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@marco: tu dici la moneta va in una direzione, ma direzione e accelerazione non sono proprio uguali .
Sono cose diversissime, ma nello specifico sono concetti affini (nellingiaccio comune almeno) e per essere preciso avrei dovuto parlare di verso. La domanda iniziale era formalmente ben posta, poi non volevo fare l'antipatico.
Sono cose diversissime, ma nello specifico sono concetti affini (nellingiaccio comune almeno) e per essere preciso avrei dovuto parlare di verso. La domanda iniziale era formalmente ben posta, poi non volevo fare l'antipatico.
Rimane il fatto che l'accelerazione della moneta è opposta a quella applicata nel momento in cui applico la forza esterna
é la più fine in effetti, e nn tutti gli ingneri la capiscono.
Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme con la seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore di Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegra, ma anche in modo parimenti verisimile nessuno; se ciò succede, allora il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si è disintegrato. La prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione Ψ dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono stati puri, ma miscelati con uguale peso
Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme con la seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore di Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegra, ma anche in modo parimenti verisimile nessuno; se ciò succede, allora il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si è disintegrato. La prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione Ψ dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono stati puri, ma miscelati con uguale peso
Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme con la seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore di Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegra, ma anche in modo parimenti verisimile nessuno; se ciò succede, allora il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si è disintegrato. La prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione Ψ dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono stati puri, ma miscelati con uguale peso
Schroedinger aveva un fantasia, pari alla probabilità che platinette diventi miss mondo
Immaginate (o fatelo realmente) di prendere una monetina e poggiarla su un foglio di carta a sua volta appoggiato su un tavolo. Se tirate con forza il foglio tra la monetina e il tavolo verdo dove accelera la monetina? verso la mano? o dal lato opposto? rispondete in modo netto senza spiegazioni.
Fissato il sistema di riferimento (inerziale) in cui la mano applica una forza al foglio accelerandolo, la monetina si muove "verso la mano" cioè la sua accelerazione è concorde all'accelerazione della mano (il modulo dell'accelerazione della monetina è pari al prodotto tra coefficiente di attrito statico/dinamico per g, accelerazione di gravità).
Ad ogni modo però, ed è su questo punto che gioca l' "astuzia" del prof , la distanza relativa tra mano e monetina (in condizione di attrito dinamico) aumenta nel tempo (di questo ci si può convincere forse più facilmente ragionando nel sistema di riferimento non inerziale in cui la mano è ferma, o provando con le briciole di pane ).
Marco ti consiglio di fare una cosa.
Appena il prof ti chiede di replicare l'esperimento, usa una moneta da 2 euro e portati Hombrillo.
La forza di inerzia fara' in modo che la moneta cada nella sua mano, finisca nelle sue tasche, e tempo 10min si tramutera' in un corpo semi-solido che provochera' un attrito in un buco nero.
Stupirai il professore come non mai e avrai fatto contento un amico.voto 8.
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