e albanesi sequestrano pullman in piemonte.

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  • Arturo Bandini
    million dollar boy
    • Aug 2003
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    #31
    Pagina 123456 • Umberto Eco: da “Le migrazioni, la tolleranza e l’intollerabile”, in Cinque scritti morali Ritengo che si debba distinguere il concetto di “immigrazione” da quello di “migrazione”. Si ha “immigrazione” quando alcuni individui (anche molti, ma in misura statisticamente irrilevante rispetto al ceppo di origine) si trasferiscono da un paese all’altro (come gli italiani o gli irlandesi in America, o i turchi oggi in Germania). I fenomeni di immigrazione possono essere controllati politicamente, limitati, incoraggiati, programmati o accettati.

    Non accade così con le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare. Si ha “migrazione” quando un intero popolo, a poco a poco, si sposta da un territorio all’altro (e non è rilevante quanti rimangano nel territorio originali, ma in che misura i migranti cambino radicalmente la cultura del territorio in cui hanno migrato). Ci sono state grandi migrazioni da est a ovest, nel corso delle quali i popoli del Caucaso hanno mutato cultura ed eredità biologica dei nativi. Ci sono state le migrazioni di popoli cosiddetti “barbarici” che hanno invaso l’impero romano e hanno creato nuovi regni e nuove culture dette appunto “romano-barbariche” o “romano-germaniche”. C’è stata la migrazione europea verso il continente americano, da un lato dalle coste dell’Est via via sino alla California, dall’altro dalle isole caraibiche e dal Messico sino all’estremo del Cono Sur. Anche se è stata in parte politicamente programmata, parlo di migrazione perché non è che i bianchi provenienti dall’Europa abbiano assunto i costumi e la cultura dei nativi, ma hanno fondato una nuova civiltà a cui persino i nativi (quelli sopravvissuti) si sono adattati.

    Ci sono state migrazioni interrotte, come quella dei popoli di origine araba sino alla penisola iberica. Ci sono state forme di migrazione programmata e parziale, ma non per questo meno influente, come quella degli europei da est verso sud (da cui la nascita delle nazioni dette “post-coloniali”), dove i migranti hanno pur tuttavia cambiato la cultura delle popolazioni autoctone. Mi pare che non si sia fatta sinora una fenomenologia dei diversi tipi di migrazione, ma certo le migrazioni sono diverse dalle immigrazioni. Si ha solo “immigrazione” quando gli immigrati (ammessi secondo decisioni politiche) accettano in gran parte i costumi del paese in cui immigrano, e si ha “migrazione” quando i migranti (che nessuno può arrestare ai confini) trasformano radicalmente la cultura del territorio in cui migrano. Noi oggi, dopo un XIX secolo pieno di immigranti, ci troviamo di fronte a fenomeni incerti. Oggi – in un clima di grande mobilità – è molto difficile dire se certi fenomeni sono di immigrazione o di migrazione. C’è certamente un flusso inarrestabile da sud verso nord (gli africani o i medio-orientali verso l’Europa), gli indiani dell’India hanno invaso l’Africa e le isole del Pacifico, i cinesi sono ovunque, i giapponesi sono presenti con le loro organizzazioni industriali ed economiche anche quando non si spostano fisicamente in modo massiccio.

    È ormai possibile distinguere immigrazione da migrazione quando il pianeta intero sta diventando il territorio di spostamenti incrociati? Credo sia possibile: come ho detto, le immigrazioni sono controllabili politicamente, le migrazioni no; sono come i fenomeni naturali. Sino a che vi è immigrazione i popoli possono sperare di tenere gli immigrati in un ghetto, affinché non si mescolino con i nativi. Quando c’è migrazione non ci sono più i ghetti, e il meticciato è incontrollabile. I fenomeni che l’Europa cerca ancora di affrontare come casi di immigrazione sono invece casi di migrazione. Il Terzo Mondo sta bussando alle porte dell’Europa, e vi entra anche se l’Europa non è d’accordo. Il problema non è più di decidere (come i politici fanno finta di credere) se si ammetteranno a Parigi studentesse con il chador o quante moschee si debbano erigere a Roma. Il problema è che nel prossimo millennio (e siccome non sono un profeta non so specificare la data) l’Europa sarà un continente multirazziale, o se preferite, “colorato”.
    Se vi piace, sarà così; e se non vi piace, sarà così lo stesso.

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    • madmax68
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      • Roma per adesso
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      #32
      Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
      Pagina 123456 • Umberto Eco: da “Le migrazioni, la tolleranza e l’intollerabile”, in Cinque scritti morali Ritengo che si debba distinguere il concetto di “immigrazione” da quello di “migrazione”. Si ha “immigrazione” quando alcuni individui (anche molti, ma in misura statisticamente irrilevante rispetto al ceppo di origine) si trasferiscono da un paese all’altro (come gli italiani o gli irlandesi in America, o i turchi oggi in Germania). I fenomeni di immigrazione possono essere controllati politicamente, limitati, incoraggiati, programmati o accettati.

      Non accade così con le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare. Si ha “migrazione” quando un intero popolo, a poco a poco, si sposta da un territorio all’altro (e non è rilevante quanti rimangano nel territorio originali, ma in che misura i migranti cambino radicalmente la cultura del territorio in cui hanno migrato). Ci sono state grandi migrazioni da est a ovest, nel corso delle quali i popoli del Caucaso hanno mutato cultura ed eredità biologica dei nativi. Ci sono state le migrazioni di popoli cosiddetti “barbarici” che hanno invaso l’impero romano e hanno creato nuovi regni e nuove culture dette appunto “romano-barbariche” o “romano-germaniche”. C’è stata la migrazione europea verso il continente americano, da un lato dalle coste dell’Est via via sino alla California, dall’altro dalle isole caraibiche e dal Messico sino all’estremo del Cono Sur. Anche se è stata in parte politicamente programmata, parlo di migrazione perché non è che i bianchi provenienti dall’Europa abbiano assunto i costumi e la cultura dei nativi, ma hanno fondato una nuova civiltà a cui persino i nativi (quelli sopravvissuti) si sono adattati.

      Ci sono state migrazioni interrotte, come quella dei popoli di origine araba sino alla penisola iberica. Ci sono state forme di migrazione programmata e parziale, ma non per questo meno influente, come quella degli europei da est verso sud (da cui la nascita delle nazioni dette “post-coloniali”), dove i migranti hanno pur tuttavia cambiato la cultura delle popolazioni autoctone. Mi pare che non si sia fatta sinora una fenomenologia dei diversi tipi di migrazione, ma certo le migrazioni sono diverse dalle immigrazioni. Si ha solo “immigrazione” quando gli immigrati (ammessi secondo decisioni politiche) accettano in gran parte i costumi del paese in cui immigrano, e si ha “migrazione” quando i migranti (che nessuno può arrestare ai confini) trasformano radicalmente la cultura del territorio in cui migrano. Noi oggi, dopo un XIX secolo pieno di immigranti, ci troviamo di fronte a fenomeni incerti. Oggi – in un clima di grande mobilità – è molto difficile dire se certi fenomeni sono di immigrazione o di migrazione. C’è certamente un flusso inarrestabile da sud verso nord (gli africani o i medio-orientali verso l’Europa), gli indiani dell’India hanno invaso l’Africa e le isole del Pacifico, i cinesi sono ovunque, i giapponesi sono presenti con le loro organizzazioni industriali ed economiche anche quando non si spostano fisicamente in modo massiccio.

      È ormai possibile distinguere immigrazione da migrazione quando il pianeta intero sta diventando il territorio di spostamenti incrociati? Credo sia possibile: come ho detto, le immigrazioni sono controllabili politicamente, le migrazioni no; sono come i fenomeni naturali. Sino a che vi è immigrazione i popoli possono sperare di tenere gli immigrati in un ghetto, affinché non si mescolino con i nativi. Quando c’è migrazione non ci sono più i ghetti, e il meticciato è incontrollabile. I fenomeni che l’Europa cerca ancora di affrontare come casi di immigrazione sono invece casi di migrazione. Il Terzo Mondo sta bussando alle porte dell’Europa, e vi entra anche se l’Europa non è d’accordo. Il problema non è più di decidere (come i politici fanno finta di credere) se si ammetteranno a Parigi studentesse con il chador o quante moschee si debbano erigere a Roma. Il problema è che nel prossimo millennio (e siccome non sono un profeta non so specificare la data) l’Europa sarà un continente multirazziale, o se preferite, “colorato”.
      Se vi piace, sarà così; e se non vi piace, sarà così lo stesso.
      Parole sante...puro buonsenso..

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      • nIK0
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        #33
        Scovato a Milano, era armato

        Manette a Rusten Ahmeti, il 21enne albanese ritenuto il "cervello", nonchè il più pericoloso, del commando che martedì ha dirottato un automezzo di linea in Piemonte. Le forze dell'ordine l'hanno trovato in un appartamento a Milano, era in possesso di armi: è già stato trasferito a Novara. Secondo fonti investigative, è stato lui a ideare la folle impresa del sequestro. Sotto interrogatorio i suoi due complici arrestati.

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        • epico
          L'informatore Esoterico
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          #34
          chissa' perche' in inghilterra e in germania ste cose non succedono...siamo un polpolo di merda...all'italiano basta dargli un piatto di pastasciutta e l'aberrante partita della domenica o il motomondiale .

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          • Arturo Bandini
            million dollar boy
            • Aug 2003
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            #35
            Originariamente Scritto da epico Visualizza Messaggio
            chissa' perche' in inghilterra e in germania ste cose non succedono...siamo un polpolo di merda...all'italiano basta dargli un piatto di pastasciutta e l'aberrante partita della domenica o il motomondiale .
            sei esperto della situazione internazionale?

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            • Zbaino
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              #36
              Originariamente Scritto da epico Visualizza Messaggio
              chissa' perche' in inghilterra e in germania ste cose non succedono...siamo un polpolo di merda...all'italiano basta dargli un piatto di pastasciutta e l'aberrante partita della domenica o il motomondiale .
              ma che ne sai tu di cosa avviene negli altri paesi?? senti regolarmente i loro tg tutti i giorni?
              fino a prova contraria noi non abbiamo ancora avuto un attentato da parte di musulmani tipo quello della scorsa estate a Londra
              epico, whof!!

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              • Zbaino
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                #37
                Originariamente Scritto da mrs mandolino Visualizza Messaggio
                mah... chi vuol essere razzista verso gli altri che cominci a esserlo verso se stesso
                chi fa più male all' italia sono gli italiani, non certo gli albanesi
                quindi se io in casa mia mi comporto di merda è giusto che entri il vicino di pianerottolo e inizi a comportarsi di merda in casa mia anche lui
                bel concetto

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                • Arturo Bandini
                  million dollar boy
                  • Aug 2003
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                  #38
                  Originariamente Scritto da mrs mandolino Visualizza Messaggio
                  mah... chi vuol essere razzista verso gli altri che cominci a esserlo verso se stesso
                  chi fa più male all' italia sono gli italiani, non certo gli albanesi

                  è quello che dico anch'io! mi sta bene essere fascisti, ma se il fascismo è un ideale si deve accettare il fatto che gli ideali nn si possono imporre, e parlare di politica e farne un' ideologia è inutile, perchè il mondo (gli altri) nn cambia per un corteo nè per una scritta sul muro, e neanche per una rivoluzione...
                  nn si può imporre agli altri l' ideologia: è un fatto privato.
                  mi sta bene il nazismo, ma allora scegli di essere il nazista e l' ebreo di te stesso. Non guardare agli altri!

                  ma cosa c'è di ideologico nella paura per i rumeni? significa solo guardare al proprio orticello...

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                  • Arturo Bandini
                    million dollar boy
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                    #39
                    Originariamente Scritto da Spaino Visualizza Messaggio
                    quindi se io in casa mia mi comporto di merda è giusto che entri il vicino di pianerottolo e inizi a comportarsi di merda in casa mia anche lui
                    bel concetto
                    forse voleva dire che da un punto di vista morale ha senso giudicare e combattere e punire solo noi stessi.

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                    • Zbaino
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                      #40
                      Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
                      forse voleva dire che da un punto di vista morale ha senso giudicare e combattere e punire solo noi stessi.
                      visto che già noi stessi calpestiamo il nostro giardino, se ce lo facciamo calpestare anche da altri quale pensi sia il risultato??
                      iniziamo ad imparare ad avere noi una morale senza però che qualcun altro ne approffitti altrimenti non se ne verrà mai a capo

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                      • Arturo Bandini
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                        #41
                        Originariamente Scritto da Spaino Visualizza Messaggio
                        visto che già noi stessi calpestiamo il nostro giardino, se ce lo facciamo calpestare anche da altri quale pensi sia il risultato??
                        iniziamo ad imparare ad avere noi una morale senza però che qualcun altro ne approffitti altrimenti non se ne verrà mai a capo
                        ma allora parliamo di utile, nn di morale: per il nostro benessere è meglio se vanno a rompere i coglioni altrove...
                        ma l' utile nn riguarda la morale, anzi, è il suo opposto, quindi si possono odiare i rumeni (perchè vanno contro il nostro utile indiviuale) ma nn certo giudicarli in base a un criterio morale che noi stessi non applichiamo a noi
                        Last edited by Arturo Bandini; 16-05-2007, 18:59:49.

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                        • Zbaino
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                          Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
                          ma allora parliamo di utile, nn di morale: per il nostro benessere è meglio se vanno a rompere i coglioni altrove...
                          ma l' utile nn riguarda la morale, anzi, è il suo opposto...
                          con la filosofia sai dove si va?? non lo dico per evitare parolacce...
                          utile o non utile, morale o non morale, se noi ci comportiamo di merda non è cmq una giustificazione per far entrare uno DA UN ALTRO PAESE e fargli fare esattamente le stesse cose merdose che facciamo noi
                          per risolvere i nostri problemi dobbiamo avere la serenità intorno, non il marcio
                          con il marcio sale solo in nervoso e non si migliora nè in un senso nè nell'altro
                          poi in tutto questo ci metto pure i mass media che cagano informazioni a caso dando un quadro della realtà spesso e volentieri deformato
                          di solito in queste discussioni chi se la prende con gli stranieri viene tacciato dai "saggi" che dicono: "gli stranieri compiono esattamente gli stessi crimini degli italiani"
                          ma loro sono l'ISTAT?? loro hanno perfettamente chiaro il qudro della situazione?
                          Conosco un ragazzo che fa parte della polizia stradale (la pantera) della questura di milano e mi dice che loro stessi spesso si cagano in mano per gli atteggiamenti di certi immigrati
                          sì certo, anche gli italiani picchiano in testa, ma la sproporzione numerica è a favore degli immigrati che creano molti più casini degli italiani
                          già non abbiamo lavoro noi, non siamo capaci di far partire l'economia, qualcuno mi spiega dove pensa che possiamo piazzare tutti sti immigrati se neanche per noi ci sono lavori disponibili? è ovvio poi chi le vie alternative (ossia la criminalità) siano quasi dovute
                          nel momento in cui avremo un'economia forte allora si potrà parlare di immigrazione e inserimento
                          per ora i soldi non bastano per noi, figuriamoci per noi e loro insieme
                          altri che morale, si vive di pane non di rispetto

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                          • Arturo Bandini
                            million dollar boy
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                            #43
                            Originariamente Scritto da Spaino Visualizza Messaggio
                            con la filosofia sai dove si va?? non lo dico per evitare parolacce...
                            utile o non utile, morale o non morale, se noi ci comportiamo di merda non è cmq una giustificazione per far entrare uno DA UN ALTRO PAESE e fargli fare esattamente le stesse cose merdose che facciamo noi
                            per risolvere i nostri problemi dobbiamo avere la serenità intorno, non il marcio
                            con il marcio sale solo in nervoso e non si migliora nè in un senso nè nell'altro
                            poi in tutto questo ci metto pure i mass media che cagano informazioni a caso dando un quadro della realtà spesso e volentieri deformato
                            di solito in queste discussioni chi se la prende con gli stranieri viene tacciato dai "saggi" che dicono: "gli stranieri compiono esattamente gli stessi crimini degli italiani"
                            ma loro sono l'ISTAT?? loro hanno perfettamente chiaro il qudro della situazione?
                            Conosco un ragazzo che fa parte della polizia stradale (la pantera) della questura di milano e mi dice che loro stessi spesso si cagano in mano per gli atteggiamenti di certi immigrati
                            sì certo, anche gli italiani picchiano in testa, ma la sproporzione numerica è a favore degli immigrati che creano molti più casini degli italiani
                            già non abbiamo lavoro noi, non siamo capaci di far partire l'economia, qualcuno mi spiega dove pensa che possiamo piazzare tutti sti immigrati se neanche per noi ci sono lavori disponibE' li? è ovvio poi chi le vie alternative (ossia la criminalità) siano quasi dovute
                            nel momento in cui avremo un'economia forte allora si potrà parlare di immigrazione e inserimento
                            per ora i soldi non bastano per noi, figuriamoci per noi e loro insieme
                            altri che morale, si vive di pane non di rispetto
                            ok, ma alla fine cosa si può fare? è così e basta, che ci sia la destra o la sinistra al governo cambia poco... Forse una dittatura, qualcuno di estrema destra alla le pen, ma così sarebbero limitati i diritti degli italiani oltre a quelli degli stranieri... questo è il rovescio della medaglia della democrazia: che c'è anche per gli altri...
                            gli albanesi sono delinquenti così come erano delinquenti molti italiani a inizio secolo in america: chi ha meno tende allo stesso livello dell' ambiente in cui vive, e all' inizio questa integrazione è difficile ed ha carattere violento... tra 50 anni sarà pieno di bravi italo-albanesi coi loro onesti lavori

                            in quanto ai media, faceva bene mussolini a imporre la censura della cronaca nera: inutile parlarne, crea solo preoccupazione e\o emulazione...
                            facciamo finta che sia tutto a posto che è meglio...
                            Last edited by Arturo Bandini; 16-05-2007, 20:22:44.

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                              #44
                              Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
                              ok, ma alla fine cosa si può fare? è così e basta, che ci sia la destra o la sinistra al governo cambia poco... Forse una dittatura, qualcuno di estrema destra alla le pen, ma così sarebbero limitati i diritti degli italiani oltre a quelli degli stranieri... questo è il rovescio della medaglia della democrazia: che c'è anche per gli altri...
                              gli albanesi sono delinquenti così come erano delinquenti molti italiani a inizio secolo in america: chi ha meno tende allo stesso livello dell' ambiente in cui vive, e all' inizio questa integrazione è difficile ed ha carattere violento... tra 50 anni sarà pieno di bravi italo-albanesi coi loro onesti lavori

                              in quanto ai media, faceva bene mussolini a imporre la censura della cronaca nera: inutile parlarne, crea solo preoccupazione e\o emulazione...
                              facciamo finta che sia tutto a posto che è meglio...
                              io non so quale sia soluzione, ma di certo quelli che dicono che gli immigrati commettono la stessa quantità di reati degli italiani dicono grandi caxxate, perchè basta rivolgersi ad una QUALSIASI questura per sapere che il 90% dei reati viene commesso da immigrati
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                              il resto sono solo caxxate

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                              • Arturo Bandini
                                million dollar boy
                                • Aug 2003
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                                #45
                                Originariamente Scritto da Spaino Visualizza Messaggio
                                io non so quale sia soluzione, ma di certo quelli che dicono che gli immigrati commettono la stessa quantità di reati degli italiani dicono grandi caxxate, perchè basta rivolgersi ad una QUALSIASI questura per sapere che il 90% dei reati viene commesso da immigrati
                                Stop
                                il resto sono solo caxxate
                                lo so, ma questo non dipende dalla conformazione genetica o culturale degli albanesi, ma da una condizione economica disagiata, e se anche solo un 5%degli immigrati va a delinquere anzichè a lavorare, a livello sociale rappresenta un grave peroblema, ma statisticamente è la norma...
                                Non mi riferisco a te, ma dispiace vedere come la gente comune identifichi gli albanesi come criminali, quasi che ce l' avessero scritto nel dna...
                                non c'è soluzione: se uno emigra lo fa perchè è povero, e inevitabilmente tra i poveri ci sono molti disonesti, perchè in condizioni di necessità la bastarda razza umana si orienta spesso verso il male
                                oppure potremmo devolvere al popolo albanese la metà del nostro pil, così loro se ne starebbero a casa a trastullarsi e noi andremmo lì a dirottargli i pulmini
                                Last edited by Arturo Bandini; 17-05-2007, 03:04:47.

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