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Gli stessi TG che adesso danno contro google e sparano moralismi a destra e a sinistra i giorni scorsi hanno, non solo, ampiamente trasmesso il video, ma, sempre per generare sdegno nel buon cittadino , eh , anche chiaramente detto dove, su internet ,era possibile rintracciarlo. Che facciamo li denunciamo per istigazione a delinquere?
In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte. ma_75@bodyweb.com
Gli stessi TG che adesso danno contro google e sparano moralismi a destra e a sinistra i giorni scorsi hanno, non solo, ampiamente trasmesso il video, ma, sempre per generare sdegno nel buon cittadino , eh , anche chiaramente detto dove, su internet ,era possibile rintracciarlo. Che facciamo li denunciamo per istigazione a delinquere?
Giusta osservazione. Sarebbe da fare sul serio questo scherzetto... basta procurarsi un avvocatucolo come quello che ha rotto le palle a Google et voila'.
Bye
Originariamente Scritto da TheSandman
Brunetta li ha anticipati spregiandoli, ma altrimenti sarebbe finito all'incontrario.
.Passate a trovarmi e lasciate un messaggio, thx.
________
No, con questo "provvedimento" (perche' faranno solo questo ignorando il vero problema) daranno il via libera ai comportamenti da te descritti. Insomma, va bene che i ragazzi continuino a prendere a calci in culo il malcapitato di turno, la cosa importante e' che nessuno veda.
Bye
Il punto in Italia e'sempre questo,deve "sembrare" che tutto vada bene anche se poi cosi'non e'e poi per mettere filmati di un certo tipo online ci sono tanti modi non solo google fanno semplicemente ridere ,c'e' da sperare solo che ci siano "intenti pubblicitari" da parte dei magistrati in questione dietro e non una reale intenzione di risolvere qualcosa...
sigpic Do what thou wilt shall be the whole of the Law
Gli stessi TG che adesso danno contro google e sparano moralismi a destra e a sinistra i giorni scorsi hanno, non solo, ampiamente trasmesso il video, ma, sempre per generare sdegno nel buon cittadino , eh , anche chiaramente detto dove, su internet ,era possibile rintracciarlo. Che facciamo li denunciamo per istigazione a delinquere?
sembra quasi che vogliano distogliere l'attenzione dai veri responsabili della vicenda.
Equiparare un sito del genere ad una testata giornalistica e' una bestialita' che puo' essere partorita solo dai nostri politicanti.
Bye
Perchè scusa?
Un direttore di giornale che consente la pubblicazione di materiale che viola la legge è correo del reato stesso.
Idem il direttore di telegiornale; emblematico il caso della trasmissione di immagini tratte da un sequestro di materiale di tipo pedopornografico, che costò, qualche anno fa, il posto ai vertici della redazione del TG2.
Non vedo proprio perchè non debba essere estesa la stessa normativa ad altri fornitori di supporto.
E' ridicolo ed irrealistico pensare che la connotazione della responsabilità di un illecito debba variare in base alla tecnologia posta a supporto dell'illecito stesso.
Vi sintetizzo la situazione:
Punto fondamentale di snodo del dibattito che su questo tema è rappresentato dalla definizione di un regime chiaro delle responsabilità della comunicazione in rete; problema di non semplice soluzione, visto che richiede la tutela di due interessi non facilmente conciliabili: quello all'anonimato di coloro che accedono alla rete per utilizzarne i servizi e quello della individuazione degli autori di messaggi comunicativi illeciti. Al di là del profilo legato all'anonimato vi è poi la concreta difficoltà di arrivare al vero autore del messaggio comunicativo, il che spiega perché ci si sia orientati soprattutto sulla figura dell'access provider, quale soggetto al quale dovrebbero far capo una serie di obblighi di controllo sulla liceità ("ammissibilità", per i meno acculturizzati...) dei messaggi immessi in rete. Non a caso si è tentata sul piano giurisprudenziale, la sua assimilazione (pur abbastanza problematica) al direttore di testata giornalistica.
Sul piano comunitario (CE) il tema è stato oggetto di una serie di prese di posizione importanti, le quali hanno puntato ad individuare una via di compromesso che non escluda la responsabilità del provider per messaggi comunicativi illeciti immessi in rete da terzi, ma tuttavia la circoscriva solo ad alcune ipotesi, evitando così il rischio di farne un soggetto arbitrario censore dell'accesso e dell'utilizzazione della rete: così, mentre si tende ad escludere la configurabilità di un obbligo generale di vigilanza a carico del provider, si riconosce la possibilità di un'imputazione di responsabilità in capo al medesimo, oltre che nel caso di immissione diretta di informazioni in rete, nel caso i cui si possa dimostrare la sua conoscenza del contenuto illecito del messaggio trasmesso e fosse tecnicamente possibile prevenirne la diffusione. L'obbligo di informare pubblica autorità circa presunte attività comunicative illecite compiute dai destinatari dei loro servizi, nonché l'obbligo di comunicare all'autorità competente che ne faccia richiesta le informazioni indispensabili all'identificazione dei destinatari dei loro servizi.
Le informazione scritte poco sù le ho tratte da uno dei testi di riferimento circa le normative legate al diritto dell'informazione, ossia: "Diritto dell'informazione e della comunicazione" di Caretti.
In tutta onestà vi dico che la faccenda della perquisizione di google finirà come una bolla di sapone.
E' materiale mediatico, niente di più, anche se per me rimane il fatto che in capo alla fornitura di una piattaforma mediatica (qualunque essa sia) vi debba essere un responsabile, circa la vigilanza.
Originariamente Scritto da Superfustakkion VS Maurox
però che coincidenza quel maledetto è peggio di una fattucchiera infatti il suo sguardo da strega è inqueitante e malefico, e la testa come il mago di OZ
Originariamente Scritto da proxgis VS GOTM
senti tesoro io ho fatto il gigolo (nonostante non abbia il fisico ma sono bellino che ci devo fare?)
Un direttore di giornale che consente la pubblicazione di materiale che viola la legge è correo del reato stesso.
Idem il direttore di telegiornale; emblematico il caso della trasmissione di immagini tratte da un sequestro di materiale di tipo pedopornografico, che costò, qualche anno fa, il posto ai vertici della redazione del TG2.
Non vedo proprio perchè non debba essere estesa la stessa normativa ad altri fornitori di supporto.
E' ridicolo ed irrealistico pensare che la connotazione della responsabilità di un illecito debba variare in base alla tecnologia posta a supporto dell'illecito stesso.
Vi sintetizzo la situazione:
Punto fondamentale di snodo del dibattito che su questo tema è rappresentato dalla definizione di un regime chiaro delle responsabilità della comunicazione in rete; problema di non semplice soluzione, visto che richiede la tutela di due interessi non facilmente conciliabili: quello all'anonimato di coloro che accedono alla rete per utilizzarne i servizi e quello della individuazione degli autori di messaggi comunicativi illeciti. Al di là del profilo legato all'anonimato vi è poi la concreta difficoltà di arrivare al vero autore del messaggio comunicativo, il che spiega perché ci si sia orientati soprattutto sulla figura dell'access provider, quale soggetto al quale dovrebbero far capo una serie di obblighi di controllo sulla liceità ("ammissibilità", per i meno acculturizzati...) dei messaggi immessi in rete. Non a caso si è tentata sul piano giurisprudenziale, la sua assimilazione (pur abbastanza problematica) al direttore di testata giornalistica.
Sul piano comunitario (CE) il tema è stato oggetto di una serie di prese di posizione importanti, le quali hanno puntato ad individuare una via di compromesso che non escluda la responsabilità del provider per messaggi comunicativi illeciti immessi in rete da terzi, ma tuttavia la circoscriva solo ad alcune ipotesi, evitando così il rischio di farne un soggetto arbitrario censore dell'accesso e dell'utilizzazione della rete: così, mentre si tende ad escludere la configurabilità di un obbligo generale di vigilanza a carico del provider, si riconosce la possibilità di un'imputazione di responsabilità in capo al medesimo, oltre che nel caso di immissione diretta di informazioni in rete, nel caso i cui si possa dimostrare la sua conoscenza del contenuto illecito del messaggio trasmesso e fosse tecnicamente possibile prevenirne la diffusione. L'obbligo di informare pubblica autorità circa presunte attività comunicative illecite compiute dai destinatari dei loro servizi, nonché l'obbligo di comunicare all'autorità competente che ne faccia richiesta le informazioni indispensabili all'identificazione dei destinatari dei loro servizi.
Le informazione scritte poco sù le ho tratte da uno dei testi di riferimento circa le normative legate al diritto dell'informazione, ossia: "Diritto dell'informazione e della comunicazione" di Caretti.
In tutta onestà vi dico che la faccenda della perquisizione di google finirà come una bolla di sapone.
E' materiale mediatico, niente di più, anche se per me rimane il fatto che in capo alla fornitura di una piattaforma mediatica (qualunque essa sia) vi debba essere un responsabile, circa la vigilanza.
Si, chiudiamo le chat allora... (o mettiamo un deposto che controlla in maniera veloce veloce veloce.... )
Ipotesi : collegamento dal quirinale, intervista... io passo di li ed al volo mostro una foto di un nazista che impicca un ebreo, mettiamo in galera il regista ?
Ma figurati. Non hai la piu' pallida idea delle migliaia di video che vengono inviati giornalmente. Devono essere controllati tutti !? NO.
Pero' dal momento in cui parte qualche segnalazione devono essere solerti nel rimuoverlo, questo si' (e gia' lo fanno).
Bye
Originariamente Scritto da TheSandman
Brunetta li ha anticipati spregiandoli, ma altrimenti sarebbe finito all'incontrario.
.Passate a trovarmi e lasciate un messaggio, thx.
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Ma figurati. Non hai la piu' pallida idea delle migliaia di video che vengono inviati giornalmente. Devono essere controllati tutti !? NO.
secondo me invece la risposta deve essere si, ed associata ad un lasso di tempo, esempio "entro un giorno".
perchè se quel video girava da poche ore, la responsabilità di google davvero è inesistente, ma se quel video girava da giorni, o peggio settimane, il tempo per controllarlo ci sarebbe stato, e quiandi la responsabilità sussiste.
comunque, a me sta cagata del bullismo fa realmente girare i coglioni, c'è sempre stata questa cosa
quando ero più piccolo io la cosa con i "bulli" si risolveva a mazzate all'uscita da scuola, magari tornavi con qualche graffio a casa, il labbro spaccato, ma nessuno gridava allo scandalo
secondo me invece la risposta deve essere si, ed associata ad un lasso di tempo, esempio "entro un giorno".
perchè se quel video girava da poche ore, la responsabilità di google davvero è inesistente, ma se quel video girava da giorni, o peggio settimane, il tempo per controllarlo ci sarebbe stato, e quiandi la responsabilità sussiste.
Allora dimentichiamoci servizi come Google (perche' non potra' piu' funzionare cosi' come lo conosciamo ora) e dimentichiamoci pure BodyWeb gia' che ci siamo (i contenuti, blablabla). E chi la paga tutta 'sta gente che controlla !?
Bye
Originariamente Scritto da TheSandman
Brunetta li ha anticipati spregiandoli, ma altrimenti sarebbe finito all'incontrario.
.Passate a trovarmi e lasciate un messaggio, thx.
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Allora dimentichiamoci servizi come Google (perche' non potra' piu' funzionare cosi' come lo conosciamo ora) e dimentichiamoci pure BodyWeb gia' che ci siamo (i contenuti, blablabla). E chi la paga tutta 'sta gente che controlla !?
secondo me invece la risposta deve essere si, ed associata ad un lasso di tempo, esempio "entro un giorno".
perchè se quel video girava da poche ore, la responsabilità di google davvero è inesistente, ma se quel video girava da giorni, o peggio settimane, il tempo per controllarlo ci sarebbe stato, e quiandi la responsabilità sussiste.
scusa ma fatti due conti, dopo l'acquisizione di youTube i video che vengono uploadati su google, giornalmente, superano il milione (che io sappia)
quanta ***** di gente ci vuole per visionarli tutti?
Allora dimentichiamoci servizi come Google (perche' non potra' piu' funzionare cosi' come lo conosciamo ora) e dimentichiamoci pure BodyWeb gia' che ci siamo (i contenuti, blablabla). E chi la paga tutta 'sta gente che controlla !?
Bye
con quello che fattura google, pagare una decina di elementi che stiano tutto il giorno a controllare gli uploading, non mi sembra una sventura.
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