andato da Calabrò incazzato come una biscia» cerca di giustificarsi. Ma il Cavaliere non si contiene. E chiede di fermare quantomeno la trasmissione del giovedì successivo: «Giovedì sera c’è il processo Spatuzza, voi non riuscite veramente a fare questa roba...». E’ un altro tormento per Innocenzi. Che ancora una volta però mette in moto la macchina contro Annozero. Tutto inutile.
Il Cavaliere chiamò i carabinieri «Santoro vi offende, fate un esposto» - Corriere della Sera...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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LutschenkoOriginariamente Scritto da SPANATEMELAparliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentusOriginariamente Scritto da GoodBoy!ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?
grazie.
PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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