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Terremoto - L' Aquila e Abruzzo - *** Topic Ufficiale ***
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I verbali della riunione del 31 marzo della Commissione Grandi Rischi
Boschi: "Escluderei che lo sciame in corso sia preliminare di eventi"
Il vertice prima del dramma
"La popolazione può stare tranquilla"
di GIUSEPPE CAPORALE
L'AQUILA - Martedì 31 marzo, ore 18.30. Cinque giorni prima del terremoto. A palazzo Silone, all'Aquila, in una sede della Regione Abruzzo, su richiesta del capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, si riunisce d'urgenza la Commissione nazionale Grandi rischi. La città è piegata dalle scosse: più di duecento, fino a quel momento. La più violenta il giorno prima (quattro gradi di magnitudo). Quella che scatena il panico in diversi locali pubblici: Università, Comune, Provincia e la stessa Casa dello Studente (che viene evacuata per tre ore). In città e nei dintorni c'è tanta paura.
La gente ad ogni scossa corre in strada. Cominciano a cedere alcuni intonaci. Nei palazzi spuntano le prime crepe. Il centralino dei Vigili del Fuoco è in tilt. Dalle tv e dai giornali rimbalza la notizia che un tecnico del laboratorio Gran Sasso, Gioacchino Giampaolo Giuliani, preannuncia l'arrivo di un terremoto devastante. La tensione è altissima.
La riunione voluta da Bertolaso "con l'obiettivo - si legge in un comunicato stampa della Regione Abruzzo - di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull'attività sismica delle ultime settimane" è presieduta da Franco Barberi, presidente vicario della commissione. Al tavolo operativo siedono Bernardo De Bernardinis, vice capo del dipartimento della Protezione Civile, Mauro Dolce, direttore dell'ufficio sismico, quattro esperti dei fenomeni sismici (tra cui Enzo Boschi), il direttore del Centro Nazionale Terremoti (Giulio Selvaggi), l'assessore alla protezione civile della Regione Abruzzo (Daniela Stati), tre funzionari della Regione, tre della Protezione Civile, il sindaco dell'Aquila e tre vice prefetti del capoluogo. Sono venti, in tutto, nella sala.
La riunione - è scritto nel verbale - dura 60 minuti.
Prende la parola il professor Boschi: "Escluderei che lo sciame sismico sia preliminare di eventi (...) - anche se spiega - siamo in una zona sismica attiva. Nell'area abruzzese registriamo circa 800 scosse l'anno. Ma i terremoti non si possono prevedere, si possono solo prevenire". Interviene poi Barberi: "Gli sciami tendono ad avere la stessa magnitudo ed è molto improbabile che nello stesso sciame la magnitudo cresca (...) Noi rappresentiamo la situazione scientifica". Prende la parola la Stati, assessore regionale: "Noi, io e il sindaco, dobbiamo anche dare risposte politiche. Quello che vogliamo sapere è se dobbiamo dare retta a chi vai in giro a creare allarmismo (il riferimento è a Giuliani, ndr)". Risponde Barberi: "Non c'è nessuno strumento che possa avvisarci che ci sarà un terremoto. Non vale la pena che la Commissione Grandi Rischi discuta di questo. (...) Questa sequenza sismica non preannuncia niente, ma sicuramente focalizza di nuovo l'attenzione su una zona sismogenetica in cui prima o poi un grosso terremoto ci sarà". L'assessore Stati ringrazia: "Queste vostre affermazioni mi permettono di andare a rassicurare la popolazione".
E scritto ancora nel verbale: "In chiusura interviene il prof. Mauro Dolce (responsabile ufficio sismico, ndr) che raccomanda che i tecnici in fase di sopralluogo prestino attenzione non tanto agli elementi strutturali, che quasi sicuramente, non dovrebbero essere danneggiati, quanto alle strutture di completamento quali controsoffitti, rivestimenti, comignoli, cornicioni, balconi (etc)". La riunione si conclude alle 19.30, con una conferenza stampa, dove De Bernardinis è ancora più esplicito: "La comunità scientifica conferma che non c'è pericolo, perché c'è uno scarico continuo di energia; la situazione è favorevole. Questa vicenda deve insegnare due cose: convivere con territori fatti in questo modo, cioè a rischio sismico; mantenere uno stato di attenzione, senza avere uno stato di ansia". Cinque giorni dopo, la tragedia.
da repubblica.it"Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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A quanto ho capito la comunità scientifica internazionale non crede alla prevedibilità dei terremoti, e probabilmente rifiuta l'idea che un manipolo di tecnici non laureati abbia messo insieme un apparecchio (quello che misura il radon) capace di prevederli. Gli svolgimenti futuri saranno interessanti.
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Originariamente Scritto da gabriele81 Visualizza MessaggioA quanto ho capito la comunità scientifica internazionale non crede alla prevedibilità dei terremoti, e probabilmente rifiuta l'idea che un manipolo di tecnici non laureati abbia messo insieme un apparecchio (quello che misura il radon) capace di prevederli. Gli svolgimenti futuri saranno interessanti.
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Originariamente Scritto da gabriele81 Visualizza MessaggioA quanto ho capito la comunità scientifica internazionale non crede alla prevedibilità dei terremoti, e probabilmente rifiuta l'idea che un manipolo di tecnici non laureati abbia messo insieme un apparecchio (quello che misura il radon) capace di prevederli. Gli svolgimenti futuri saranno interessanti.
Se ne e' parlato anche qui, qualche decina di pagine fa. Il rilevamento del Radon si usa gia' da tempo (basta anche una ricerca con google per farsene un'idea) come indicatore di attivita' sismica, anche se il tutto va contestualizzato alla situazione geologica dell'area che si studia e ad altre cose.
Secondo me il punto sta nel cosa si intenda per 'prevedere un terremoto'. Puo' essere che la strumentazione messa a punto al Gran Sasso sia effettivamente innovativa.B & B with a little weed
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sarà un caso ma due sere fa il Dott. Giuliani aveva detto che alle ore 19 circa ci sarebbe stata un ulteriore forte scossa di assestamento. Alle ore 21 si è verificata sulla faglia da lui indicata una scossa di 4.1
Non vogliono crederci a queste cose ma allo stesso tempo neanche loro si pronunciano su come andrà a finire questa situazione. Siamo nella cacca + totale...ci sono terremoti scatenati in contemporanea da 3 faglie differenti. Qui purtroppo almeno fino a ieri non si è parlato di sciame...ma di vere e proprie scosse! Speriamo finisca presto...
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Originariamente Scritto da gabriele81 Visualizza MessaggioA quanto ho capito la comunità scientifica internazionale non crede alla prevedibilità dei terremoti, e probabilmente rifiuta l'idea che un manipolo di tecnici non laureati abbia messo insieme un apparecchio (quello che misura il radon) capace di prevederli. Gli svolgimenti futuri saranno interessanti.
magari un domani, grazie all'uso di strutture decisamente migliori, ne fanno una copia migliorata e la consegnano al mondo prendendosi fama e ricchezze
non la vedo poi così surreale come ipotesi
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Originariamente Scritto da gabriele81 Visualizza MessaggioA quanto ho capito la comunità scientifica internazionale non crede alla prevedibilità dei terremoti, e probabilmente rifiuta l'idea che un manipolo di tecnici non laureati abbia messo insieme un apparecchio (quello che misura il radon) capace di prevederli. Gli svolgimenti futuri saranno interessanti.
no non è così. Un mio conoscente lavora in nuova zelanda e è un geologo. A precisa domanda sulla faccenda del radon (in quanto anche io ero curioso) mi ha risposto che effettivamente il legame c'è ma non è prevedibile il nesso temporale. Di fatto l'evento sismico può avvenire anche a distanza di anni. Quindi dal punto di vista della previsione è uno strumento pressochè inutile"Qualsiasi cosa che non sia la morte è un leggero infortunio"
Jpp, prima di lanciarsi con il carrello
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Originariamente Scritto da JPP Visualizza Messaggiono non è così. Un mio conoscente lavora in nuova zelanda e è un geologo. A precisa domanda sulla faccenda del radon (in quanto anche io ero curioso) mi ha risposto che effettivamente il legame c'è ma non è prevedibile il nesso temporale. Di fatto l'evento sismico può avvenire anche a distanza di anni. Quindi dal punto di vista della previsione è uno strumento pressochè inutile
Da quello che si trova in giro si parla al massimo di poche settimane.B & B with a little weed
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Parlando da ignorante mi sembra una strada che ha delle potenzialità questa riguardo il monitoraggio dei valori del radon ma di certo allo stato attuale non è un mezzo scientificamente provato su cui si può fare cieco affidamento...E' la terra toa,amala e difendila!De cine?
De ci ole specula e corrompe,difendila
De ci ole sfrutta l’ignoranza,difendila
Pe ci nu tene chiù speranza,difendila
Pe ci ha rimastu senza forza,difendila
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Guai alla tv che rema contro
di MICHELE SERRA
Rispetto ai tempi del goffo "editto bulgaro", le nubi censorie che si addensano su Michele Santoro e su Milena Gabanelli (e tramite loro sulla Rai nel suo insieme) esprimono un punto di scontro più nitido e, nel suo genere, più maturo.
Non è solo e non è tanto la "faziosità politica" - colpa opinabile per definizione - a essere sotto tiro. È la sostanza stessa del medium più importante e penetrante, la televisione, che trasmissioni come Annozero e Report interpretano come un contro-potere strutturalmente autonomo (tale è l'informazione nella tradizione delle democrazie), e questo potere politico intende, invece, come cingolo di trasmissione dei propri scopi: non per caso è un potere al tempo stesso politico e mediatico. Anche tecnicamente.
Nei giorni drammatici del terremoto, lo scontro tra queste due funzioni della televisione è stato evidente. Si trattava di mettere l'accento sulle deficienze strutturali e le responsabilità umane che hanno aggravato di molto il bilancio delle vittime e dei danni. Oppure di esaltare l'opera dei soccorsi e l'efficienza dello Stato. Il primo obiettivo è tipico del giornalismo-giornalismo, che qui da noi, non si capisce bene per quale strambo equivoco, si chiama "d'assalto". Il secondo obiettivo è invece tipico della propaganda politica. Genera un linguaggio che tende alla retorica del positivo quanto il primo rischia di cadere nella retorica del negativo.
Scelga ognuno quale di questi due rischi sia più sgradevole e pericoloso per la pubblica opinione. Ma si sappia che è solo il primo rischio - quello di una televisione aspra e irriducibile - a essere sotto accusa, e a nessuno, né dentro la Rai né nella cerchia della politica, è venuto in mente di biasimare o sanzionare le centinaia di ore di televisione leziosa e piagnona che hanno imbozzolato la tragedia del terremoto in un reticolo implacabile di buoni sentimenti, misurando ben più volentieri il diametro della "bontà nazionale" che quello dei pilastri sottodimensionati.
Che i media abbiano anche, in queste situazioni, una funzione di rete connettiva, non solo logistica, che aiuta a reggere l'urto della morte, e a sentirsi comunità, è fuori di dubbio. Ma questa funzione è stata svolta perfino con sovrabbondanza, e fino a rendere stucchevoli anche le immagini del dolore e della rovina. Santoro e la sua redazione hanno scelto - in minoranza - di fare il resto del lavoro, come compete alla storia professionale di un giornalista molto discusso (e discutibile) ma molto tenace. E premiato dall'audience, concetto evidentemente sacro quando si tratti di contare i soldi della pubblicità, ma subito sottaciuto quando si tratti di misurare la temperatura di una parte consistente dell'opinione pubblica.
Peccato che questo "resto del lavoro", sicuramente complementare a un quadro generale molto più blandamente critico, risulti insopportabile al potere politico, così come la puntuta inchiesta di Milena Gabanelli sulla social-card non poteva che fare imbufalire il ministro Tremonti.
"Remare contro" fu una delle prime accuse che il Berlusconi leader nascente mosse ai suoi oppositori. Non lo sfiorò (e non lo sfiora) il sospetto che c'è chi rema né contro né a favore, ma per suo conto. Anche sbagliando, ma sottoponendo al giudizio del pubblico, non al giudizio del potere, i propri errori. Il giornalismo è questo, e dovrebbe saperlo anche il direttore del Giornale Mario Giordano, che un minuto dopo avere potuto dire esattamente quanto voleva dire ad "Annozero" ha orchestrato una violenta campagna di stampa contro lo "sciacallo Santoro". Qualcuno aveva forse detto a Giordano, o a uno qualunque dei giornalisti e telegiornalisti governativi, che usare il terremoto per magnificare la prestanza e la generosità del premier era "sciacallaggio"? Ci si era limitati a pensare, magari, che fosse cattivo gusto, e la libertà di cattivo gusto, se non è sancita dalla Costituzione, è suggerita dal buon senso.
Quanto alla vignetta di Vauro trattata da casus belli e ridicolmente accusata di mancanza di "pietà per le vittime", varrebbe il concetto di cui sopra: qualora la si ritenga di cattivo gusto, da quando il cattivo gusto è oggetto di censura? E quelli che, al contrario, affidano la "pietà per le vittime" a ben altri canali, magari privati, e apprezzano la ruvida intelligenza e la lunga coerenza professionale di Vauro, dovrebbero forse ingoiare il boccone della censura nel nome di una "informazione corretta"? Ma corretta da chi? Dal direttore del "Giornale"?
da repubblica.it
sono pienamente daccordo con Serra."Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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Dario Fo: «Vietare la satira è la malattia di un Paese in decadenza»
di Iolanda Bufalini l primo censurato della storia della Rai è con un altro premio Nobel dall’odore sulfureo, Josè Saramago, a Granada per ricevere un premio. Diciamo noi a Dario Fo della sospensione comminata a Vauro per la vignetta sull’ampliamento delle cubature dei cimiteri. «Qual è - chiede - la motivazione della sospensione?».
È una vignetta lesiva del sentimento di pietà verso i defunti.
«Ma il significato di quella vignetta è chiarissimo. Se la prende con gli assassini, verso chi ha determinato con infamità, per come ha condotto i lavori, usando la sabbia al posto dei materiali giusti, quelle morti».
E quale sarebbe allora il vero motivo?
«È un sondaggio, si spara su uno, sul quale si ritiene ci sarà meno scalpore, per vedere la reazione del gruppo portante. È l’avvisata in gergo mafioso».
Dopo l’emergenza ci sarà la ricostruzione
«L’avvisata serve a minimizzare il pericolo, quando si dovrà abbattere e ricostruire non ci deve essere il tormentone sulla mafia. È il terreno di maggiore responsabilità per il governo. Come per la decisione di non accorpare il referendum, con spreco di denari mentre i poveri piangono».
Oltre all’offesa c’è l’accusa di faziosità
«Cioè l’elemento fondamentale della satira. Si deve solo gloriare, osannare. Ma anche presso i romani la satira era pericolosa. Chi faceva satira doveva portare un nome greco, un vestito greco, doveva andare in una città greca. Insomma la satira si può fare all’estero, non si può parlare di quello che avviene da noi».
Diceva, si spara ad uno per avvisare gli altri...
«È un paese in declino quello in cui si vieta la satira. La cosa peggiore è che produce autocensura, così si fa un bel brodo calmo e guai a chi mette un po’ di peperoncino».
Ha visto la trasmissione di Annozero? Anche Santoro è accusato di faziosità
«L’ho vista, non era lui, lo accusano perché ha mandato in onda un medico risentito perché era privo degli strumenti per operare e diceva “finiamola con tutti questi elogi sulla puntualità degli aiuti”».
Chiedono a Santoro una trasmissione riparatrice. È la prima volta che si chiede di riequilibrare, non trattandosi di opinioni politiche..
«Ma storicamente non è la prima volta, al tempo dell’impero ci fu un comico che fece satira sui Gracchi. Fu imprigionato e in cella dovette scrivere ben due opere in elogio dei Gracchi».
In tempi più recenti, con Franca Rame, foste i primi censurati Rai.
«Ci tagliarono le battute sui morti sul lavoro, poi quelle sulla mafia perché si minava il buon nome della Sicilia. Poi quelle sulla tendenza dei padroni al paternalismo sindacale. Ma di mestiere non facciamo i mimi. Eravamo ridotti al silenzio e ce ne siamo andati».
Un deputato Pd, Giacomelli, dice che il primato delle battute malriuscite in Tv ce l’ha Berlusconi
«Lui è l’unico che può essere triviale, irriverente, disumano con i malati, volgare con le donne e le ministre. Gli altri devono tacere».
16 aprile 2009"Voi potete mentire a voi stesso, a quei servi che stanno con voi. Ma scappare, però, non potrete giammai, perché là, vi sta guardando Notre Dame"
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il meglio e il peggio delle persone
Ci sono dei Falsi vigili del fuoco che si aggirano x le case...
con la scusa di recuperare oggetti personali agli sfollati entrano e rubano tutto ciò che è di valore!
Questa gente andrebbe fucilata sul posto...senza pensarci due volte!
ennio
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