molti di noi suddividono il grande ciclo di allenamento soddisfacendo principalmente la forza e l'ipertrofia.
si cerca quindi di valorizzare il lavoro sulla forza per soddisfare al massimo le esigenze ipertrofiche.
molti post in argomento trattano, fra questi alcuni dei miei, sulla necessità per ciascuno di noi di non lasciare mai scendere il livello di forza oltre un determinato punto.
tutto corretto e vero.
ma è importante riconoscere il ruolo dei fattori emodinamici. E' cioè importante la distribuzione del flusso sanguigno e l'aumento dell'intensità dell'irrorazione sanguigna nei muscoli interessati.
questo aspetto è fondamentale perchè contribuisce a soddisfare il fabbisogno di ossigeno nei muscoli, e a eliminare i metaboliti anaerobci.
ma come si ottiene efficacemente?
inserendo delle serie variabili (non solamente nel periodo di "definizione"----->grosso errore) con caratteristiche di superserie o jumpset o giantset o serie con recuperi tagliati e fatte "di ritmo", in quanto quel minimo tempo di recupero per trasferirsi da un esercizio all'altro permette un recupero parziale funzionale che diviene con il tempo "il più breve recupero allenante".
molti atleti sperimentano una elevata difficoltà nell'eseguire, inizialmente, le super serie o le serie menzionate sopra.
Quasi sempre il nemico numero uno è l'affanno, ovvero la drastica riduzione dei carichi per effetto dell'acidosi dilagante. Ma con il tempo ci si sorprenderà nel portare a termine serie impensabili inizialmente, di essere cioè in grado di assuefarsi all'elevazione del lattato.
si cerca quindi di valorizzare il lavoro sulla forza per soddisfare al massimo le esigenze ipertrofiche.
molti post in argomento trattano, fra questi alcuni dei miei, sulla necessità per ciascuno di noi di non lasciare mai scendere il livello di forza oltre un determinato punto.
tutto corretto e vero.
ma è importante riconoscere il ruolo dei fattori emodinamici. E' cioè importante la distribuzione del flusso sanguigno e l'aumento dell'intensità dell'irrorazione sanguigna nei muscoli interessati.
questo aspetto è fondamentale perchè contribuisce a soddisfare il fabbisogno di ossigeno nei muscoli, e a eliminare i metaboliti anaerobci.
ma come si ottiene efficacemente?
inserendo delle serie variabili (non solamente nel periodo di "definizione"----->grosso errore) con caratteristiche di superserie o jumpset o giantset o serie con recuperi tagliati e fatte "di ritmo", in quanto quel minimo tempo di recupero per trasferirsi da un esercizio all'altro permette un recupero parziale funzionale che diviene con il tempo "il più breve recupero allenante".
molti atleti sperimentano una elevata difficoltà nell'eseguire, inizialmente, le super serie o le serie menzionate sopra.
Quasi sempre il nemico numero uno è l'affanno, ovvero la drastica riduzione dei carichi per effetto dell'acidosi dilagante. Ma con il tempo ci si sorprenderà nel portare a termine serie impensabili inizialmente, di essere cioè in grado di assuefarsi all'elevazione del lattato.
.Io vorrei solo che chi non capisce o condivide questa passione, si astenga semplicemente dal giudicare una cosa che non conosce e dall'esprimere giudizi di valore.Appena si parla di bbing, ecco piovere i soliti luoghi comuni...sono persone egocentriche...pensano solo al fisico..sono vuoti..non sono funzionali..praticano uno sport inutile....perchè la palestra scatena nel secco medio un irrefrenabile bisogno di esprimere giudizi di valore?Perchè non si fa lo stesso nei confronti dei presunti campioni strapagati che hanno dimostrato tutto tranne che carattere?

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