I biocarburanti sono un grosso problema; costano meno di quelli di origine fossile solo perchè sono meno tassati e la loro produzione (marginale come quantità) spinge in alto le richieste e quindi i prezzi di vari tipi di cereali con conseguenze sui prezzi di tutti i derivati (carne compresa).
Prezzi, +200% dal campo alla tavola
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Originariamente Scritto da faramir Visualizza MessaggioI biocarburanti sono un grosso problema; costano meno di quelli di origine fossile solo perchè sono meno tassati e la loro produzione (marginale come quantità) spinge in alto le richieste e quindi i prezzi di vari tipi di cereali con conseguenze sui prezzi di tutti i derivati (carne compresa).Cmq sapevo che anche i carburanti di origine fossile sono largamente utilizzati in agricoltura. Cmq entrambi tendono a spingere i prezzi al rialzo... Ancora una volta bisogna dire che bisognerebbe utilizzare fonti energetiche più economiche (e quindi investire nella creazione di macchinari ad hoc..)...
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Originariamente Scritto da Sergio Visualizza MessaggioBene, aumentiamo le proteine del 200%
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Originariamente Scritto da pina colada Visualizza MessaggioCmq sapevo che anche i carburanti di origine fossile sono largamente utilizzati in agricoltura. Cmq entrambi tendono a spingere i prezzi al rialzo... Ancora una volta bisogna dire che bisognerebbe utilizzare fonti energetiche più economiche (e quindi investire nella creazione di macchinari ad hoc..)...
Purtroppo la produzione di biocarburanti è molto incentivata...
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Originariamente Scritto da faramir Visualizza MessaggioIl problema dei biocarburanti non è il loro utilizzo in agricoltura, ma il fatto che per produrli si utilizzano le stesse cose che mangiamo noi o che diamo da mangiare agli animali da allevamento (mais, soia, girasole ecc...); un altro elemento è la riduzione degli spazi agricoli destinati a coltivazioni alimentari in favore di spazi dedicati a coltivazioni utili a produrre biocarburanti (colza per esempio). Tutto ciò spinge in alto i prezzi di grano, soia e vegetali in genere e riduce le scorte alimentari di questi stessi prodotti, con conseguente aumento di tutti i derivati (carne, latte ecc.).
Purtroppo la produzione di biocarburanti è molto incentivata...Grazie Faramir per la spiegazione..
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Il discorso dei biocarburanti colpisce, certo, anche l'occidente, ma imho in maniera molto meno incisiva che i Paesi in via di sviluppo.
Tempo fa vi fu querelle tra Giorgillo W Bush e Fidelone Castro proprio sull'argomento.
Riporto due link che hanno taglio giornalistico diverso.
Ecoage
GeopoliticAL
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Tecnicamente prezzo e costo di un bene sono indipendenti, se il prezzo sale del 200% o è perché c'è un monopolio o perché la domanda sta salendo. Se escludiamo la domanda, rimane il monopolio.
I prezzi salgono perché la rigidità del sistema legislativo, i sussidi, e tutte le politiche agricole europee (e prima italiane) distorcono la concorrenza. Per abbassare i prezzi ci sono probabilmente 2 vie: o si produce di più, o si incentiva la concorrenza nei servizi che ruotano intorno l'agricoltura (trasporti, assicurazioni, distribuzione).
In una frase: o eliminiamo le corporazioni o ci accontentiamo dei prezzi che tali corporazioni ci costringono a pagare, tutto qui.
Per i sussidi la questione è complessa, i paesi emergenti stanno chiedendo la riduzione o eliminazione dei sussidi all'agricoltura in sede OMC mi pare. I paesi più interessati alla liberalizzazione del mercato agricolo sono quelli dell'america latina, si spiega subito il motivo: tra terre e manodopera a basso costo hanno prodotti agricoli a prezzi molto più bassi dei nostri (pensate che solo trasportarli li rincara minimo di un 30/40%, quindi è facile supporre che producano a cifre molto più basse del 50% rispetto le nostre).
Ora, si o no ai sussidi? Probabilmente né si, né no, ci sono produzioni che forse possono essere sostituite da quelle importate, ma tante altre no. Pensate ai prodotti DOC.
Per i combustibili fossili... se volessimo produrre tutta l'energia oggi usata con tali combustibili ci vorrebbe 3 volte la superficie del pianeta. Ho detto tutto, se vanno avanti o è perché il mercato è meno distorto di quello agricolo o è perché ancora non si pagano tutte le esternalità negative.Hasta que el cuerpo aguante...
Originariamente Scritto da ItalianBoy88Quale parte del corpo bisogna allenare per migliorare pettorali e fianchi?chiaramente escludendo gli stessi.
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Originariamente Scritto da viandante Visualizza MessaggioTecnicamente prezzo e costo di un bene sono indipendenti, se il prezzo sale del 200% o è perché c'è un monopolio o perché la domanda sta salendo. Se escludiamo la domanda, rimane il monopolio.
Allora mi stai dicendo che se il costo di produzione aumenta un imprenditore lascerà il prezzo uguale vedendo il suo profitto ridursi????
I prezzi salgono perché la rigidità del sistema legislativo, i sussidi, e tutte le politiche agricole europee (e prima italiane) distorcono la concorrenza. Per abbassare i prezzi ci sono probabilmente 2 vie: o si produce di più, o si incentiva la concorrenza nei servizi che ruotano intorno l'agricoltura (trasporti, assicurazioni, distribuzione).
Un aumento di produzione, come dicevo prima, è deleterio data la relativa rigidità della domanda.. In passato, l'UE era costretta ad acquistare i surplus dell'offerta....
In una frase: o eliminiamo le corporazioni o ci accontentiamo dei prezzi che tali corporazioni ci costringono a pagare, tutto qui.
Per i sussidi la questione è complessa, i paesi emergenti stanno chiedendo la riduzione o eliminazione dei sussidi all'agricoltura in sede OMC mi pare. I paesi più interessati alla liberalizzazione del mercato agricolo sono quelli dell'america latina, si spiega subito il motivo: tra terre e manodopera a basso costo hanno prodotti agricoli a prezzi molto più bassi dei nostri (pensate che solo trasportarli li rincara minimo di un 30/40%, quindi è facile supporre che producano a cifre molto più basse del 50% rispetto le nostre).
Ora, si o no ai sussidi? Probabilmente né si, né no, ci sono produzioni che forse possono essere sostituite da quelle importate, ma tante altre no. Pensate ai prodotti DOC.
La questione dei sussidi è piuttosto controversa in questo senso. Cmq ritengo che i prodotti DOC debbano essere protetti...
Per i combustibili fossili... se volessimo produrre tutta l'energia oggi usata con tali combustibili ci vorrebbe 3 volte la superficie del pianeta. Ho detto tutto, se vanno avanti o è perché il mercato è meno distorto di quello agricolo o è perché ancora non si pagano tutte le esternalità negative.
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Pina, l'imprenditore, se si strova in un mercato concorrenziale, incide pochissimo sul prezzo, il prezzo è dato e tanti auguri. Più che altro, fa rabbia che quei soldi vadano alla distribuzione/intermediazione e non al produttore, forse se andassero al produttore saremmo meno costretti a sussidiare.
Certo che la domanda è poco elastica (non è che se le pesche costano meno invece di 200gr me ne mangio 2 chili), ma è anche vero che negli ultimi anni questa un poco è calata. Poi, a dire il vero, credo si debba pensare ad un insieme di soluzioni, non ho detto: aumentiamo solo la produzione, ho detto: diminuiamo il potere delle corporazioni e rendiamo il mercato più concorrente. Con la concorrenza le cose dovrebbero migliorare di parecchio, almeno non ci sarebbero i soliti 4 speculatori a guadagnarci e tutti gli altri, produttori compresi (noi compresi), a fare la fame.
Giusto proteggere il Doc, ma c'è tutta un'alta serie di cose che indirettamente l'agricoltura locale protegge. Ad esempio, l'agricoltura è essenziale per preservare certe aree rurali, aree rurali che dovremmo tenerci ben strette visto l'inquinamento dilagante. Insomma, è complesso, lo sappiamo, speriamo che l'Europa sappia metterci mano prima o poi.Hasta que el cuerpo aguante...
Originariamente Scritto da ItalianBoy88Quale parte del corpo bisogna allenare per migliorare pettorali e fianchi?chiaramente escludendo gli stessi.
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Originariamente Scritto da viandante Visualizza MessaggioPina, l'imprenditore, se si strova in un mercato concorrenziale, incide pochissimo sul prezzo, il prezzo è dato e tanti auguri.
Infatti, ma come dici giustamente più sotto, la concorrenza perfetta, specialmente in questo mercato nn c'è....
Più che altro, fa rabbia che quei soldi vadano alla distribuzione/intermediazione e non al produttore, forse se andassero al produttore saremmo meno costretti a sussidiare.
Certo che la domanda è poco elastica (non è che se le pesche costano meno invece di 200gr me ne mangio 2 chili), ma è anche vero che negli ultimi anni questa un poco è calata.
Non lo so, sai, dovremmo vedere qualche statistica...
Poi, a dire il vero, credo si debba pensare ad un insieme di soluzioni, non ho detto: aumentiamo solo la produzione, ho detto: diminuiamo il potere delle corporazioni e rendiamo il mercato più concorrente. Con la concorrenza le cose dovrebbero migliorare di parecchio, almeno non ci sarebbero i soliti 4 speculatori a guadagnarci e tutti gli altri, produttori compresi (noi compresi), a fare la fame.
Giusto proteggere il Doc, ma c'è tutta un'alta serie di cose che indirettamente l'agricoltura locale protegge. Ad esempio, l'agricoltura è essenziale per preservare certe aree rurali, aree rurali che dovremmo tenerci ben strette visto l'inquinamento dilagante. Insomma, è complesso, lo sappiamo, speriamo che l'Europa sappia metterci mano prima o poi.
Sì e questo e uno dei motivi alla base della PAC, come dicevo qualche post indietro...
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Originariamente Scritto da pina colada Visualizza Messaggio.
Non so, ma per tg così stanno dicendo (citando l'istat?). D'altronte è ovvio che con aumenti così esagerati un minimo si riduca anche la domanda.
Certo che lo dicevi anche tu prima sulla Pac, però mi era parso di cogliere una certa critica. Capiamoci, sono daccordo a sussidiare sempre meno, ma bisogna farlo senza mettere a rischio certe cose positive che l'agricoltura ci dà (mi sa che l'agriturismo va in questo senso).Hasta que el cuerpo aguante...
Originariamente Scritto da ItalianBoy88Quale parte del corpo bisogna allenare per migliorare pettorali e fianchi?chiaramente escludendo gli stessi.
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Non vorrei fare un discorso un discorso troppo terra-terra, ma se c'e' tanta differenza tra l'Italia ed altri paesi, anche europei, non mi sentirei di dire che e' colpa de protezionismo europeo o dei biofuels, o sbaglio?B & B with a little weed
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