Il ritmo esecutivo dipende sempre dalla specificità del periodo di lavoro che stiamo attraversando...
non esiste un ritmo universalmente corretto, le variabili sono tantissime.
Fase generale? Specifica? Tipo di fibra? Genetica del singolo, genere, età, carattere...ecc
Come al solito non ha senso cercare la verità assoluta...questi studi distolgono dal problema di fondo che é la personalizzazione dell'allenamento e la periodizzazione🤷🏼♂️
l' allenamento del futuro per l'ipertrofia specifica: la monofrequenza
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This is a sticky topic.
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Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
ecco questi sono le ricerche di cui parlo.
Conveniamo però che ci troviamo agli albori di una ricerca che dimostra tutto il suo potenziale di crescita, ma occorrono studi che confutino e valorizzino questi primissimi tentativi.
Nel frattempo è nostro impegno studiarne i contenuti e trarne alcune conseguenze.
Per esempio il nucleo della teoria è indiscutibilmente condiviso da tutti, ma la cintura esterna è quella che subisce modifiche.
Mi spiego meglio, tutti condividiamo che le serie con variazioni di ritmo o con parzializzazione di rom determinino delle "sensazioni muscolari" differenti da esecuzioni con rom completo, si tratta di un dato di fatto oggettivo, come oggettivo è il fatto di conseguire ipertrofia anche con le serie condotte con rom completo, e questo è il punto centrale condiviso da tutti.
Un altro punto è utilizzare protocolli con rom differenziato per stabilirne poi delle conseguenze diverse.
Elaborare un piano di osservazione e applicarlo per esempio sui "polpacci", determina un aspetto di specificità che deve tenere conto del protocollo utilizzato su di un gruppo muscolare organizzato dal punto di vista genetico per un compito motorio diverso da quello del tricipite brachiale.
Ora la trasferibilità di una osservazione condotta con un protocollo su un oggetto specifico è valida per tutti gli elementi che andremo ad osservare?
oppure verrà falsificata quando utilizzata su gruppi muscolari aventi caratteristiche strutturali fisiologiche differenti?
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quanto è interessante dal punto di vista scientifico, è determinare se il "vecchio" 3-0-1 sia per eccellenza il ritmo più adeguato per uno stimolo ipertrofico superiore.
Occorre uno studio o più studi, estesi su un numero il più ampio possibile di atleti siano questi amatori che professionisti, con le premesse e le conclusioni derivanti appunto dall'osservazione.
Un'osservazione che debba partire però necessariamente dal laboratorio, dal muscolo sottoposto a più protocolli allenanti con ritmi differenziati, attraverso il rilevamento dell'indice di alterazione dell'omeostasi muscolare.
Quindi la verifica delle modificazioni biochimiche dovute al lavoro svolto, dei metaboliti, durante attività, post attività, di nuovo durante attività ecc.
Fatto un bilancio con alcuni dei protocolli ritmici più utilizzati, dovremmo ottenere un quadro interessante che dovrebbe portarci al come si dovrebbe utilizzare il carico e con quale ritmo andrebbe sollevato per fini ipertrofici.
Potrebbe emergere che è più funzionale per i fattori ipertrofici l'utilizzo di un carico al 70% di 1Rmax condotto per 10 reps a recupero breve di 60", piuttosto di un carico dell'80% di 1 Rmax per 6/8 reps a 75", oppure che la pausa di recupero sia la discriminante su cui lavorare, e che la scelta di 40/60/75/90 secondi di pausa sia l'aspetto decisivo, senza il quale l'ipertrofia avrebbe una minore sollecitazione.
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Originariamente Scritto da menez Visualizza Messaggio
ma la fatica "secondo la scienza" che cosa intende?
una complessità neuro-biologica a cui possono ascriversi fattori elettrici, chimici, ormonali, i cui siti di residenza non sono forse i tessuti umani? e tra questi non è anche il tessuto muscolare?
Last edited by fede79; 01-05-2024, 12:40:44.
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Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
In quel caso subentra la fatica nella serie, che non sempre è legata all’ipertrofia secondo la scienza, ma come dici giustamente, parliamo di un campo controverso, quello del TUT ovviamente.
una complessità neuro-biologica a cui possono ascriversi fattori elettrici, chimici, ormonali, i cui siti di residenza non sono forse i tessuti umani? e tra questi non è anche il tessuto muscolare?
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