Salve Ragazzi ,
oggi vi chiedo aiuto per risolvere un insieme di domande e perplessità che ho riguardo la sensibilità insulina e l'insorgere dell'insulino resistenza , specialmente in un periodo di massa .
Da quello che ho letto in massa la sensibilità insulina tende a diminuire dal momento che dovendo incrementare le calorie (principalmente aumentando i carbo) il corpo risponde con una resistenza a questo macronutriente , il che può portare a lungo andare all'insulino resistenza che per gli effetti che ha risulta essere quasi un incubo .
Dopo aver letto diversi articoli in rete riguardo al fenomeno sono iniziate "diverse" preoccupazioni a riguardo perciò vi chiedo :
per un neofita che si appresta ad iniziare il primo periodo di massa con un surplus di 300 kcal ( tutte derivante dai carbo ) conviene tenere la stessa quota durante tutto l'arco della settimana oppure ciclizzarli ad esempio secondo il metodo di Thibaudeau ? Può realmente la carb cyling scongiurare l'insorgere dell'insulino-resistenza ?
Grazie e un saluto
oggi vi chiedo aiuto per risolvere un insieme di domande e perplessità che ho riguardo la sensibilità insulina e l'insorgere dell'insulino resistenza , specialmente in un periodo di massa .
Da quello che ho letto in massa la sensibilità insulina tende a diminuire dal momento che dovendo incrementare le calorie (principalmente aumentando i carbo) il corpo risponde con una resistenza a questo macronutriente , il che può portare a lungo andare all'insulino resistenza che per gli effetti che ha risulta essere quasi un incubo .
Dopo aver letto diversi articoli in rete riguardo al fenomeno sono iniziate "diverse" preoccupazioni a riguardo perciò vi chiedo :
per un neofita che si appresta ad iniziare il primo periodo di massa con un surplus di 300 kcal ( tutte derivante dai carbo ) conviene tenere la stessa quota durante tutto l'arco della settimana oppure ciclizzarli ad esempio secondo il metodo di Thibaudeau ? Può realmente la carb cyling scongiurare l'insorgere dell'insulino-resistenza ?
Grazie e un saluto
, mi chiedo se esistano dei valori oggettivi di carboidrati assunti in un pasto che possano far parlare di picco glicemico o se sia un fattore strettamente individuale. Mi spiego, per una persona che svolge una costante attività fisica (ma senza pensare ad un atleta) assumere in un singolo pasto diciamo 110-120 gr di carb può far già parlare di picco glicemico? Ci si può accorgere se si sta sbagliando impostazione alimentare da particolari valori ematici?
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