Correre prima o dopo i pesi???????

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  • vabo74
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    #16
    Originariamente Scritto da Cris_RM
    Che intendi per SPP?

    Perchè dalla notte dei tempi si fanno prima i pesi e dopo, in alcune fasi della preparazione immediatamente dopo, si "trasforma" con lo sprint in pista.
    nn esiste nessun processo di trasformazione sia fisiologicamente sia empiricamene
    Se in Italia fanno così ci sarà un motivo per cui i risultati nn arrivano
    I casi remoti che ho spiegato potrebbero essere utilizzati (nell'SPP) solo come post attivazione in una seduta concentrata per la maggior parte del volume sulle partenze/accelerazioni (quindi, niente trasformazione).
    Nel GPP si può invertire l'ordine (pesi + sprint) avendo come obiettivo l'ipertrofia e quindi una migliore qualità in sala pesi (relativamente parlando si intende)

    In generale meglio sprint + pesi
    E ricordate che gli effetti dei pesi nn finiscono dopo 5' ma continuano nei gg
    ----------------
    SPP = fase di preparazione specifica (da contrapporsi, come terminologia, al GPP)
    Valerio

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    • Cris_RM
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      • Jan 2005
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      #17
      ...veramente lo ha insegnato gente che ha vinto qualche mondiale, olimpiadi, europei, record del mondo, tre quattro partecipazioni olimpiche minimo ecc. ecc.

      In Italia i risultati mancano perchè al campo non ci va più nessuno.

      Sprint + Pesi aumenta notevolmente il rischio di infortuni, ma se non hai mai corso a certi livelli non lo puoi sapere nemmeno empiricamente, poi è chiaro che con la benzina giusta in corpo l'ordine degli addendi si può invertire a piacere senza cambiare il risultato.

      Trasformazione = Riportare i patter motori sia per quanto riguarda la coordinazione motoria generale sia il reclutamento delle fibre a livello sn ad operare nell'ambiente in cui sono destinati a doversi esprimere.

      Per capirne il senso basta andare in pista a fare della velocità subito dopo i pesi, le sensazioni sono inequivocabili, così come avviene ad esempio dopo una seduta che inizia con sprint con cintura o traino.

      Ma sono rimasto a dieci anni fa, di passi avanti se ne sono fatti parecchi specie in laboratorio.

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      • vabo74
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        #18
        falso..
        in italia i risultati nn ci sono perché ci sono allenatori di una mediocrità assoluta
        tra cui vittori (sì, lui), cecconi e di mulo
        e tutto il resto
        ho scritto nei gg scorsi su questi tipi e nn mi va di ripeterti

        in italia, prendi un ragazzo (oh, è delle mie parti) che senza allenamento ti corre i 200 m in una finale agli europei juniores in 20"47
        dopo 6 anni di allenamenti è arrivato in 20"42
        VERGOGNA!

        prendi howe besozzi o gli altri e la pena che mi fanno
        sento quell'incapace della madre che afferma che il figlio aveva fatto due sedute di ipervelocità (oh, dopo un infortunio ai fermorali che lo aveva fermato per mesi..) ed era fiduciosa per i mondiali
        FLOP CLAMOROSO
        oh, in america nessuno DICO NESSUN VELOCISTA DI ELITE fa ipervelocità per la sua inutilità, disturbo della meccanica di corsa e aumento della probabilità degli infortuni

        VEDI RAGAZZI (Ho letto i programmi) che si sobbarcano 3 mesi di allenamenti a intensità ridicole che:
        a) deprimono il loro stato endocrino
        b) converte le fibre veloci in lente

        in questo baillame, fanno pesi in modo ridicolo (come si può mettere forza quando devi farti 5 allenamenti pesanti a settimana?)
        E poi se ne escono con i discorsi legati alla mentalità

        Ho letto parte del programma di cavallaro che lo ha portato alle Olimpiadi (dopo il 1999 nessun concreto migloramento, te credo!).
        Ebbene, al suo primo anno di allenamento si allenava con un volume di allenamento superiore del 20- 30% rispetto al gruppo dell'HSI!!!!!!!!
        ma ti rendi conto?
        gente che è campione del mondo, anni di allenamento alle spalle, il terapista appresso e si allena di meno?

        ---------


        TRASFORMAZIONE?
        ripeto, nn esiste nessun principio legato alla trasformazione

        e per la cronaca, l'unico campione che ha avuto l'italia è stato mennea che in 15 anni di carriera a sua detta (ho visto l'intervista) nn si è mai stirato..
        ho letto dei suoi allenamenti con una miriade di pliometria, allenamenti tipo 5 x 5 @ 60 m + SpEnd!
        cose dell'altro mondo pure per i fenomeni americani..
        Valerio

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        • vabo74
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          #19
          ti ringrazio per il post
          E' LA TESTIMONIANZA DLE PERCHE' IN ITALIA SIAMO SCHIAPPE
          si sparano tante di quelle minchiate che poi un bravo ragazzo che nn ha accesso ad altro materiale viene messo nella cattiva strada

          Per la cronanca.
          Mo Greene fa prima pesi e poi sprint (quindi potresti avere ragione)
          ma nel giorno delle gambe fa la seduta di tempo run (defaticamente) e nell'altra sprint brevi (PAP)

          la corrente canadese fa fare sprint e poi pesi

          Il gruppo di dan pfaff (quello del purè.. dehihihiho) fa sprint e poi pesi

          come vedi tutto dipende dai programmi

          Quello della trasformazione intesa COME RIPRISTINO DEI PATTER MOTORI è una scemenza colossale ma per il semplice motivo che se sei affaticato dai pesi e nn fai lavori di mera accelerazione (più legati alla forza) la tua coordinazione nn sarà mai eccelsa
          e qui possono sorgere i problemi legati agli infortuni!

          a meno che si lavora su intensità basse
          e nello sprint le intensità basse nn sono allenanti e producono adattamenti negativi (chi osserva i velocisti alle olimpiadi sa la differenza abissale nel correre un decimo/un decimo e mezzo più veloce! figurarsi un secondo!!!!)

          a meno che ovviamente si adottano strategie particolari come all'hsi (seduta di defaticamente dopo oppure seduta nn intensa prima dei pesi) oppure si fanno sprint e dopo pesi (oltre tutto seguendo lo schema dagli schemi complessi a più semplici, da quelli più esplosivi a più lenti).
          Facendo i pesi, chiaramente si eccita il SN e questo effetto te lo porti a distanza di gg e quindi pure due gg dopo quando avrai un'altra seduta

          in questo schema si fanno solo 3 sedute di sprint a settimana (sì, anche per gli atleti di elite) in modo da massimizzare il recupero e prevenire gli infortuni
          e gli atleti volano e vincono le olimpiadi mentre i nostri nn migliorano nemmeno di un centesimo.

          =====
          cosa succede con traini e l'uso di mezzi come l'isorbic o isorobic?
          semplicemente cerchi di eccitare il tuo SN maggiormente rispetto alle partenze normali (maggiori motoneuroni attivati) e forzarti a produrre maggiore forza sotto certi angoli
          L'essere forte ti servirà per generare partenze migliori
          L'essere impacciati nn è un motivo per parlare di trasformazione, processo CHE NN ESISTE ASSOLUTAMENTE! (chissà perché negli states gli allenatori dei migliori velocisti nn ne parlino.. ma chissà perché!)

          cris, so che hai pregiudizi nei mici confronti, ma nn toppare con queste argomentazioni dell'italico fallimento nel settore dello sprint
          Valerio

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          • vabo74
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            #20
            una cosa
            nn dire che sei rimasto a 10 anni!
            in italia nn è cambiato niente, purtroppo
            A livello di scienza si fanno passi da gigante ma.. nello sprint ci sono limiti agli allenamenti e quindi credimi, di passi da gigante nn se ne sono fatti
            lo vuoi sapere cosa è cambiato sostanzialmente?
            le piste più veloci (molto più veloci di quelle di roma '87 e seoul '88) e un po' di pesi in più
            Asafa Powell con velocità e resistenze alla velocità alla Lewis gli ha dato 9 centesimi, frutto chiaramente di un'accelerazione nettamente migliore (più legata alla forza)
            i risultati insomma si sono sviluppati più nei primi metri piuttosto che nelle VMax.
            Valerio

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            • vabo74
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              #21
              ti faccio leggere un programma preso da cecconi che allenava 400 metristi di livello in italia
              L'ho riportato sul forum di CF (chiedo scusa per l'inglese ma credetemi, nn ho scritto niente di diverso), la schedule è presa dall'intervista di arcelli fatta a cecconi

              =================
              Example of schedule

              Monday
              Velocity
              4 x 5 x 60 m ---> 6 x 60 m + 4 x 80 m + 3 x 100 m
              + (yes, the told this one!!)
              cross 5 km!!! or fartlek in 3 km

              Tuesday
              200s session
              8 x 200 m, r.i. 2'30" (Nuti ran them in 29") ---------> 3 x 10 x 200 m, r. i. 2'30" (Nuti in 28" -----------> 2 x 10 x 200 m (Nuti in 26"5)
              --------------
              First sessions of the year seem extensive tempo run and then?


              Wednesday
              Aerobic work
              2 x 1000 + 2 x 600 m + 2 x 500 m + 2 x 400 m ----------->3 x 600 m + 3 x 500 m + 3 x 400 m, r.i. 4'
              -------------
              His best athlets ran: 1000 m in 3', 600 m in 1'38", 500 m in 1'19", 400 m in 58"


              Thursday
              Velocity
              4 x 5 x 60 m ---> 6 x 60 m + 4 x 80 m + 3 x 100 m
              +
              cross 5 km or fartlek

              Friday
              lactacid work
              x --- > 12 x (80 + 100 + 150 m) or 7 x (80 + 100 + 150 + 100 m), r.i. 30" for repetitions and 6' for sets

              Saturday
              300s session
              4 x 300 m --------> 10 x 300 m (from 43" to 39")

              Sunday
              Uphill
              5 x 220 m + 7 x 100 m -----> 8 x 220 m + 10 x 100 m, 3'30" r.i.
              + 4 x 100 m in track (i think they used them to "loose" muscles)
              ---------------

              the following session was the sprint session..
              =================
              Weight training
              2 time in week
              Absolut strength (his terminology)
              6 x 6-8 1/2 squat
              lunge strides

              2 time in week
              Analitic strength
              calves, thigs and glutes for 4-5 x 12-15

              For security purpose: belt and a bord under the heel when his athletes do squat..
              ==============

              I think there are no influences of CFTS in italian methodology (i think he know only he was BJ' trainer) because (IMO!) they seem taken from sovetic schedule
              If anybody reads Platonov's books can read this scheme (for recovery purpose)

              I day
              speed
              II day
              Speed endurance
              III day
              aerobic

              Weight training and ridicous upper body of our sprinter reflect these idea
              Valerio

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              • vabo74
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                #22
                un altro esempio che ho riportato sempre sullo stesso forum
                Parla di mennea e le sue schede le ho prese dal suo libro

                =========
                =========
                =========
                =========
                anyoone can see how the program are implemented, months by months
                you can see 19y's guy who ran 4 x 4 x 60 m (100 m sprinter).
                the we can see
                1) body shape: yes! faster boy aren't bber but i can't see nerd as sprinter! Poor strength program
                2) frequency of training: many of these guys train hard 4-5 session/week
                3) volume: these guys train more than MoG without to have a decent restorativ program
                4) intensity: many sprinters spend 3 months in aerobic work! we talk about sprinter and not marathoner
                ===========
                I'm writing some programs of Mennea taken from his trainer book:

                a week, before european championship in 1978

                22/8/1978

                sprint from block:
                - 4 sprint with opponents;
                - 4 sprint without opponents.

                speed endurance
                4 x 60 m + 3 x 80 m + 3 x 100 m, r.i. 1'30"-2' between rps and 8' btw sets

                Time: 6"64, 6"62, 6"50, 6"48/8"52, 8"53, 8"60/10"58, 10"68, 10"92


                23/8/1978

                sprint from blocks, exchanges for relays, 5 sprints with opponents, 8' r.it
                1 x 250 m = 25"76 (20"45)
                15' r.i.
                2 ends of turn over 100s
                first 50s-fly =4"52
                second 50s-fly= 4"48

                24/8/1978
                skip
                5 sprints stand start with moviment
                5 sprint stand start
                3 sprint from blocks
                2 x 5 x 30-40 m from block
                4 x 100 m (easy)

                25/8/1978
                accelerations, stand start, over 40-50 m
                2 x 150 m, r.i. 18'
                1°= 14"87 (10"26 + 4"61)
                2°= 15"15 (10"39 + 4"66)

                First race: 29/8/1978

                ====================

                winter work (1978-1979)

                14/11/1978
                Morning

                squat max
                3 @ 80 kg, 2 @ 90 kg, 1 @ 90 kg, 1 @ 100 kg, 2 @ 100 kg
                lunge
                3 x 10 @ 20 kg
                work for feet
                "traformation" working
                i.e. skip

                afternoon

                sprint bouncing
                4 x 60 m (8"20, 7"85, 7"78, 7"76)

                alactic speed endurance
                4 x 5 x 60 m, r.i. 1'30"/7'
                (7"00, 6"80, 6"77, 6"80, 6"74/7"00, 6"94, 6"84, 6"80, 6"68/6"84, 6"84, 6"70, 6"76, 6"68/6"87, 6"88, 6"74, 6"70, 6"75)

                lactic speed endurance
                150, 200, 250 m (17"4, 24"22, 31"7)
                250, 200, 150 m (31"2, 24"45, 17"55)
                150, 200, 250 m (17"75, 24"70, 32"4)
                r.i. 3'/15'

                VOL = 3000 m!!!!


                15/11/1978

                UpHill
                3 x 100 m (14"45, 14"24, 14"45)
                3 x 50 m (7"17, 7"13, 7"15)
                3 x 100 m (14"28, 14"68, 14"45)
                r.i. 2'/10'

                3 x 120 m easy to medium speed
                r.i. back to start

                Lactic endurance
                2 x 800 m (2'11"2, 2'12"4)
                r.i. 10'


                16/11/1979
                cross
                8,800 km

                some strength work (chin up)
                10 SLJ with belt
                5 SLJ without belt


                17/11/1978

                alternating bounce
                3 x 10 hops
                6 sets (over 30 s)

                hurdles hops:
                10 x 7 hurdles

                Speed endurance
                300, 400, 300 (39"7, 55", 40"3)
                300, 400, 300 (x, 58"7, 42"8)
                200, 200 (25"8, 25"98)
                r.i. 3'/10'

                Note: hard work for plyo + tempo run!


                18/11/1978

                Morning

                Weight:
                squat max
                3 @ 80 kg, 2 @ 80 kg, 2 @ 100 kg, 2 @ 110 kg, 2 @ 100 kg, 1 @ 110 kg, 3 @ 100 kg
                lunge
                3 x 10 @ 20 kg

                "transformation work"


                Afternoon

                bouncing sprints
                4 x 50 m (6"90, 6"70, 6"71, 6"53)
                4 x 60 m (8"10, 7"16, 7"90, 7"88)
                4 x 50 m (6"85, 6"56, 6"90, 6"70)
                r.i. 6'

                +

                4 x 800 m (2'09", 2'18", 2'14", 2'15")
                r.i. 10'


                19/11/1978

                Morning
                Cross
                5,5 km (last km in 3'45")

                Afternoon
                alactic speed endurance
                5 x 60 m (6"95, 6"84, 6"85, 6"80, 6"90)
                5 x 60 m (6"75, 6"82, 6"85, 6"87, 6"72)
                5 x 60 m (6"81, 6"84, 6"88, 6"85, 6"80)
                r.i. 1'30"/7'

                lactic speed endurance
                10 x 150 m
                (17"35, 17"16, 17"18, 17"25, 17"30, 17"74, 17"50, 17"52, 17"58, 17"65)


                20/11/1978

                Alternating bounce
                Triple: 8"50, 8"10, 8"60, 8"45, 8"85
                quintuple: 13"75, 14"45, 14"40, 15"01, 15"05

                10 x 7 hurdles (76 cm)

                Kicking sprint

                3 x 100 m (easy)


                cross
                3,3 km


                21/11/1978
                Morning

                6 x 5 squat jump with loading (30 kg)
                3 x 3 SJ (without loading)
                work for calves


                Afternoon

                Specific strength
                2 x 4 x 30 m sled dragging (4"62, 4"51, 4"45, 4"48/4"56, 4"54, 4"55, 4"55)
                r.i. 3'/7'
                2 x 4 x 30 m without sled (3"80, 3"78, 3"78, 3"75/3"80, 3"80, 3"79, 3"78)

                Note: mennea classified this work out as easy


                22/11/1978

                alactic speed endurance

                5 x 5 x 60 m
                (6"90, 6"80, 6"90, 6"96, 6"88/6"85, 6"87, 6"75, 6"78, 6"80/6"85, 6"80, 6"78, 6"76, 6"74/6"83, 6"84, 6"82, 6"78, 6"76/6"87, 6"92, 6"85, 6"72, 6"80)
                r.i. 1'30"/15'

                lactic speed endurance
                150, 200, 250 m (18"24, 24"60, 32")
                250, 200, 150 m (31"45, 25"0, 18"15)
                150, 200, 250 m (17"75, 24"65, 32"30)
                r.i. 3'/8'
                Valerio

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                • vabo74
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                  #23
                  scherziamo?
                  ma stiamo scherzando?
                  AVETE AVUTO IL CORAGGIO DI LEGGERE?
                  scommetto che chi mi risponderà nn avrà il coraggio di leggersi questa pornografia di allenamenti

                  LA COSA CHE MI FA GIRARE è che mi rompete nel topic in cui parlavo di velocisti campioni olimpici puliti e poi nn leggete questi programmi
                  Avete letto l'intervista di dan pfaff su ON?
                  parla di volumi massimi sui 700 m quando allena l'accelerazione (in genere in fase di accumulo di lavoro)
                  leggendo altri programmi ho visto che agli inizi arrivano pure a 1000-1200 m quando però l'intensità nn è elevatissima
                  Oh, i nostri invece arrivano a 2000 m e passa
                  Avete letto?

                  PS: per la cronaca nessuno negli states fa cross (parlo di 100/200 metristi).. ma a limite solo tempo run
                  Last edited by vabo74; 17-10-2005, 03:03:03.
                  Valerio

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                  • menez
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                    #24
                    quanta bella roba!!!!!!
                    Vorrei sottolineare per prima cosa che un atleta il cui nick è Kansas Cannonball, amava svolgere lavori definiti da lui "overspeed training" affermava di procedere con vari sistemi tra cui uno il "downhill".
                    GUTTA CAVAT LAPIDEM
                    http://albertomenegazzi.blogspot.it/
                    https://www.facebook.com/menegazzi.alberto

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                    • vabo74
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                      #25
                      sì, so che in italia usano questi mezzi
                      Solo che stranamenti negli USA gli atleti di elite nn lo fanno!
                      volendo spiego anche il perché nn andrebbero fatti
                      Valerio

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                      • Cris_RM
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                        #26
                        ....grande Vabo stasera mi dovrò fare i "compiti a casa" per leggere tutto ma lo farò con interesse, non sono prevenuto solo che quando sono d'accordo con quello che scrivi, spesso, sto zitto altrimenti parlo tutto qui.

                        Di Mennea conosco bene lo stile, sono stato allenato da tecnici di quella scuola (ancora ricordo con dolore i 15 60m in inverno e le spledndide sensazioni di svuotamento assoluto che lasciavano) ed ho anche un libretto suo con tutti diari di allenamento ma come ben saprai non sono così fazioso da prenderlo come esempio, sarebbe tecnicamente scorretto in quanto non fa media.

                        Si narra che a Formia per certi suoi allenamenti invernali di resistenza alla velocità ci volessero più di uno sparring partner per accompagnarlo dall'inizio alla fine, e non erano pizza e fichi.

                        A dopo. )

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                        • vabo74
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                          #27
                          guarda cris, meglio delle tue parole nn c'è niente
                          Proprio quelle 15 rps sui 60 m sono parte dello schifo italico
                          Nn tanto per la distanza ma per le modalità in cui sono fatte.
                          Nell'SPP1 può andare bene fare del lavoro sotto forma di split run sui 60 m
                          ma con quella intensità, quel volume e densità qui in italia si fa tempo intensitivo che è solo deleterio alla prestazioni!

                          Vuoi sapere ben Johnson, atleta dopato ma super dotato con un terapista con le contropalle e una capacità allucinante di recupero quanto volume faceva di questo tipo di allenamenti?
                          faceva una cosa del genere
                          3-4 x 3 x 60 m @ 95%
                          recupero 100 m di camminata tra le rps e 15-20' tra le serie


                          Come potete leggere nei mie post sopra mennea faceva 5 x 5 + SPend
                          Valerio

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                          • menez
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                            #28
                            ciao Cris, il mio consiglio è di non prendere troppo alla lettera il Vabo, eccelle in valanghe di informazioni e dati dei quali sinceramente, dopo la prima entusiasmante esperienza nel vano tentativo di tradurre e di comprenderne il significato recondito, la mia indole pigra ma attenta mi ha consigliato vivamente di interrompere:non se ne trae alcun profitto nè utilità pratica.
                            Un'espressione legale recita cui prodest? ovvero a chi giova? infatti tutti questi dati ma per cosa? soprattutto per chi?
                            Sorrido al pensiero della facilità estrema con cui vengono sventolate le bandiere della programmazione oltreoceano:direbbe il Vate:"sono tutte Minchiate."per alcuni motivi:
                            La programmazione è un processo laborioso e in continua evoluzione.
                            La programmazione è duttile.
                            I prof. non utilizzano la progr. dei nazionali, ognuno possiede la sua programmazione.
                            L'utilizzo dei carichi è costante durante tutto l'anno.
                            La ricerca è volta allo sviluppo della massima accelerazione, della velocità di punta e della resistenza alla velocità.
                            La ricerca è cercare di accrescere tutti i mezzi utili affinchè venga mantenuta per più tempo la massima velocità media.
                            I mezzi utilizzati di cui narra vabo sono obsoleti anch'essi, i prof si sottopongono a gallerie del vento, studi dei ricercatori biomeccanici,studi in corsa frenata,utilizzo di salite le cui percentuali sono connesse alla interazione con il modello di attivazione delle fibre, videotape,sprint definiti "trouble",altri definiti ""unsymmetrical",altri ........
                            Lo studio complesso della forza non come accrescimento del potenziale ma distribuzione di una potenza idonea e regolare sull'azione di spinta e studio delle superfici di appoggio delle suole della scarpa.
                            La forza come qualità proiettata per correre veloce, non come sollevamento di un carico.
                            Mi fermo qui perchè è l'ora del sonnellino pomeridiano.
                            Ritengo saggio quindi evitare di incollare metri di tabelle e di frasi fatte da altri, ritengo saggio avanzare ipotesi innovative alla luce delle conoscenze di cui ognuno di noi è portatore......alcuni sono esperti, altri di più.
                            GUTTA CAVAT LAPIDEM
                            http://albertomenegazzi.blogspot.it/
                            https://www.facebook.com/menegazzi.alberto

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                              #29
                              leggerti mi fa pensare a quanto stupido e invidioso tu possa essere
                              nn ho parole nel descrivere la marea di stupidaggini che scrivi

                              e se hai il coraggio rispondi a queste domande:
                              1) a cosa è sortito il lavoro in galleria del vento per quanto riguarda i velocisti?
                              2) a cosa è sortito lo studio per quanto riguarda l'applicazione della forza da parte dei velocisti?

                              A NIENTE!

                              perché ahimé l'approccio di derivazione ex sovietico nell'ambito dello sprint è sbagliato!
                              e quindi le considerazione che vengono fatte, come controllo dell'atleta velocista sono sbagliate
                              NEGLI STATES (DOVE SI ALLENANO I MEDAGLIATI E MICA IN EUROPA!) gli studi ci sono
                              ma poi cosa fanno?
                              1) sanno che l'ipervelocità la puoi studiare quanto vuoi, puoi usare tutti i moderni ssitemi di carrucole, spinte, discese bla bla bla NON FUNZIONANO
                              2) sanno che tutti i mezzi di allenamento volti ad incanalare il giusto rapporto tra frequenza e passo NN FUNZIONANO
                              lo sprint nn è un'attività in cui si può pensare molto!
                              se si vedono i velocisti nostrani li vedi correre come robot
                              Vedi quelli americani e sono più naturali nella corsa!
                              oh, nessuno usa ladder o diavolerie del genere

                              3) puoi provare mille studi su come alelnare velocità, accelerazione e bla bla bla
                              ma VISTO CHE MISCHIANO IL TUTTO, avranno sempre atleti SOVRALLENATI

                              per nn parlare della resistenza alle velocità
                              LEGGI IN ITALIA di mille studi, mille mezzi di allenamento per allenarla
                              VEDI POI I VELOCISTI NOSTRI ceh crollano regolarmente nella fase finale delle gare

                              questo perché?
                              1) sono sovrallenati
                              2) vogliono allenarare gli ultimi 30 m di una gara di 100 m oppure gli ultimi 50 m di una gara dei 200 m (che ricordo sono fatti in upright position) con questo tipo di esercitazioni:
                              a) o i 60 m in cui passano i primi 30 m in accelerazione (e quindi c'è poca upright position, in pratica metà del lavoro è fatta stando bassi per accelerare!)
                              b) oppure con rps lunghissime in cui la velocità tenuta è bassa

                              ORA, QUAL E' QUEL GENIO CHE PENSA CI POSSA ESSERE TRANSFER correndo a 32 km/h (dico una velocità a caso, tanto per nn offendere nessuno) quando in una gara dei 100 m, occorre pensare che la resistenza alla velocità si parla dai 42-43 km/h?

                              MA DATO I RILIEVI DI CHI HA VINTO PROPRIO IERI LE OLIMPIADI SONO VECCHIO DI 100 ANNI MA FUNZIONANO: MA PERCHE' MAI DOVREI PRENDERE QUELLI DI CHI NN RIESCE NEMMENO A QUALIFICARE NEI QUARTI UN ATLETA CON IL POTENZIALE DA MEDAGLIA?
                              Valerio

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                                • Apr 2003
                                • 5534
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                                #30
                                nn te la prendere Menez ma paghi il problema legato alla sballata mentalità italica, quella che pensa che allenare gli atleti sia quello di allenare robot
                                NEGLI STATES, gli studi ci sono e quelli nostri arrivano pure
                                però fanno una cernita, a differenza nostra

                                noi nn li sappiamo interpretare
                                quindi tu leggi ad esempio che fare un tot esercizio aiuta
                                E QUINDI, FAI:
                                facevo tot
                                aggiungo questo
                                NN FUNZIONA COSI' L'ATLETA

                                si parla dei tanti mezzi per migliorare l'accelerazione
                                STUDI MODERNISSIMI
                                citami un solo atleta italiano che eccelle nell'accelerazione

                                L'unico è Simone Collio (ma che specca di SE)

                                Ho saputo lo squat di Cavallaro (130 kg)
                                ma dimmi tu, QUALE STUDIO AUTOREVOLE può servire al ragazzo per migliorare l'accelerazione che potrebbe servirgli (più a lungo acceleri, maggiore velocità puoi raggiungere) quando il tuo SN è così debole che nn riesci a sollevare più di 130 kg di squat
                                MA GLI STUDI SULL'APPLICAZIONE DELLA FORZA SUL TERRENO..
                                quali studi?

                                tu studi gli studi (gioco di parole) ma poi ti chiedi semplice semplice (ops, la semplicità, ecco dove è!): ma la forza, quella cosa che anche i cani capiscono, è sufficienti per i miei scopi?

                                no, in italia invece, ti fanno fare mille esercizi di 1/2 squat e poi da maggio in poi nada!

                                morale del vecchio adagio:
                                CIO' CHE NON ALLENI (DOPO AVERLO ALLENATO) LO PERDI!

                                'sta cosa nn è stata formulata da nessun professore?
                                ho colpe?

                                poi una cosa: ci sono studi ed esperienze che ammoniscono sulla commistione di stimoli
                                ORA, SE I TUOI AMICI ALLENANO LA FORZA E LA RESISTENZA (CROSS..) PER 3 MESI + accelerazione e pseudo resistanza alla velocità.. TUTTI INSIEME
                                è colpa mia?

                                ma nn lo facevono 30 anni fa, lo fanno ora!
                                seguendo chissà quali autorevoli studi (che nn conosco)
                                Valerio

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